Utente 902XXX
Gentili Dottori,
scrivo per conto di mia madre che ha quasi 80 anni e soffre di morbo di Parkinson.
Dopo lunghe peripezie burocratiche, le è stata accordata l’invalidità civile con accompagnamento ( codice 06 ).
Nel tesserino di esenzione che le hanno rilasciato è indicato il codice invalidità IC14.15.
Nella descrizione, le prestazioni con esenzione sono l’assistenza specialistica ambulatoriale, ivi compresa la diagnostica strumentale e di laboratorio.
Dopo una visita specialistica, sono state prescritte a mia madre delle iniezioni endovenose.
Non vi dico la difficoltà che mio padre ha avuto, nel cercare qualcuno che facesse a mia madre le iniezioni sopra menzionate
Sono stati in un Pronto Soccorso, ma si sono rifiutati, sono andati in un ambulatorio dietro casa, ma endovenose nulla. Ci siamo finalmente rivolti ad un’infermiera privata ed al nostro medico della mutua, che purtroppo hanno richiesto una parcella salata.
Mia madre che dovrebbe fare dei cicli di queste punture per più volte l’anno, con la pensione minima che percepisce ha ovviamente qualche difficoltà.
E’ mai possibile che in una città come Milano non ci sia un luogo dove un anziano, avente più esenzioni, compresa l’assistenza specialistica ambulatoriale, non riesca a farsi fare delle iniezioni senza rinunciare alla sua misera pensione?
E’ possibile che il medico della mutua non ci abbia sufficientemente informati?
Mia madre ha diritto gratuito a questo genere di prestazioni oppure dobbiamo rivolgerci solo a strutture a pagamento?

GRAZIE E CORDIALI SALUTI. Carlo
[#1] dopo  
Dr. Benito Danieli
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Gentile Sig.Carlo
se sua Madre è stata riconosciuta inv civile al 100% con accompagnamento, penso sia non ambulabile.
Ha diritto all' ADP (assistenza domiciliare programmata); questa viene attivata dal suo medico: successivamente con richiesta medica può intervenire l'infermiere del distretto a cui compete la terapia endovenosa.
Se il Suo medico, per la sua organizzazione del lavoro non può o non intende aprire l'ADP, può scegliere un altro medico di base che potrà assicurare il servizio ( le consiglio di parlarne prima della scelta).
cordiali saluti
benito danieli
[#2] dopo  
Utente 902XXX

Iscritto dal 2008
Gentile Dott. Danieli,
nonostante l' invalidità civile, ed il progredire della malattia, mia madre è fortunatamente ambulabile. Mi sono rivolto all' ADI ( assistenza domiciliare integrata anziani )ma mi hanno riferito che le terapie endovenose che richiedevo, non erano di loro competenza e non hanno saputo darmi nessun riferimento.
La suddetta associazione, si occupa solo di soggetti non ambulabili, che devono essere sottoposti a fleboclisi per essere alimentati, presso la loro abitazione. Solo in questo caso interviene l'infermiere del distretto di competenza che Lei menzionava.
Fino ad ora per mia madre ci siamo rivolti a personale privato. Proverò eventualmente ad interpellare, su Suo suggerimento, qualche altro medico di base.

GRAZIE E CORDIALI SALUTI. Carlo61