Utente 910XXX
salve..ho 21 anni e nel 2006 ho avuto un improvviso malessere con dolori atroci all'addome e febbre a 40. vado al pronto soccorso ma i medici mi dimettono x una forma virale. torno a casa ma i dolori aumentano sempre di più. vado nuovamente in ospedale e al prontosoccorso dicono che ho un'epigastralgia. la notte vado nuovamente, però con forti dolori alle ovaie e nella zona dell'utero e al contorno dell'ombelico. a questo punto si sospetta una gravidanza extrauterina. mi ricoverano e mi fanno i test. niente...passano 3 giorni e oramai mi sentivo esausta...non avevo più le forze per urlare dai dolori, passano i giorni, 8 x l'esattezza. arriva un bravo ginecologo e per capirci meglio decide d farmi una laparoscopia esplorativa...AVEVO UNA PERITONITE cecale SACCATA DA APPENDICITE GANGRENOSA PERFORATA.il mio intervento durò 4 ore. e quando mi risvegliai i dolori non erano meno forti ma diversi..con una prognosi di 20 giorni sono riuscita a tornare a casa.2 mesi di inferno. si formò un ascesso nella ferita e la febbre risaliva. dopo varie cure di antibiotico oggi sono viva ho una ferita che si estende dall'ombelico fino al pube.la cosa che voglio chiedervi è che conseguenza può portare una diagnosi come la mia?io non sto ancora del tutto bene. ho sempre dei dolori in quella zona e il mio carattere è cambiato. la cosa mi ha toccato molto anche perchè ora ho dei problemi ginecologici. una tuba dilatata e sono sempre a controllo. il mio ginecologo che è il solito dell'operazione mi dice che può esserci un legame per tutti i disturbi che ho. anche perchè dice che ho delle aderenze. devo crederci?

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Stefano Spina
48% attività
8% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2008
Purtroppo si. Una delle possibili complicanze degli interventi chirurgici che prevedono l'apertura della cavita' addominale e' proprio quella delle aderenze, cioe' piccoli tralci fibrosi che si formano a seguito dell'intervento, e che in un certo senso "imbrigliano" gli organi contenuti nella suddetta cavita', e ne limitano i movimenti. Pertanto la sintomatologia che lei descrive e' verosimilmente compatibile con questa ipotesi.
Purtroppo anche l'infezione della ferita e' una complicanza ben conosciuta di molti interventi chirurgici, in particolare della sua appendicite con peritonite, e puo' causare un post-operatorio.... d'inferno, come da lei giustamente descritto.
E' stata molto sfortunata, non c'e' dubbio. Ma ora puo' fare poco, se non continuare ad effettuare controlli ginecologici regolari al fine di minimizzare eventuali complicanze.
Cordiali saluti