Utente 219XXX
Gentili Medici
desidero esporre una questione riguardante la temperatura corporea.
Non ho mai avuto la temperatura di base alta, ma probabilmente qualche decimo sotto la norma; sin da bambino, e ragazzino, tipica era - ricordo - 36.2 - 36.4 °C massimo; se rilevavo un 36.8, sicuro era già febbricola.
Da alcuni anni (me ne sono accorto circa 3 anni fa) rilevo una temperatura decisamente più bassa, mediamente tra 35 e 35.5; tipico può essere intorno a 35.2, ma a volte ho riscontrato pure qualche decimo sotto i 35, anche 34.5 *C qualche volta riscontrai. Alcuni mesi fa ho informato il mio medico, che mi ha immediatamente zittito con queste parole "Non è una malattia". E null'altro ha aggiunto. Ho capito, sarà pure che non è una malattia, ma si può cercare di capire da cosa dipende? ed è una cosa che può rientrare nella norma avere un abbassamento termico così?
Da profano, mi viene da pensare come che ci sia stato come un rallentamento di qualcosa..non so potrebbe dipendere dalla tiroide rallentata nella sua attività? o da cosa? ed è sicuro - come ha fatto capire il mio medico - che poi non va ad incidere su qualche altra problematica?
Saluti cordiali
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
In caso di temperature riferite così basse, è sempre bene prendere la temperatura buccale o meglio ancora quella rettale.
Ed usare un termometro a colonnina e non elettronico.
La valutazione degli ormoni tiroidei può effettuarla per sua tranquillità.
Se tuttavia lei clinicamente si sente bene mi tolga una curiosità: perchè è continuamente ossessionato dalla sua temperatura corporea?
Se la misuri solo quando necessario.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 219XXX

Iscritto dal 2006
Buongiorno dottor Caldarola
grazie per la Sua risposta.
Sul posizionamento del termometro, è solo una questione abitudinaria, ovvero da sempre ho effefttuato la misurazione ascellare.
Già...i termometri a colonnina erano insuperabili, quelli ad Hg intendo; la farmacista mi sconsigliava quelli a colonnina di nuovo tipo perchè diceva che si azzerano con difficoltà. Mah! Questi elettronici digitali, probabilmente non avranno la precisione dei vecchi a Mercurio; infatti una volta, per curiosità, a fronte di un valore basso, mi feci prestare un vecchio ad Hg da mia cugina che abita vicino a me, e i valori riscontrati non erano uguali; quello a Mercurio segnava qualche decimale più alto Non è che me la misuro continuamente, solo che da quando ho iniziato ad osservare che la temperatura era più bassa di un tempo, ho voluto capire se erano fatti occasionali o questa era la costanza mia fisiologica, che così pare essere. Ma non ne sono ossessionato, per carità. Se lo fossi stato, già 3 anni fa quando me ne accorsi, avrei subito chiesto al medico, cosa che invece ho fatto solo pochi mesi fa.
Saluti cordiali
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Carissimo,
con quelli a colonnina con lega di gallio di buona qualità deve solo essere più energico nello "scuotimento" del termometro.
Poi la colonnina scende, si fidi.
I termometri elettronici per essere affidabil devono essere molto costosi altrimenti rischia di trovarsi in mano un Made in RPC.
Ad ogni modo stia tranquillo.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 219XXX

Iscritto dal 2006
Gentilissimo dottor Caldarola
apprendo due notizie in un colpo solo.
Certo che mi fido, la farmacista era stata evidentemente più drastica valutando la difficoltà della discesa elemento colonnina dei nuovi termometri, tanto che mi consigliò il digitale, che poi acquistai.
In secondo luogo, ho sempre pensato che i misuratori (non dico solo termometri, ma in generale) digitali, per la loro precisione, fossero assai meno dipendenti al discorso costo.
Le faccio un esempio. Non amo molto gli orologi digitali, ma ormai tanti anni fa (c'erano ancora le lire) comprai un semplice orologio digitale, da un caro amico orologiaio; lo acquistai per la praticità, ed il basso costo. Molto leggero, semplice, e se lo avesi trovato nell'uovo di Pasqua non mi sarei stupito...per capirci insomma. Da non credere. Una precisione incredibile, anche a distanza di decenni. Allora ecco, pensavo che pure per i termometri digitali valesse quanto descritto per il mio, si può dire, vecchio ma sempre valido Casio.
Qualcuno, non ricordo a proposito di che argomento, tanti anni fa mi aveva detto che sia che un apparecchio sia semplice e poco costoso, e sia che fosse elaborato, la tecnologia per il funzionamento digitale era più o meno la stessa; magari il costo più alto di un prodotto era dato da elementi aggiuntvi, dimensioni, publicizzazione etc etc
Però anche qui mi fido, se mi informa che i termometri elettronici per essere affidabili devono essere molto costosi.
Saluti cari, grazie
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
posso condividere parzialmente il suo discorso.
Ma le posso anche dire, per esperienza nel campo medico, che gli strumenti medicali elettronici hanno una qualità che è direttamente proporzionale al prezzo.
E non certo per gli abbellimenti ma per la costruzione e l'assemblaggio dei componenti elettronici.
Io personalmente uso un termometro a colonnina di lega di gallio della Angelini: non ho difficoltà ad abbassarlo ed è preciso.
E' prodotto da Kramer marchio storico tedesco nella produzione dei termometri clinici.
Spero di non essere rampognato dallo staff: in ogni caso in una grande e assortita Farmacia o Parafarmacia potrà trovare tutto quello che le serve.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#6] dopo  
Utente 219XXX

Iscritto dal 2006
Gentilissimo dott. Caldarola
il Suo osservatorio è specifico (quello di apparecchiature mediche intendo) e Lei certo ha la visione costante sui rapporti qualità / prezzo, quindi non ho motivi per non crederla, sul fatto che costi e qualità viaggino sul medesimo binario.
E naturalmente terrò presente tutto quanto mi ha riferito su termometri e marchi, e sono certo che in farmacia converranno con quanto afferma.
E sul fatto del possibile rampognamento - ma speriamo di no - sarò idealmente a Lei solidale e mi prenderò pure io la mia dose, visto che ora riferisco che il termometro digitale che sto utilizzando, è di marca Omron (non dovrebbe essere proprio scadente; ho il misuratore di pressione di questa marca, e pare assai di qualità, con comodo bracciolo bel quadrante diverse segnalazioni e pure preciso, ho verificato)
Saluti cordiali
[#7] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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La Omron è un brand Giapponese molto affidabile.
Non ho difficoltà ad ammetterlo.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#8] dopo  
Utente 219XXX

Iscritto dal 2006
Carissimo Doc Caldarola
bene, non sapevo che Omron fosse giapponese, molto bene la Sua rassicurazione.
Dottor Caldarola avrei piacere di segnalare ai Lei un episodio accadutomi proprio questa mattina con l'alimento latte e problematiche che poi spiegherò, perchè ho notato in diverse Sue risposte che Lei è ben competente anche di questioni alimentari - sanitarie e tossicologiche.
Mi dica: posso scrivere qui o apro un altro inserimento?
In attesa di Sue, sempre grazie.
[#9] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Scriva pure qui.
Saluti,
Dott. Caldarola.
[#10] dopo  
Utente 219XXX

Iscritto dal 2006
Bene, grazie per la consueta disponibilità, Dottor Caldarola.
E' successo questo. Ieri quindi il 12, mattina ho acquistato 1/2 litro di latte Intero a scadenza 16 luglio. Ieri verso mezzanotte ne ho bevuto un bicchiere, e questa mattina ho riscontrato un episodio che mi ha lasciato sbigottito, nel senso che in oltre 5 decadi in cui bevo (una volta molto di più) latte e sempre 5 decadi in cui ho un pò di spirito di osservazione, non era mai successo. E' successo che io amo il caffelatte con buona impronta caffè, quindi alla cucumina di caffè versata nel tegamino, ho poi aggiunto un pò di latte, e quando sono andato per scaldare un pò, si sono formati immediatamente dei grumi, gelatinosi, e come dei filamenti raddensati. Ovviamente ho buttato via tutto. Ma non convinto, quasi incredulo, ho pensato: che non abbia sciacquato bene il tegame e c'era ancora detersivo? non credo, e poi ma che reazione è mai questa? il detersivo non fa così...va beh per non sapere nè leggere nè scrivere, ho rimesso su altra cucumina di caffè e poi latte, e stessa reazione. Cosa può essere successo? mi viene da pensare ad una problematica di mal conservazione del latte, ovvero che non abbia rispettato la giusta catena del freddo. Devo pure dire che il supermercato dove l'ho acquisdtato, è in disarmo cioè si sta svuotando e cambieranno nome, e all'interno c'era un insolito caldo, tanto che pure la cassiera si sventolava e si lamentava del caldo, però detto questo, a me era parso, quando ho preso il barattolo del latte, che un pò di freddo lo avesse, dico ieri mattina. Il mio frigo attualmente è a + 2 ° C costanti, quindi è Ok. Ah, riferisco che l'aspetto del latte nella confezione (trasparente) era normale, non addensato. Il mio pensiero è un pò per quel bicchiere di latte bevuto stanotte. Mi potrà dare problemi? e se si, quali? intestinali immagino..forse. Al di là del fatto intestinale, sono un pochetto debole dal punto di vista urinario (IPB, etc) e proprio non molto tempo fa, ad inizio luglio, ho avuto il "consueto" episodio estivo di cistite (senza febbre, perchè l'anno scorso l'ebbi con febbre), ovvero urinavo poco, e bruciore e urinare spesso, e la dottoressa guardia medica mi ha dato Ciproxin per 7 gg; magari scriverò una baggianata ma spero che non ci sia interazione o complicazione su questioni urinarie per il fatto del latte narrato, appunto col mio problema urinario recente.
Quindi riassumento, chiedo cosa può essere sucesso al latte per reagire così, e che inconvenienti dovrei / potrei subire io.
In attesa di un Suo graditissimo riscontro, tanti cordiali saluti
[#11] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
non è successo nulla di cui debba preoccuparsi.
Il latte era in fase di "inacidimento" e quei grumi gliene danno la conferma.
Probabilmente stanotte non si è accorto del sapore acidulo perchè in fase molto iniziale e lei bevendolo presumo fresco non ci ha fatto caso.
Ad ogni buon conto ha semplicemente ingerito dei lattobacilli che non le faranno alcun danno.
D'estate con il latte "fresco" non è raro che capiti, specie con questo caldo: una soluzione può essere il latte "più giorni" che uso io che non è UHT e conserva il 95% delle proprietà alimentari e delle caratteristiche organolettiche del latte fresco grazie a un sofisticato sistema di sterilizzazione.
Va tenuto in frigo sia in negozio che a casa e una volta aperto consumato in tre -quattro gg sennò inacidisce.
Ma è difficile trovarlo acido ab initio.
Potrebbe essere una soluzione.
In ogni caso stia assolutamente tranquillo e non dia peso all'accaduto.
Cordiali saluti,
Dott. Caldarola.
[#12] dopo  
Utente 219XXX

Iscritto dal 2006
Buongiorno dottor Caldarola
grazie per la pronta risposta e le rassicurazioni.
Si in effetti ha indovinato, quel bicchiere di latte l'altra sera l'ho bevuto fresco, non proprio freddo a temperatura frigo perchè non amo le bevande troppo fredde, neppure d'estate, ma tenuto tra le mani alcuni minuti appoggiato alla finestra (con speranze di aria fresca..) e bevuto a piccoli sorsi, quindi a temperatura fresca /gradevole. Confermo che non mi accorsi dell'incipiente acidità.
Ho fatto una prova, ho lasciato un pò di questo latte in un piccolo contenitore ne ho lasciate un pò esposto al sole, cioè al caldo, e dopo alcune ore si era formato un blocco semi - solido tipo come fosse una pannacotta, o un crem caramelle, tipo un budino insomma.- Mica normale.
La tipologia del latte che menziona la conosco, ogni tanto l'ho preso pure io, però, di preferenza, vuoi per abitudine al sapore, vuoi perchè come sapore lo preferisco, se c'è ed ha diversi giorni prima di scadere, preferisco quello intero. Non che sia fissato e mi adeguo, tanto che è capitato qualche volta che avevo preso pure quello a lunga conservazione nei contenitori cartonati; è solo una questione di preferenza legata al sapore.
La saluto molto cordialmente
[#13] dopo  
Utente 219XXX

Iscritto dal 2006
Dottor Caldarola Buongiorno

desideravo scriverLe via mail così ho visto sulla Sua scheda, ma l'indirizzo che visualizzo ho provato mi dà errore, può pure essere che mi sia sbagliato, oppure che forse non è attivo. Potrebbe darmi un indirizzo ove scriverle?
La ringrazio e La saluto
[#14] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Scriva su questo Post.
Saluti,
Dott. Caldarola.
[#15] dopo  
Utente 219XXX

Iscritto dal 2006
Caro dottor Vincenzo Caldarola, buongiorno
pensavo più di scriverLe privatamente, ma mi adeguo a quanto mi suggerisce.
Come certo non Le sarà sfuggito, io sono Utente Medicitalia 21914, Lei mi rispose diverse volte, anche in merito allla questione del "trauma piede V metatarso".
Mi perdoni se Le scrivo le righe, e nel caso che non Le sia possibile, nulla pregiudica in ciò che penso di Lei.
In poche parole, appunto per la questione trauma piede, proprio per l'enorme fiducia che ho in Lei e per la sua competenza generale, avrei proprio piacere di farLe visionare (intendo proprio spedire, via posta, cartacea), fotocopie di tutta la documentazione per una Sua valutazione complessiva, inviare cioè i vari referti dei vari specialisti, ecografie, etc, e anche magari copia di dischetto con le immagini RMN.
Ah non so se aveva letto un mio recente inserimento, nella sezione "Medicina fisica e riabilitativa", perchè il 18 luglio scorso quindi recentemente mi ha visitato una Fisiatra, piuttosto scrupolosa, attenta (e spero anche molto competente), che tra l'altro ha disposto fisioterapie particolari dette "Manipolazioni Neuroconnettivali", che so essere (mi han detto) eseguite da personale molto specializzato; uno studio fisioterapico mi ha riferito che durano 45 minuti a seduta al costo di 51 euro (a seduta). Ma che dopo oltre 1 anno dal trauma, che siano efficaci?
Semplicemente Le volevo chiedere se posso farLe visionare l'intera documentazione, appunto per una Sua valutazione complessiva, perchè qui solo col sito sarebbe complicato anzi non possibile
Qualche Utente ha scritto che volentieri accetterebbe Lei quale Medico di base, beh certamente senz adubbio alcuno mi assocerei pure io, ma chiaro che la distanza ed altre ovvie contingenze depongono per tale impossibilità. Però la grande fiducia di tanti Utenti verso Lei, come pure la mia, concretamente si esplica con desideri tipo quello qua riportato, ovvero di sottoporLe una documentazione per una Sua valutazione
La saluto con grandissima stima
[#16] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
mi spiace molto.
Le mie consulenze gratuite si limitano a quelle che è possibile effettuare su MI+ con i mezzi che il sito offre.
Non offro consulenze di altro genere. Me ne dispiace molto.
In quanto a quello che dicono i pazienti: non ci terrei assolutamente a fare il Medico di base; mi bastano le enormi soddisfazioni, lato sensu, derivanti dalla mia attività professionale nella quale affluiscono molti Pazienti provenienti anche da "solerti" medici di base.
La ringrazio per la fiducia ma sono costretto a rifiutare la sua proposta.
Con sensi di distinta stima,
Dott. Vincenzo Caldarola.
[#17] dopo  
Utente 219XXX

Iscritto dal 2006
Caro dottor Caldarola
non sono ovviamente sorpreso dalla Sua risposta. Colgo sinceramente un certo Suo dispiacere nel non poter venire incontro alla mia richiesta, ma colgo anche oggetivamente quello che evidentemente regole e prassi non Le permettono. E se è così, io ( pure moralmente ligio a non deviare dalle regole specie se giuste) capisco perfettamente l'impossibilità di soddisfare la mia intenzione.
Non ho dubbi che i Suoi numerosi Pazienti Le diano grandi soddisfazioni professionali, che certamente merita ampiamente.
Sempre con grande stima,
Tanti Cordfiali Saluti

PS: Dottor Caldarola, mi permetta di aggiungere ciò che spesso, consultando questo buon sito, ho notato. Lei è ligio e le fa onore (ma non mi prenda per un corruttore, le regole dei Medici le conosce bene Lei), ho però notato che diversi Suoi colleghi (un tempo molto più di ora, ma qualcosa ancora..), alcuni pure di un certo rilievo e prestigio, non si fanno tanti scrupoli, nel senso che nelle risposte, visibili pubblicamente, mettono loro indirizzi vari (mail..telefoni...studi medici), forniscono nominativi di centri e di colleghi, frasi tipo "nella sua zona conosco il collega, vada da lui dica che ha parlato con me" addirittura, e più di una volta, lessi "Venga da me, l'aspetto", insomma frasi di quel tipo senza alcun timore (o pudore, forse sarebbe da aggiungere). Sicuramente Lei sarà a conoscenza di tali comportamenti di Suoi colleghi. Allora com'è 'sto fatto, le regole valgono uguali per tutti oppure per qualcuno le regole valgono a seconda del loro personale piacimento?? come dire, "La Legge è uguale per tutti", in ogni Aula di Tribunale si rammenta, poi per qualcuno la Legge vale di più, per altri di meno. Mi viene ora in mente, c'è un programma radiofonico di Rai Radio Uno, si intitola "Tutti sotto inchiesta", parla di questioni di cronaca, Giustizia, cosa dice la Legge etc; una volta inviai un SMS (che la conduttrice subito lesse in diretta) alla sanguigna e battagliera conduttrice dicendole che il titolo del programma vale nel senso che "siamo tutti sotto inchiesta perchè siamo (dovremmo) essere Tutti uguali di fronte alla Legge. Tutti possono essere inquisiti nella medesima misura, nessuno escluso, e quindi tutti siamo - o meglio potremmo essere - sotto inchiesta". Mi rispose che rimase senza parole alla mia spiegazione, voleva invitarmi in trasmissione.
[#18] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Utente,
ciascuno nella propria vita si attiene a principi che sono dettati non da un'etica imposta ma da quella che nasce imo ab pectore.
Conosco il fenomeno che lei ha rilevato, che talvolta si appalesa in forme da Commedia dell'Arte ma le assicuro che il Paziente odierno è scaltro abbastanza da diffidare della eccessiva autoreferenzialità, che emerge tutta in queste super autopromozioni.
Perchè se io dicessi che sono il Medico migliore in Italia stia pur tranquillo che in conseguenza della diffidenza del paziente, intrinseca e per certi versi utile autodifesa, mi attirerei più sospetti che "clienti".
Idem se dicessi che una branca della Medicina (ovviamnte la mia) è la sola ad avere l'imprimatur per curare un certo tipo di malattie. Con ciò mentendo sapendo di mentire.
E infine, in quanto all'italica e censurabile malattia del "si rivolga a mio nome", parafrasi di "lei non sa chi sono io" in genere si tratta di vecchi "baroni", cariatidi che cercano di salvare il salvabile piuttosto che prendere dignitosa coscienza che il tempo è passato, le conoscenze che si hanno sono vecchie e obsolete e che farsi da parte sarebbe la scelta migliore.
Beh, caro Lei, tutto questo non mi appartiene. Che le piaccia o no.
Finchè ne avrò voglia continuerò ad avere anche dei pazienti virtuali: quando non avrò più tale velleità, saluterò i Colleghi che stimo sul Sito e che meritano stima, e non sono pochi, e manderò al diavolo gli altri.
Che la Giustizia sia uguale per tutti è sancito dalla Carta Costituzionale ed è alla base di qualunque stato di diritto: sicuramente lei conosce l'aneddoto di "C'è un Giudice a Berlino".
Ma sa benissimo che proprio nelle aule giudiziarie di tutto il mondo si consumano le ingiustizie più palesi.
Ad ogni modo quando nota un atteggiamento che non ritiene consono alle linee guida di questo Sito, può scrivere allo Staff che si attiverà per una pronta verifica.
Con sensi di distinta stima.
Dott. Caldarola.
[#19] dopo  
Utente 219XXX

Iscritto dal 2006
Buongiorno Dottor Caldarola, e serena domenica
c'è tanta saggezza e buon senso nelle righe che espone, Le dico che le condivido talmente che non è necessario che ne discuta, anche perchè non è giusto che poi Lei, per Sua consueta generosità, abbia a replicare. Ci sarebbe da farne interessanti discussioni, seduti ad un buon caffè.
Ciò che mi preme sottolineare, al riguardo di rapporto Medico - Paziente, è il fastidio che avverto, talvolta, a fronte di atteggiamenti di superiorità verso la persona bisognosa.
E pure il senso di fastidio, visibilmente realmente notato (non dico qui, ma dal "vivo") , nell'atteggiamento di alcuni Medici quando si parla di alcune problematiche. La sensazione di un certo pressapochismo con cui talvolta vengono affrontati i problemi delle persone che, fatti salvi certi casi per cui egualmente sono necessari trattamenti sanitari, che se si avvicinano ad un Medico, è perchè le persone ne hanno bisogno. La gente non si diverte a dover ricorrere ai sanitari.
Situazioni purtroppo che ho toccato con mano, anche da parte di un (una) mio parente medico.Pressapochismo, leggerezza, è molto triste. Poi si incontarno professionisti degni, seri e scrupolosi, tipo Lei, che consigliano bene, ma che "purtroppo" sono "solo" on line, ed il paziente, più che riferire e magari insistere su quanto gli è stato consigliato, nulla può fare.
Il fatto poi della consapevolezza che la Legge nella realtà non è uguale per tutti, è avvilente. Penso veramente che rendersi conto di come l'ingiustizia regni sovrana su questa Terra, possa davvero far ammalare le persone, specie gli individui per un certo verso più fragili e sensibili.
Ci sarà pure qualcosa di profondamente sbagliato, negli individui, in certi individui specie di potere, di comando.
Come in un gioco surreale, a volte penso e capisco quanto disse in una intervista un regista che amo tanto, il finlandese Aki Kaurismaki. Egli disse che nell'uomo esistevano talmente tante cose sbagliate ed ingiuste, che la storia umana aveva contribuito a generare, che si augurava che l'umanità sparisse per poi rinascere con spirito e prerogative completamente rinnovate e con un senso di uguaglianza veramente reale, e non solo come concetti ideali. Surreale, ma il senso di ciò che affermò era quello.
La saluto con grande stima