prk  
 
Utente 436XXX
Salve,

Nelle prossime settimane avrei l'intervento in PRK per correggere una miopia dx/sx di 4.50 con leggero astigmatismo.
Mi stanno salendo molti dubbi, al netto delle numerose testimonianze positive riscontrate.

Non mi convincono le mie "discusse problematiche", in particolare la mia dislacrimia (ho sempre avuto fastidio nel portare lenti a contatto, le lacrime artificiali sono il mio pane): al test di Schirmer II-Butt, i valori sono 15 / 5 al destro e 15 / 9 al sinistro. Mi é stata preventivata anche una possibile ipercic. corneale, un ritardo della riepit. corneale e l'alterata visione notturna. Purtroppo il dottore che mi ha esaminato non é stato molto chiaro e paziente nell'elencarmi le effettive casistiche a cui potrei andare incontro.

In particolare, é la secchezza dell'occhio che non mi convince, questo considerando anche le due infezioni alla retina che ho avuto negli ultimi dieci anni, causate solamente dal prolungato uso di lenti a contatto su occhio secco. L'eventualitá di dover vivere per sempre con gli occhi secchi, anche dopo la PRK - con tutti i relativi problemi, anche notturni - non mi piace per niente. Plus, ho paura che la secchezza dell'occhio peggiori la riabilitazione, scatenando una pericolosa reazione a catena.

Sono un giovane trentenne sano e sportivo, analisi del sangue perfette, vegetariano, mi ammalo poco.

Volevo chiedere gentilmente se i valori dello Schirmer II avvalorano la mia tesi o se comunque non sarebbe il caso di fare una seconda serie di esami presso un secondo ospedale.

Perché, ad oggi, ho deciso di non fare l'operazione.

La ringrazio per una eventuale risposta,

Distinti saluti
[#1] dopo  
Dr. Ferdinando Munno
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lo schirmer a 15 la mette al sicuro da qualunque dislacrimia post laser. è evidente che dovrà utilizzare per diverso tempo le lacrime artificiali ma di base ha una buona lacrimazione.
la storia pregressa di infezioni alla cornea probabilmente e non certamente alla retina è un fattore pregresso e ormai cicatriziale che non inficia il risultato dell'intervento.
di questo comunque dovrebbe parlarne col chirurgo che dovrà operarla.
[#2] dopo  
Utente 436XXX

Iscritto dal 2017
Gentile Dott. Munno, La ringrazio davvero per la risposta, speravo in effetti fosse Lei a prender parola, La leggo sempre con piacere.
(sí, cornea ovviamente, non ero riuscito a correggere).

I problemi di dislacrimia li ho avuti solamente con lenti a contatto e in certe condizioni di circolazione sanguigna (durante il jogging, ad esempio, le lenti non le sento nemmeno), mentre ho amici non miopi che ne soffrono naturalmente.

Ho sempre avuto la pressione relativamente bassa, mi chiedo se questo possa in effetti contribuire ad abbassare l'attivitá circolatoria all'occhio, causandone la bassa lacrimazione. In caso me lo confermi, che inizio a farmi venire un colesterolo importante :-)

Domanda: volevo chiederLe quali sono i valori "a destra" indicati nello Schirmer II (nel mio caso, 5 e 9), perché in rete non ho trovato indicazioni specifiche al riguardo. Ho visto che Lei ha considerato solamente il valore a sinistra.

Altra cosa, forse molto importante: lo Schirmer II del destro é in realtá 12/5, non 15.

Le riscrivo l'esito degli esami/discusse problematiche:

- Ipercicatr. corneale, ritardo riepit. corn., pox. residuo ametropico, accentuaz. dislacrimia, presbiopia, alterata visione notturna.

La ringrazio per una eventuale ultima risposta, prometto poi di non rubarLe altro tempo. :-)

Saluti
[#3] dopo  
Dr. Ferdinando Munno
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i valori a destra indicano il but, ovvero il break up time.
sono cose tecniche in merito alla lacrimazione.
proprio in virtù di queste sue domande le voglio ricordare che dietro questo tipo di interventi deve esserci una forte motivazione. quando li eseguo i pazienti entrando in stanza quasi neanche buongiorno mi dicono, ma semplicemente: io devo togliermi gli occhiali.
questi sono buoni indicatori di una forte motivazione e quindi rigiro a lei la domanda: ma lei vuole eseguirlo davvero?
se ci fossero delle controindicazioni sarebbe il chirurgo a non volerla eseguire. se si può fare siamo tutti contenti e si esegue come le migliaia di interventi di chirurgia refrattiva ogni anno.
dunque si ponga lei stesso questa domanda: se vuole farla davvero.
se vuole farla la faccia senza scrupoli, vedrà che andrà tutto bene.
[#4] dopo  
Utente 436XXX

Iscritto dal 2017
La motivazione é fortissima, assolutamente.

É solo la sensazione di aver sempre avuto degli occhi "problematici", che ogni tanto mi frega. Nondimeno mi sento/sono un soggetto sano. Vorrei ridurre al minimo le paranoie sul dover passar il resto della vita con idratanti per l'occhio in tasca notte e giorno. Un mese fa avevo paura che sarei rimasto cieco, si figuri! Oggi la paura é solo quella dell'occhio secco a vita. Domani vorrei avere zero paure.

Ho capito che lo Schirmer a sx é nei valori normali, quello dx (12) é un po' basso. Giusto?

Insomma, alla peggio...un annetto-due di lacrime artificiali?
"la accendiamo"? :-)