Utente 458XXX
Buongiorno,
Le scrivo per avere un suo consulto medico visto che fino ad oggi a riguardo il mio problema ho sempre avuto pareri e notizie da ginecologi ma mai ho interpellato un chirurgo.
E' da circa 5-6 mesi che emetto aria dalla vagina con a volte perdite di goccie d'urina e talvolta mi alzo al mattino con perdite scure (tipo perdite fecali).
Appena ho esporto questo problema alla mia ginecologa ha subito pensato ad una fistola retto-vaginale, così mi ha fatto fare una fistolografia con tac dalla quale è risultato una quantità modesta di gas nel canale vaginale ma senza aver trovato la comunicazione retto-vaginale.
Ora di fronte a questo problema anche molto imbarazzante, vista la mia giovane età, mi ha detto di rivolgermi ad un chirurgo e tra pochi giorni avrò la visita.
Lei cosa dice in merito a quanto summenzionato?
E' possibile non riuscire a trovare la fistola?
Secondo lei, il ginecoloco è possibile che non l'abbia trovata perchè troppo alta o troppo vicino all'intestino?
Se non c'è fistola, cosa può essere?

Grazie per una risposta al più breve possibile.

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
il quadro clinico che descrive potrebbe far pensare ad una fistola rettovaginale. Tale evenienza si verifica in conseguenza di avvenimenti ben precisi come ad esempio
lesioni ostetriche, malattie infiammatorie croniche (Morbo di Crohn), ascessi ghiandolari, interventi chirurgici ginecologici o colo rettali (uso di stappler per emorroidi), ma anche più raramente in seguito a malattie sessualmente trasmesse come il linfogranuloma venereo, la tubercolosi ed i traumi vaginali. La diagnosi non è sempre agevole tuttavia il ricorso ad una visita proctologica e ad alcuni esami come una videoproctoscopia digitale, una ecografia endoanale o una RMN potrebbero agevolare l'individuazione della fistola.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Ma è possibile che attraverso una fistolografia con tac annessa non si sia riusciti a trovare la comunicazione fistolo rettale?
Inoltre la giencologa, convinta della presenza della fistola, ha fatto anche una prova d'esame, iniettando un liquido blu dal retto per veneedere se usciva dalla vagina..ma nessun risultato.

A suo parere cosa deciderà e come deciderà di procedere il chirurgo?
PS: nel passato ho avuto 4 casi di riceovero per algie pelviche e deposito di liquido nel douglas sottoponendomi anche ad una laparoscopia.

GRAZIE PER UNA SUA RISPOSTA AL PIU' BREVE POSSIBILE.
[#3] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora,
nel suo caso è importante fare una diagnosi. Gli esami per poterlo fare a mio giudizio sono quelli che le ho precedentemente indicato. In alcuni casi consideri che le patologie possono avere diversi stadi per cui il chirurgo che la visiterà potrebbe essere più fortunato della sua ginecologa e riuscire ad individuare un tramite fistoloso. Solo lui infine può rispondere alla domanda su come procederà.
Se vuole comunque ci tenga informati sulla evoluzione della sua storia clinica.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Ma mi tolga una curiosità..è o succede spesso/abbastanza spesso che attraverso una fistolografia non si trovi una fistola?

A suo parere la fistola (vista la mia descrizione sinomatologica) è sicuramnte fistolo retto vaginale o potrebbe essere anche di altr tipologia (tipo vescico-vaginale o intestinale?

Un altro dettaglio di cui vorrei un chiarim,ento: se dopo 2 o 3 esami non si trova il tramite fistoloso, secondo lei a che punto si arriverà?

Grazie mille
[#5] dopo  
Dr. Claudio Bernardi
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Gentile signora,
occupandomi come consulente chirurgo plastico di riparazioni perineali in casi complessi (non certo il suo!!!)mi permetto di aggiungere a ciò che le ha ben spiegato l'amico Nardacchione, che il problema è sicuramente di pertinenza del chirurgo colorettale e che sarebbe particolarmente utile in questi casi un'ecografia transrettale per evidenziali eventuali tramiti fistolosi non visibili clinicamente.
Saluti
Dr. Claudo Bernardi
Chirurgia Plastica
www.claudiobernardi.it
[#6] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora,
un tramite fistoloso mette in comunicazione due strutture diverse. Ad esempio un ascesso parietale intestinale si può fare strada anzichè verso il lume intestinale, attraverso la parete muscolare, superare il grasso ed arrivare ad organi vicini come ad esempio la vescica o la vagina. In tal caso manifesta i sintomi da lei descritti(" emetto aria dalla vagina con a volte perdite di goccie d'urina e talvolta mi alzo al mattino con perdite scure tipo perdite fecali"). Essendo un processo flogistico, cioè infiammatorio, può andare incontro a periodi di acuzie a periodi di remissione. Cioè può permettere il passaggio di aria, secrezioni, o feci e poi, dopo alcuni giorni richiudersi, per poi riaprirsi nuovamente di fronte ad un nuovo episodio acuto. Se si effettua la fistolografia nei periodi di remissione può diventare impossibile individuare l'orifizio di ingresso o di uscita. Normalmente la vescica non contiene aria e la presenza di "perdite scure tipo fecali" dalla vagina può far pensare ad una fistola retto-vaginale. Tuttavia è indispensabile effettuare ulteriori accertamenti (videoproctoscopia digitale, una ecografia endoanale o una RMN ), come giustamente ribadito il caro amico Bernardi, per cercare di individuare la presenza o meno e la sede della fistola.
Cordiali saluti
[#7] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Tutto chiarissimo e grazie ad entrambe dei consigli forniti.
Ora vediamo cosa dirà il chirurgo.
E se non fosse una fistola, cosa potrebbe essere?

Grazie
[#8] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
ma lei pensa che se avessi una sfera di cristallo così potente perderei il tempo ancora a fare il medico ?
Perdoni l'ironia ma perchè immaginare possibili patologie, più o meno allarmistiche, anzichè aspettare la visita diretta ? Assecondando le sue ansie, sicuramente giustificate, non si fa altro che alimentarle. Ritengo quindi opportuno fermarmi in attesa del consulto che dovrà effettuare.
Cordialmente
[#9] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
L'operazione per chiudere la fistola retto vaginale come è?ossia tempi di degenza,conseguenze, e quanto periodo prima di riprendere l'attività lavorativa?

Ma se premendo la pancia o contraendola esce aria (dalla vagina) è normale?
[#10] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
la cavità vaginale può contenere un quantitativo minimo di aria, che può aumentare in determinate circostanze naturali (come ad es. lavaggi approfonditi e/o rapporti sessuali).
In merito alla fistola retto-vaginale le tecniche di riparazione sono diverse e dipendono dalla sede e dall'esperienza dei vari centri. Prima di allarmarla con metodiche chirurgiche più o meno cruente le consiglierei di effettuare gli accertamenti diagnostici previsti ed evcentualmente parlarne con i colleghi che dovranno effettuare, in caso di necessità, l'intervento
Cordiali saluti
[#11] dopo  
Dr. Boris Franzato
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Mi inserisco salutando cordialmente lei ed i colleghi che mi hanno preceduto solo per puntualizzare una cosa: è piuttosto frequente che esami come fistolografia e TAC non evidenzino una fistola vaginale e del resto questo non è molto importante. Il dato clinico di emissione di aria dalla vagina e di liquido maleodorante, che lei ha così ben descritto, è più che sufficiente per fare la diagnosi. Più importante sarebbe scoprire in fase preoperatoria la partenza della fistola stessa per una accurata programmazione dell'intervento chirurgico che dipenderà naturalmente dalla patologia che ha scatenato la fistola stessa. Tutto questo sarà compito dei colleghi che l'avranno in cura e che le forniranno tutte le dovute spiegazioni.
La saluto cordialmente e spero di esserle stato in qualche modo di aiuto.
[#12] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Come anticipato, mi sono recata dal chirurgo per la visita.
Innanzitutto anche lui come prima idea è venuta in mente la fistola, però vista la complessità dell'intervento e le conseguenze difficili di recupero, mi ha consigliato di fare un'indagine del pavimento pelivoc perchè anche in caso di cedimento del pavimento pelivo vi è emissione di aria dalla vagina.
Così ora mi devo recare da un ginecologo il quale mi farà un'indagine del pavimento pelvico e se questo fosse negativo allora si ripunta e ci si riproietta sulla fistola, facendo altri esami perchè ancora non si è trovata.
Cosa ne pensate?
Ma se fosse cedimento del pavimento pelvico cosa comporta e cosa devo fare?
Cosa mi faranno per fare l'indagine del pavimento pelvico?
Grazie mille
[#13] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Posso avere un riscontro in merito a quanto summenzionato?
[#14] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora,
poiché via mail si può solo immaginare una patologia ed i motivi che spingono alcuni colleghi ad intraprendere certe strade anzichè altre, penso che le sue domande andrebbero rivolte direttamente al collega che ha effettuato la visita specialistica e le ha prescritto i controlli successivi.
Tuttavia, solo per parlare, possiamo dire che per patologia del pavimento pelvico si intende un indeboloimento dei muscoli che lo compongono determinato da varie cause (predisposizione genetica, età o parti) con perdita della funzione di sostegno degli organi pelvici.
I disturbi che ne derivano sono di tipo anatomico per la conseguente discesa verso il basso di alcuni organi (prolasso utero, volta vaginale, vescica o retto)
Ne conseguono disturbi tipo incontinenza urinaria e/o fecale, disturbi della defecazione e dolori durante i rapporti sessuali
Può essere associato senso di peso e dolore
Per la diagnosi è fondamentale l'anamnesi, un accurata visita medica con esame obiettivo eseguito in varie posizioni (supina, seduta, in piedi, in condizione di riposo e sotto sforzo) per la corretta valutazione delle strutture muscolari interessate ed il loro coordinamento
Successivi esami diagnostici come una ecografia transvaginale, valutazione urodinamica (se necessaria), manometria, elettromiografia, Risonanza Magnetica, Tomografia Computerizzata sono esami che vanno richiesti a seconda della necessità e dell'indirizzo diagnostico.
Nel suo caso sicuramente il collega chirurgo ha quindi voluto escludere altre patologie prima di affrontare la ricerca, non certo facile, di una ipotetica fistola, al momento non più visibile.
Cordiali saluti
[#15] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
E' stata esclusa anche l'ipotesi di un cedimento del pavimento pelvico, pertanto ora devo recarmi ad effettuare un tempone vaginale e cervicale per escludere di base che non ci siano in corso germi e/o batteri e contemporaneamente mi fanno l'analisi chimico-fisica delle perdite scure che ho per accertarsi che non siano tracce di feci.
Anche con la visita di ieri, nella quale è stato escluso il cedimento del pavimento pelvico, lei rimane dell'idea che si. i sintomi per esserci la fistola ci sono, ma da cosa è nata questa fistola?
Cioè la fistola non si forma improvvisamente, ma a seguito di un parto, di un trauma vaginale, etc..io si però ho avuto un intervento in laparoscopia per algie pelviche 3 anni fa e può darsi (ma non è certo in quanto non ho in mano la cartella clinica) che nel corso dell'operazione o a seguito si siano formate delle aderenze o anse intestinali che con il tempo si siano forate causando la fistola.
Poi mi è stato anche detto che ci sono dei batteri vaginali che possono produrre aria, ma è possibile che io li abbia in corpo da 6/7 mesi, cioè da quando ho inziato ad avere i sintomi?

Grazie per un suo riscontro
[#16] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora,
sarebbe importante sapere che tipo di intervento ha eseguito tre anni fa prima di continuare qualsiasi discussione poichè alcune patologie possono manifestarsi anche a distanza di tempo (endometriosi ?). Le consiglio quindi di ritirare la sua cartella clinica e farla controllare dal suo medico curante.
Consideri inoltre che, come già le ho scritto, anche un ascesso ano-rettale può farsi strada verso la parete posteriore della vagina andandosi a drenare e permettendo il passaggio di feci ed aria.
In merito alla possibile presenza di infezione vaginale mi sembra quantomeno strano che il suo ginecologo, dopo ripetute visite e controlli, non abbia rilevato alterazioni o non vi abbia già pensato.

Cordiali saluti
[#17] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Ho già provveduto a richiedere la cartella clinica dell'intervento in laparoscopia effettuato 3 anni fa (intervento effettuato a seguito di 10 gg di ricovero per deposito di liquido nel douglas e algie pelviche).

Nel frattempo farà i due tamponi, anche se a seguito di varie ecografie, l'utero nno aveva problemi (tampone cervicale),ma forse il tampone vaginale serve per verificare che non ci sia presenza di germi intestinali.E poi credo ci si indirizzerà su un proctologo.

Grazie
[#18] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Rimaniamo in attesa di sue notizie
Cordiali saluti
[#19] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Gli esiti dei tamponi arriveranno tra 1 settimana e credo in concomitanza anche la cartella clinica dell'intervento a cui mi sono sottoposta.
Guardi sono seriamente preoccupata, ma più che altro ansiosa perchè è 1 mese e più che sto correndo in giro senza ottenere risultati, ma solo facendo esami su esami.
per me il mese di dicembre paserà ancora così, perchè tra l'attesa degli esiti dei tamponi, poi con quelli ritornare dal ginceologo, poi mi manderà da un proctologo e alla fin fine vedrà che sde dovessi subire un intervento andremo a gennaio.
Intanto l'aria continua ad uscire anche in stazione eretta talvolta con forti e dolore fitte al fianco sinistro...non so più a cosa pensare..a questo punto ho anche paura che vi sia un'infezione in corso.....

Grazie per un suo riscontro
[#20] dopo  
Prof. Marco Catani
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scusate l'invadenza mi sono letto tutto quello che è stato finora giustamente rilevato dai coleghi, che hanno già contribuito e che saluto, rileggendo quello che ha scritto l'utente viceversa non mi sembra che abbia mai eseguito una endoscopia () rettosigmoidoscopia e poi aldilà della TC con fistolografia risultata localmente negativa, l'esame della pelvi osserva alterazioni? certo come dicevano i colleghi un conto è leggere e poi immaginare e poi scrivere ed un conto è avere il caso davanti. spero che il mi ocontributo sia stato utile. auguri. continuerò a seguire la vicenda se l'utente sarà così gentile da darci gli aggiornamenti.
marco catani
[#21] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
No, non ho mai seguito gli esami da lei indicati, in quanto per il momento non sono stata ancora indirizzata da un proctologo.
Andrò, a seguito dell'arrivo degli esiti dei tamponi e della cartella clinica della laparoscopia.

In che senso l'esame della pelvi?

Grazie per un riscontro.
[#22] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Esiti dei tampone vaginale ed endocervicali arrivati:

- PH = 4.7

- Ric.trichomonas vaginalis= Negativo

- Es.colturale= presenza di flora residente

- Ricerca miceti= negativo

- Ricerca gardnerella= negativo

- Val.clinico micorbiologica= quadro infiammatorio

- Ricerca clamidia= negativo

- Esame colt.micoplasmi urogenitali:
tAMPONE ENDOCERVICALE
Ric.ureaplasma= positiva
Carica batterica 10^4 colonie/ml
Doxiciclina=residente
Ofloxacina=sensibile
Azitromicina=sensibile

Ric.mycoplasma hominis=negativa

Es.col.per neisseria gonorrea=negativo
materiaòe=tampone endocervicale
es.micorscopio:
leucociti = presente(+---)

Mi potreste dare una valutazione sugli esiti dei tamponi?

Grazie per uan risposta al più presto.
[#23] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Buonasera,
rieccoci dopo quasi 1 mese, anche se con ancora un quadro clinico poco chiaro.
Giusto per un breve feedback dell'ultimo mese appena trascorso:
- dopo aver ottenuto (come sopra descritto) gli esiti dei tamponi vaginali e avendo evidenziato un infiammazione (ureaplasma) ho seguito un ciclo di terapia antibiotica per 10gg con dei lavaggi interni giornalieri.
Al termine della cura il ginecologo mi ha indirizzato da un proctologo dal quale mi sono recata giusto 1 settimana fa. Dallla visita proctologica è risultato un prolasso anorettale di III grado e un'infiammazione rettale. Inoltre mi ha prescritto di fare una defecorisonanza rettale e pelvica e la colonoscopia.
Il primo esame lo farò martedì 13.01 e successivamente eseguirò l'altro.
Inoltre mi ha consigliato di fare anche gli esami per la celiachia e l'intolleranza al lattosio.
Sospetto rimane sempre la fistola o morbo di crohn.
In attesa di un vostro feedback, ringrazio in anticipo.
Cordiali saluti
[#24] dopo  
Dr. Boris Franzato
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Come giustamente rilevato dal prof. Catani qualche post fa, sarebbe indicata una colonscopia per capire se in effetti esiste una malattia infiammatoria cronica o altra patologia intestinale. L'emissione di aria e materiale fecale dalla vagina fanno pensare alla presenza clinica di una fistola che quasi mai gli esami a nostra disposizione sono in grado di rivelare, a meno che non sia molto ampia. Siamo viceversa in grado di evidenziare quelle patologie che sono in grado di determinarla.
Cordialità
[#25] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
sono contento che il suo caso sia finalmente giunto all'osservazione di un collega proctologo come già suggeritole nel novembre u.s., che le ha poi confermato la necessità di eseguire gli esami suggeriti nella stessa consulenza.
Rimango in attesa dei risultati, che spero vorrà comunicarci, per continuare a seguirla da lontano.

Cordiali saluti
[#26] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Secondo Voi, con l'esame che andrò ad eseguire martedì p.v., risulterà o si capirà qualcosa di più preciso, o lo si capirà solo ed esclusivamente con la colonoscopia?

Inoltre da 2 mesi a questa parte ho continue infiammazioni e pruriti anali e vaginali a cui non so a cosa colegare...
Specifico che perdite scure non le ho più avute, emntre continuo invece ad avere emissione di aria, soprattutto quando contaggo i muscoli dell'addome e quando ho la vescica vuota...
Ci sono rimasta male quando dalla visita, il proctologo mi ha evidenziato un prolasso anorettale di III, come è possibile alla mia età?
Cosa dovrò fare?
Cordiali saluti
Grazie
[#27] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
la speranza è proprio quella di riuscire ad individuare la causa scatenante i suoi sintomi per porvi rimedio. Per tale motivo lei sta effettuando queste visite ed i successivi esami. La presenza di un prolasso non deve impressionarla poichè tale patologia è possibile addirittura in età pediatrica ed è il risultato della combinazione di
una debolezza costituzionale delle strutture di sostegno del retto ed un aumento della pressione endoaddominale come si verifica ad esempio in occasione di stipsi o semplicemente di un pianto. Nell'adulto invece è in stretta correlazione con la patologia emorroidaria.
In merito a cosa dovrà fare questo dipende da consa le verrà diagnosticato al termine di tutti gli esami.

Cordiali saluti
[#28] dopo  
Prof. Marco Catani
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la invitiamo a tenerci aggiornati sugli sviluppi.
auguri di buon 2009
[#29] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Ma in ogni caso un eventuale prolasso anorettale non c'entra nulla con fistola o altro?

Dice che anche per il prolasso vi sarà necessità di intervento chirurgico?
Premetto che non ho mai avuto problemi di emorroidi e di stitichezza.

Grazie per un riscontro.
[#30] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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aspettiamo il completamento degli esami. Solo dopo si potrà correlare una patologia con un'altra e decidere il trattamento migliore.
Cordiali saluti
[#31] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Tanto per specificare, in attesa di eseguire domani la defecorisonanza (è dolorosa e molto invasiva?), il proctologo ha segnalato un prolasso anorettale di 3° grado della mucosa laterale sinistra.
Non le dico i bruciori interni che ho, i quali non mi fanno dormire nemmeno la notte.

PS: esiste una certa predisposizione denominata addome a ventosa?
[#32] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
la defecorisonanza, a differenza dell'endoscopia, non è un esame invasivo, ma consiste nell'effettuare una RMN durante la defecazione. In merito all'addome a ventosa, personalmente non conosco questa predisposizione.

Cordiali saluti
[#33] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Strano perchè è previsto che io domani mattina debba fare colazione e successivamente un clistere pertnato a mio avviso non si tratta di una risonanza durante defecazione, a meno che si tratti di un errore di comprensione. dice che devo informarmi nuovamente?

Cosa mi dice della definizione segnalata dal proctologo, ossia prolasso anorettale di 3° grado della mucosa laterale sinistra?
[#34] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora,
il clistere serve per pulire bene il tratto intestinale e l'esame viene effettuato dapprima in condizioni di base, poi il paz. è invitato a contrarre in successione la muscolatura pelvica, a ponzare e quindi a svuotare l'ampolla. In tal modo viene studiata la fase della defecaione in modo quasi completo. Una sonda endoanale infine permette la visualizzazione e lo studio della parete interna e registra le sue variazioni durante l'atto.


Cordiali saluti

[#35] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Cosa mi dice della definizione segnalata dal proctologo, ossia prolasso anorettale di 3° grado della mucosa laterale sinistra?

Sono davvero stanca ed esuasta, preferirei piuttosto essere ricoverata 3 giorni e fare tutto ciò che ritengono opportuno fare, senza continuamente farmi correre in giro a fare esami, prenotazioni etc....
[#36] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
capisco il suo stato di stanchezza e concordo con lei. Tuttavia questi esami sono necessari per arrivare ad una corretta diagnosi e stabilire il trattamento migliore.
Sul prolasso anorettale la invito a rileggere quanto già scritto il 25 Novembre

" Per patologia del pavimento pelvico si intende un indeboloimento dei muscoli che lo compongono determinato da varie cause (predisposizione genetica, età o parti) con perdita della funzione di sostegno degli organi pelvici.
I disturbi che ne derivano sono di tipo anatomico per la conseguente discesa verso il basso di alcuni organi (prolasso utero, volta vaginale, vescica o retto)
Ne conseguono disturbi tipo incontinenza urinaria e/o fecale, disturbi della defecazione e dolori durante i rapporti sessuali
Può essere associato senso di peso e dolore
Per la diagnosi è fondamentale l'anamnesi, un accurata visita medica con esame obiettivo eseguito in varie posizioni (supina, seduta, in piedi, in condizione di riposo e sotto sforzo) per la corretta valutazione delle strutture muscolari interessate ed il loro coordinamento
Successivi esami diagnostici come una ecografia transvaginale, valutazione urodinamica (se necessaria), manometria, elettromiografia, Risonanza Magnetica, Tomografia Computerizzata sono esami che vanno richiesti a seconda della necessità e dell'indirizzo diagnostico."

Cordiali saluti
[#37] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Rieccomi di nuovo qui a riassumere l'esito della giornata intensa di ieri.
Esame abbastanza noioso e fastidioso, ma per nulla doloroso fortuntamente (PS: ma con questo esame quali organi si vedi oltre alla pelvi ed il retto? si vede l'intestino?)

Terminato l'esame mi hanno comunicato che devo recarmi venerdì per il ritiro degli esami e per parlare di ciò con la Dottoressa che li ha eseguiti e che mi spiegherà il tutto. Quest'ultima mi ha però già anticipato che mi ha trovato un rettocele anteriore (intervento chrirugico) e a quanto pare anche la fistola retto-vaginale (fortuntamente bassa, altro intervento?).

Lascio a lei pensare al mio stato d'animo.

In attesa di un riscontro, ringrazio per la disponibilità.
[#38] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Tanto per aggiungere: è risultato che la vescica e l'utero, laterodevuiatom a dx, sono in sede con mioma di 17mm nel fondo posteriormente.
Durante la defecazione si apprezza la comparsa di rettocele anteriore di 2cm con proiezione del profilo esterno dell'ano 5.7cm al di sotto della linea pubo-coccigea.
Prolasso mucoso retto-rettale
Non si riconosce un vero e proprio tragitto fistoloso documentabile, ma si segnala che nella prima fase espulsiva si appreezza un incremento del mdc acquoso nella vagina a circa 2cm dell'orifizio esterno.

Cosa vuole dire tutto ciò?
[#39] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Tanto per aggiungere: è risultato che la vescica e l'utero, laterodevuiatom a dx, sono in sede con mioma di 17mm nel fondo posteriormente.
Durante la defecazione si apprezza la comparsa di rettocele anteriore di 2cm con proiezione del profilo esterno dell'ano 5.7cm al di sotto della linea pubo-coccigea.
Prolasso mucoso retto-rettale
Non si riconosce un vero e proprio tragitto fistoloso documentabile, ma si segnala che nella prima fase espulsiva si appreezza un incremento del mdc acquoso nella vagina a circa 2cm dell'orifizio esterno.

Cosa vuole dire tutto ciò?
[#40] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
vuol dire quello che c'è scritto: lei ha un rettocele anteriore con una quasi certa fistola rettovaginale poichè c'è passaggio di mdc nella vagina.
A questo punto deve essere il chirurgo proctologo a proporle la soluzione più opportuna con un intervento chirurgico risolutore.

Cordiali saluti

[#41] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
certamente venerdì mi recherò da lui.
Ma secondo lei è intenso come rettocele?cioè rettocele di 2cm con proiezione del profilo esterno dell'ano 5.7cm al di sotto della linea pubococcigea?
di che gravità è?
Ma se la fistola è quasi certa dice che interverranno lo stesso o prima dovranno riverificarla con altri esami?
[#42] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
In attesa di ricevre un feedback su quanto summenzionato, Le chiedo della gravità del rettocele in quanto ho sentito dire che se è inferiore a 2cm è occulto 8non operabile) dai 2 ai 4 è di media gravità.
Secondo lei conme priocedereanno?
Secondo Lei prima di intervenire per entrambe i problemi dovrò fare altri esami del tipo eco transanale o anoscopia?
[#43] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora,
il trattamento del rettocele è un trattamento non univoco poichè non basta dire 2 cm o più ma, dopo accurata visita, va valutata la sintomatologia e l'entità dei sisturbi, le condizioni del paziente, eventuali disturbi associati. Vi sono colleghi che approcciano direttamente un trattamento chirurgico mentre altri preferiscono eseguire prima trattamenti fisioterapici di riabilitazione del pavimento pelvico. Nel suo caso vi è l'associazione anche di una possibile fistola rettovaginale che potrebbe rendere necessario anche l'intervento.
Tuttavia non trovo corretto esprimere giudizi o indicazioni assolute su possibili trattamenti chirurgici che competono unicamente al collega proctologo che la ha in cura.

Cordiali saluti
[#44] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Ma secondo lei la fistola c'è al 100% (visto che vi è stato il passaggio del liquido di contrasto) oppure c'è ancora una possibilità che non sia quella?
quanto summenzionato è giustificato da questa parte del referto:
non vi è un vero e proprio tragitto fistoloso documentabile"ma si segnala che nella prima fase espulsiva si appreezza un incremento del mdc acquoso nella vagina a circa 2cm dell'orifizio esterno.Minimo versamento nel Douglas".


[#45] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora,
mi perdoni, ma se non ci fosse una qualche comunicazione come ha fatto il MDC a giungere in vagina tanto da essere evidenziato ? La risposta comunque conclusiva la deve avere dal collega proctologo domani.
Ci tenga comunque informati.

Cordiali saluti
[#46] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
quindi la fistola c'è punto e basta?
bè che risposta conclusiva vuoel che dia il proctologo?
mi farà fare ancora qualche esame (colonoscopia e ecotransvaginale)e poi mi opererà giusto?

ma cosa vuoke dire che non vi è un vero e proprio tragitto fistoloso documentabile?
[#47] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora,
un tramite fistoloso si documenta mediante il passaggio di mezzo di contrasto da una sede all'altra. Durante questo passaggio, a seconda dell'esame, si evidenzia anche il tragitto che il liquido fa per passare da una sede all'altra. Essendo probabilmente nel suo caso un tramite molto piccolo, non si rileva la sua presenza nel momento esatto del passaggio, ma la si desume per la presenza del mdc in vagina.

Cordiali saluti
[#48] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Chiarissimo.
IN effetti il proctologo(mi recherò da lui lunedì pomeriggio ma domani andrò a ritirare il referto commentato dalla dottoressa che ha eseguito l'esame), ieri mi diceva che dovrò fare ancora qualche esame (pre operazione) per accertarsi che non ci sia nient'altro in giro perchè già l'intervento alla fistola non sarà semplice nè per me nè per lui e quindi vuole essere sicuro che quando apre per l'intervento lo faccia una volta per tutte e se la fistola è in un punto semplice durante l'intervento mi sistema anche il rettocele altrimenti quello ci pensweremo molto più avanti.
spero che la cosa non diventi troppo lunga, ossia che nel grio di 2 settimane mi faccia fare i restanti esami e poi intervenga, anche perchè anche io ho un lavoro e sono giovane, non voglio tirarla troppo per le lunghe.
In conclusione, per lei ( e poi giuro che non la disturbo più fino a martedì per darle aggiornamenti) la soluzione sarà sicuramente e solo l'intervento chirurgico anche se la fisola è bassa (per fortuna) e piccola?
Grazie per un riscontro
[#49] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora,
vorrei poterle rispondere in maniera veramente esaustiva e definitiva ma ciò non mi è possibile. Ogni medico infatti, dopo un accurato studio dello stato clinico-diagnostico del paziente, basa le sue scelte terapeutiche in funzione delle proprie capacità e conoscenze. Per tale motivo non esiste un trattamento univoco ed ogni intervento deve essere adattato al paziente e non viceversa. Posso solo sperare che se la fistola verrà confermata nella presenza e nelle dimensioni (piccola e bassa) magari una correzione transanale possa risolvere il suo problema.

In attesa di martedi la saluto cordialmente
[#50] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
correzione transanale è comunque un intervento per via anale?
[#51] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Esatto
[#52] dopo  
Utente 458XXX

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Buongiorno,
coem ben sa, ieri sera ho avuto l'incontro con il mio proctologo il quale, nella visione della RMN e del referto, ha confermato la presenza di rettocele (abbatsanza grosso per la mia giovane età) e la presenza di questa fistola retto vaginale a 2cm dall'orifizio esterno (bassa).
Ora, se tutto fosse fermo a quanto sopradescritto sarebbe nel male, il bene, cioè l'intervento saqrebbe comunque difficile ma localizzato lì punto e basta ae mi farebbe rettocele e fistola insieme.
Ma per essere certi, vuole che faccia la colonoscopia (05 febbraio) e l'eco tridimensionale presso l'istituto auxologico di Milano che confermerebbe il tutto.
Se la colonoscopia risulta negativa e l'eco non segnala altre comunicazioni, allora si interviene con il metodo transtarr (non ricordo bene il nome) penso 4-5gg di degenza in ospedale + a casa.
Speriamo che dagli altri 2 esami non fuoriesca nient'altro altrimenti c'è da mettersi le mani nei capelli....
[#53] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Buongiorno,
come ben sa, ieri sera sono andata all'appuntamento con il prcotologo il quale dalla visione della RMN e dalla lettura del referto, conferma la presenza del rettocele anteriroe di 5.7cm e la presenza di questa fistola rettovaginale (bassa).
Ora se fosse "solo" quanto sopra, nel male, mi andrebbe bene perchè interverrebbero lì punto e stop.
Ma tutto ciò dovrà essere confermato dalla colonoscopia e dall'eco tridimensionale.
Quest'ultima la farò giovedì questo presso l'istituto auxologico di Milano dal Dott.Favetta (lo conosce)? e la cvolonoscopia la farò il 05 febbraio perchè purtroppo prima non c'è posto.
Comunque non è stato molto incoraggiante, perchè ho un rettocele abbastanza grosso e poi non ci si da ancora una spiegazione da dove sia venuta questa fistola.
Speriamo solo che da questi 2 esami non fuoriesca nient'eltro, altrimenti c'è da mettersi le mani nei capelli...
[#54] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora,
non ho il piacere di conoscere il dr. Favetta, penso tuttavia che gli esami richiesti rappresentino un adeguato completamento diagnostico prima di decidere il tipo di intervento a cui sottoporla. In caso di Tanstarr si tratta di una metodica transanale che permette di chiudere la fistola rettovaginale e correggere il rettocele contemporaneamente.
Mi auguro anch'io che da tali esami non fuoriescano altre "novità" e nell'attesa la saluto cordialmente
[#55] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Si tratta di una metodica complessa e/o prevede l'anestesia totale?
L'eco 3D potrebbe darsi che esclusa il tramite fistolo che loro hanno visto con la defecorisonanza o mi sbaglio?
[#56] dopo  
Prof. Marco Catani
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ha fatto 30 faaccia 31. coraggio una volta che ha eseguito tutto ci faccia sapere.il 5 febbraio non è così lontano.
[#57] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Con la sua affermazione "ha fatto 30 faccia anche 31", intende dire che è possibile che con questo esame 3D non si trovi più nulla e non vi sia più traccia di fistola?
[#58] dopo  
Prof. Marco Catani
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no assolutamente no. mi spiace che non mi si spiegato bene, era solamente un incoraggiamento
[#59] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
quindi secondo lei se quella fistola l'hanno vista con la defecorsinanza c'è punto e basta?
non è che vado là giovedì e dalla 3D non la trovano più..
no perchè a questo punto se succdesse questo è come ricominciare tutto da capo....
grazie per un riscontro
[#60] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora,
una fistola rettovaginale è un tramite patologico che permette una connessione tra il retto e la vagina !
Per tale motivo l'organismo tende a riparare questi danni in maniera autonoma, ma non sempre ci riesce. Nel suo caso la presenza della fistola è stata dapprima supposta per il passaggio di aria e materiale scuro (simifecaloide) in vagina e poi evidenziata alla defecorisonanza. Tuttavia vorrei farle presente che, proprio perchè l'organismo ha la tendenza a reagire, vi possono essere dei momenti, delle ore o dei giorni in cui la fistola tende a chiudersi o si chiude proprio. Poi l'infiammazione, la pressione, il passaggio di aria, di feci dure, lo sforzo addominale fanno si che improvvisamente si riapra e lei ricominci ad avere disturbi. Se lei effettua un esame diagnostico in un periodo in cui la fistola è parzialmente cicatrizzata non è detto che venga rilevata, ma rimane comunque il dato di fatto di averla sospettata per i sintomi ed averla vista con un esame. Il completamento diagnostico probabilmente serve al collega per escludere la presenza di altre malattie che potrebbero causare altre fistole come già ebbi a dirle nel nostro primo incontro via mail #1 il 18 Novembre, elencandole possibili patologie ed esami diagnoistici utili allo scopo.

Cordiali saluti
[#61] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Appunto la mia paura è proprio quella....io spero davvero che domani confermino che ci sia quella che hanno trovato anche con la defecorisonanza punto e basta.
Non voglio e spero non trovino nient'altro, ma allo stesso tempo spero confermino quella già individuata così ci diamo una mossa e si conclude tutto,..
ci manca ancche che domani lui non la vede che mi tocca ricominciare tutto da capo..ma io non sono assolutamente disposta a farlo...non se ne parla nemmeno, è 3 mesi che sto correndo in giro....
cosa ne pensate?
[#62] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Aspettiamo domani e poi ne riparliamo.

Cordiali saluti
[#63] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Allora quanto sopra potrebbe succedere veramente?
[#64] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
capisco il suo stato d'animo e le sue paure ma io, purtroppo, nei ritagli di tempo, faccio il chirurgo e non ho la facoltà di prevedere il futuro. Statisticamente quello che le ho scritto potrebbe avvenire, ma è solo una ipotesi che nessuno si augura.
Aspettiamo quindi domani per avere un risultato certo e definitivo.

Cordiali saluti
[#65] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Buongiorno, rieccom dopo la giornata intensa di ieri.
Dottore eccellente e veramente in gamba anche se purtroppo non mi ha dato delle belle notizie, perchè dall'eco 3D è risultato:

Sfintere interno: ascesso intersfinterico anteriore(antero laterale sinistro medio, attivo, comunicanete con:
1. Fistola trasfinterica antero-laterale, insitra, media, attiva, cieca interna aperta in fossa ischiorettale sinistra.
2. Fistola transvaginale anteriore/antero-laterale inistra, media, silente, attualmente cieca interna, aperta in parte posteriore/postero laterale sinistra della vagina.

Quindi in conclusione, 2 fistole e ascesso pieno di pus oltre al rettocele...

Lascio a voi i commenti.
Grazie
[#66] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora,
innanzitutto ora abbiamo una diagnosi e pertanto non dobbiamo più solo supporre ma possiamo parlare concretamente. Sappiamo quindi che la fistola retto-vaginale c'è e da cosa è stata determinata (come avevamo supposto gia a Novembre).
A questo punto il trattamento deve prevedere il drenaggio dell'ascesso (che magari contiene solo pochi cc di pus) e la rimozione delle fistole. Su tessuto sano poi si potrà correggere il rettocele.
Mi sembra che ci stiamo avviando verso una conclusione, anche se poco piacevole, ma comunque una conclusione. Pertanto continui a tenerci informati, se vuole, e si affidi al collega che sembra la abbia più che soddisfatta (Dottore eccellente e veramente in gamba).

Cordiali saluti
[#67] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
infatti ieri sera ho parlato poi con il proctologo che mi opeererà, il quale ha deciso di porcedere così:
lasciamo la colonoscopia il 05 febbraio, e intanto che aspetto di fare la colonoscopia mi ha prescritto il flagyl 250 mg 4 compresse al giorno per un tempo idnefinito (ossia penso fino al gg prima dell'intervento)...secondo lei è un metodo giusto per eliminare il pus?
e poi penso interverrà verso il 14 e dintorni di febbraio, ma ancora non so se mi farà anche il rettocele o meno....
lei che dice?
a sto punto spero che almeno la colonoscopia non metta in evdienza nulla d'altro..ma non penso proprio!!
[#68] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Non penso neanch'io.
Un consiglio però mi sento di darglielo in maniera disinteressata. Nello stesso momento in cui ha effettuato la scelta del medico a cui affidarsi ... smetta di avere dubbi e cercare soluzioni su internet, rischierebbe solo di confondersi ancora di più le idee ! Il Flagyl ne è un esempio. Non deve chiedere a me se è giusto ma al medico che lo ha prescritto che essendo l'unico ad averla visitata è anche l'unico in grado di risponderle correttamente, il resto sono solo supposizioni e teorie.
Perdoni la franchezza ma dopo tutti questi consulti non vorrei confonderla io.

Un caro saluto
[#69] dopo  
Utente 458XXX

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Solo un'informazione: cosa signifa che il mio non è un intervento di urgenza ma di elezione?
Grazie per un riscontro.
[#70] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
un intervento di elezione riguarda patologie subacute e può essere programmato nei tempi e nei modi, mentre un intervento in urgenza avviene subito, quando sono compromesse alcune funzioni ed il paziente può addirittura essere in pericolo di vita.
[#71] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Ho capito; in effetti mi aveva subito anticipato che la diagnosi sarebbe stata lunga. Ora (salvo sorprese alla colon, secondo lei c'è la possibilità che vi siano ancora più in alto altre fistole?) dipende tutto dalla colonoscopia, se quest'ultima è negativa tra 2 settimane intervengono...però il prospetto dell'intervento lo farà quando ho eseguito la colon.
Sa che ho notato che, in questi giorni, avendo il ciclo, ho meno aria, meno bruciori e dolori, per lei è dovuto alla presenza del ciclo?
Comunque in via autonoma, visto che mi sento molto spossata e stanca, sto prendendo delle bustine di colo noni (non ricordo di preciso il nome) ma è della linea guama e serve per riequilibrare l'intestino, etc...
grazie per un riscontro.
[#72] dopo  
Utente 458XXX

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In attesa di un vostro riscontro a quanto summenzionato, vi informo che oggi riceverò il prospetto dell'intervento (dettagli e giorgno e degenza e tutto ciò che concerne il pre e post intervento), indipendenetemente dalla colonoscopia che effettuerò questo venerdì.
Vi terrò aggiornati,
[#73] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Ho fatto prericovero e l'intervento è confermato al 20.02.
ieri ho fatto la colonoscopia per eventuale ricerca del crohn...macrospcopicamente è negativo ma mi hanno fatto anche la biopsa, dalla quale avrà l'esito istologico il giorno 19.02.
Il problema è che, se fosse crohn non mi possono operare perchè non reggerei l'intervento e cederebbero i muscoli, cioè dovrei fare prima 2 mesi di cura e poi potrebbero operarmi....
Ma però se macroscopicamente è negativo, per me non c'è il crohn..cosa dite voi?
[#74] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
credo che, almeno apparentemente in base a quello che dice, abbia ragione lei !

Cordiali saluti
[#75] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
solitamente se macroscpicamente è negativo, ci sono pochè possibilità che alla biopsia risulti positivo o mi sbaglio?
ma è vero che se ho il crohn bisogna rimandare l'intervento?
non ci voglio nemmeno pensare, non posso essere cosìsfortunata ad avere anche il crohn.....
[#76] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
posso avere un riscontro?
grazie mille.
[#77] dopo  
Utente 458XXX

Iscritto dal 2007
Mi hanno fatto sospendere la pillola nella giornata di lunedì 09.02 al fine che io possa avere il ciclo prima del giorno dell'intervento.
Dice che sospendendola lunedì 09.02 mi arriverà il ciclo prima del 20.02?
grazie
[#78] dopo  
Utente 458XXX

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In attesa di ricevere, se gradito e possibile, un riscontro, vi sottolineo che giovedì andrò a ritirare il referto dell'istologico della colon e venerdì verrò operata..
specifico anche che nel referto della colon c'è scritto che non vi sonon lesioni focali ed è una colon negativa, mi potete tranquillizzare o secondo voi vi sono alte possibilità che ci sia lo stesso il crohn?
io nno voglio che ci sia, non ci deve essere!!