Utente 457XXX
buongiorno Dottore
le scrivo per un consulto su una questione che mi sta debilitando anche psicologicamente. Ho sempre sofferto di cistiti da escherichia coli che sembravano debellate e che si sono ripresentate in allattamento. Da allora, divenuto il battere resistente a molti antibiotici, sono passata a cure naturali come il d-mannosio e il gse Cystitis della prodeco. La situazione era notevolmente migliorata tanto che non ero piu ricorsa ad antibiotici. Ora sono tornata dalla vacanza estiva in puglia dove mi è tornata la cistite. Ho ripreso le cure naturali che sembravano fare effetto fino a nuovo rapporto completo con mio marito che ha peggiorato la situazione. Ho iniziato prima con disturbo vaginale, bruciore al pèassaggio dell'urina, e poi cistite. l rapporto è avvenuto quando stavo meglio ma la mattina dopo di nuovo cistite fino a che ho dovuto prendere monuril perchè la terapia naturale non ha sortito effetto alcuno. Ho fatto cultura prima del monuril e sono in attesa del referto. Le farò sapere il responso ma le chiedo consiglio su come gestire questa cosa che mi sta logorando a livello psicologico.
Pensavo di fare lattobacilli sia vaginali che per bocca in attesa di avere il giusto antibiotico e poi continuare con d-mannosio.
Cosa mi consiglia? Devo far fare antibiotico anche a mio marito?
Grazie mille
Tania
[#1] dopo  
Dr. Lucia Vecoli
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Gent. Sig., la ringrazio di aver posto questa domanda, perchè si tratta di un problema che interesserà moltissime persone, soprattutto donne. Le cistiti ricorrenti sono un problema molto frequente e che affligge soprattutto il sesso femminile, per motivi squisitamente anatomici, rappresentati dalla vicinanza del meato uretrale all'ostio vaginale e all'ano. Un' infezione proveniente dalla vagina o dall'intestino si trasmette facilmente per via ascendente alle vie urinarie, ma può propagarsi anche per via ematica o per via linfatica. L'Escherichia Coli è il più comune patogeno che causa tali disturbi. Una cattiva alimentazione, povera di frutta, verdura, cibi integrali, insieme all'abuso di alcool, the, caffè, cibi cui si è spesso intolleranti, che causano una cronica infiammazione intestinale, sono tra le cause più comuni di cistite. I rapporti sessuali aggravano la situazione, specialmente se il partner maschile soffre di prostatite. Per risolvere il problema non basta curare l'infezione quando si presenta, bisogna intervenire anche sui fattori eziopatogenetici, altrimenti dopo poco tempo il problema si ripresenterà.
Nelle cistiti ricorrenti, oltre all'urinocoltura, è importante effettuare una ecografia delle vie urinarie, per escludere una patologia congenita o acquisita , indagare su intolleranze alimentari o patologie intestinali croniche, causa di dismicrobismo intestinale, controllare il partner maschile. E' inoltre da consigliare una accurata igiene intima, bere almeno 1 litro e mezzo di acqua al dì, mangiare molta frutta e verdura, pane e pasta integrali, combattere la stitichezza, utilizzare fermenti lattici, . Le terapie consigliate devono essere effettuate fin in fondo, evitando la tendenza a sospenderle ai primi segni di miglioramento, altrimenti si creano resistenze ai più comuni chemioterapici. Cordiali saluti e auguri, con la speranza di esserle stata di aiuto.
[#2] dopo  
Utente 457XXX

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Gentile dottoressa la ringrazio molto! Ecografia già fatta più volte ed è tutto ok. Per ciò che riguarda dieta e intestino forse si dovrei lavorarci di più. Prendo spesso fermenti e al bagno vado regolare ma ho spesso aria alla panci e comunque ho come
Quasi tutti colon irritabile. Inoltre dalla gravidanza mi
Porto dietro una sorta di prolasso piccolissimo anale tipo emorroide che sento quando mi lavo dopo essere andata in bagno a volte. Speriamo di uscirne davvero