Utente 914XXX
Salve, sono stata appena operata per la chiusura di una fistola al palato, ma durante l'intervento si sono accorti che il mio palato duro NON HA OSSO!!!!Per questo motivo non hanno potuto svolgere l'operazione come pensavano. eseguendo il classico spostamento della racchetta palatale perchè altrimenti per tappare una fistola avrebbero creato una voragine tra bocca e naso -essendo il tessuto da spostare l'unico tessuto che separa naso e bocca!-) Hanno provato in alternativa a prendere un piccolo tessuto dall'unico posto possibile ma era piccolo e non ha retto !dopo 15 giorni si è ritirato e la fistola è ricomparsa .Come mai????????????? Cio' che mi preoccupa maggiormente adesso è il secondo intervento, che già di per sè, essendo il secondo, mi impaurisce un po'.
Mi hanno detto che mi dovranno prendere il tessuto dalla lingua.
In particolare il lembo di lingua (oddio)verrà staccato,girato e attaccato al palato e rimarrà dopo l'intervento una congiunzione fra bocca e palato fino a che sarà ricicatrizzato.(Una ventina di giorni, stesso periodo di adesso cioè del primo intervento)
Sono un po' preoccuopata sia sull'esito : è vero ciò che mi hanno assicurato che questa volta avrà buon fine? faccio bene a ritornare sempre nello stesso posto? puo' capitare di accorgersi di una mancanza di osso durante l'operazione e non prima?(Nessuno in realtà se ne era mai accorto e io non lo sapevo perchè ho cartilagine).
Poi volevo sapere cosa pensate della seconda operazione propostami e se è l'unica soluzione possibile nel mio caso... Non ho ben capito poi se alla fine di tutto la lingua si dovrebbe staccare automaticamente dal palato o (non potrei crederci)dovrei rifare un terzo intervento...
E la lingua poi si ricicatrizzerà dopo o si risolverà tutto nell'arco dei venti giorni?
Vi ringrazio anticipatamente,se potreste
davvero darmi alcune rassicurazioni , delle risposte o quantomeno dei pareri !!!!
Grazie ancora!!

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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Gent.ma Sig.ra,
molto probabilmente Lei presenta una situazione anatomica anomala ed imprevedibile.
Può accadere durante attività chirurgiche.
Quanto Le è stato proposto è un intervento ben codificato, che prevede l'utilizzo di un lembo linguale, con successiva sezione del peduncolo una volta ottenuta la cicatrizzazione. Quest'ultima parte, pur essendo un intervento, è effettuata in genere in anestesia locale.
Giustamente Le hanno assicurato una maggior probabilità di successo, dato che l'obbligo di risultato non è previsto.
Penso che possa continuare ad essere seguita nella stessa Struttura.
Cordiali saluti

[#2] dopo  
Utente 914XXX

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Oh, Dottore grazie per il Suo interesse e la Sua risposta, avevo già mandato una e-mail ,ma al reparto chirurgia ricostruttiva in cui non mi avevano detto assolutamente nulla,(se non comunque l'indirizzo di un bravo medico, ringrazio ancora comunque per la cortesia e la tempestività): a me serviva però quantomeno una risposta più immediata di questo genere.

In questa attesa comunque, nonostante anch'io pensi di dare ancora fiducia alla struttura precedente , la mia mamma ha insistito per fissare un appuntamento alternativo, per lo meno a livello di parere. Per sentito dire da una paziente, ha contattato Zurigo,e ha trovato un professore : professor Sailer con cui ho un appuntamento a breve. Avete sentito parlare di lui e della sua clinica maxillo facciale a Zurigo?Mia madre "battagliera" continua a pensare che lì dove ho subito l'intervento avrebbero dovuto richiedere una tac o altri esami più approfonditi (come craneografia)prima dell'operazione, in ogni caso!
A breve faro' la visita a Zurigo e si vedrà.....
La ringrazio e La saluto cordialmente.
[#3] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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Il Prof. Sailer è certo un'autorità in materia, ma non è necessario andare all'estero per una problematica come la Sua, in Italia vi sono molti chirurghi allo stesso livello, e potrà trovarli visitando il sito www.sicmf.org.
Cordiali saluti