Utente 428XXX
Salve, mia madre ha eseguito RM ADDOME SUPERIORE con e senza contrasto,da cui emerge quanto segue:
- fegato di dimensioni un po' aumentate, con margine inferiore arrotondato, presenta intensità di segnale disomogenea, da epatopatia a componente steatosica,con aspetti. "a carta geografica"; non lesioni nodulari focali.
- colecisti normodistesa, sembra presentare minuto difetto di riempimento endoluminale nelle porzioni declivi del corpo. Utile valutazione ecografica per escludere litiasi;
- regolare morfo-volumetria del pancreas,senza dilatazione del dotto principale (regolare per calibro e decorso). In corrispondenza dell'istmo pancreatico, cranialmente, è riconoscibile piccola formazione a contenuto liquido, ovalariforme, in area massima calcolata di circa 17 mm, delimitata da pareti lisce e sottili, non intensificate dal gadolinio, suggestiva per ectasia cistica dei dotti escretori di secondo ordine (IPNM). E' indicato approfondimento diagnostico con indagine colangio RM e stretto monitoraggio.
- reni in sede, nei limiti per dimensioni, morfologia e spessore parenchimale; nel rene di destra si rilevano alcune minute cisti corticali semplici, la maggiore di circa 10 mm di diametro.
Vorrei un parere soprattutto sulla formazione a carico del pancreas...E' seria? Ha caratteristiche importanti di malignità o è già cancerogena? Dovrà essere asportata chirurgicamente con un delicato intervento? Grazie mille per la risposta.
[#1] dopo  
Dr. Francesco Ciociola
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La RMN addome evidenzia una lesione del pancreas che merita un approfondimento diagnostico mediante colangio RMN, ma prima ancora va capito il contesto in cui le è stata prescritta tale RMN. Questo al fine di non estrapolare un esito dal contesto clinico che ha indotto il collega a richiedere la RMN .
Certamente con il collega capirà sei ci sono gli elementi che ompongono ulteriori approfondimenti.
ci aggiorni se vuole
cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 428XXX

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Salve,
l'esame si era reso necessario per meglio valutare un'ampia area ipodensa epatica emersa con precedente TAC addominale, che a sua volta ha preceduto un intervento di isterectomia radicale per sradicare un adenocarcinoma endometroide di grado g1. Il riscontro della situazione del pancreas è stato quindi del tutto occasionale (anche perché la già citata TAC non citava nulla al riguardo).
Mi può quindi confermare che, fatti i dovuti accertamenti, l'esito della RMN è sostanzialmente positivo per quanto riguarda gli organi considerati?
Inoltre, le volevo chiedere se un siffatto esito può scongiurare, in questo momento, la presenza di noduli maligni al seno (mia zia, sorella di mia madre, ha avuto questo problema, trattato con chirurgia e terapia adiuvante).
Mi scusi per la tanta carne al fuoco...ringrazio nuovamente per la disponibilità e il tempo che vorrà dedicarmi.
[#3] dopo  
Dr. Francesco Ciociola
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i riscontro occasionale di vie biliari dilatate deve esser correttamente inquadrato, non solo con la TAC precedente ma anche con la storia clinica della paziente (vedi pregresso k uterino, vedi familiarità di k del seno).
ora tali elementi vanno valutati nel complesso.
le lesioni scoperte incidentalmente a livello del pancreas possono essere anche semplici cisti che stringono e quindi dilatano le vie biliari...ma- ripeto- devono esser compiutamente inquadrate in toto.
ci aggiorni se vuole
cordiali saluti