Utente 468XXX
Gentili dottori,
da diverso tempo ormai accuso una progressiva recessione delle gengive da canino a canino, questo sia per quanto riguarda l'arcata superiore che per quella inferiore.
Ne ho ovviamente parlato con l'odontoiatra che mi ha in cura, il quale ha imputato la causa ad uno spazzolamento incongruo.
Tuttavia continuo a considerare le recessioni in questione di un'entità decisamente importante: al livello degli incisivi inferiori le papille interdentali sono compromesse e la stessa cosa sta avvenedo in corrispondenza dell'incisivo laterale superiore destro.
Vi confesso di essere molto preoccupato. Da qualche tempo mi si è insidiata in mente l'idea che possa avere un'infezione al parodonto, la quale pericolosità mi è ben nota; sto seguendo inoltre, da quasi due anni, una cura odontoiatrica e vi lascio immaginare quanto questo moltiplichi in modo esponenziale le mie apprensioni. Il mio odontoiatra ha escluso categoricamente una parodontite - anche se una visita specifica per scongiurare fuor da ogni ragionevole dubbio tale patologia non è stata fatta - e se da un lato, conscio di quanto questo sia importante, voglio dare fiducia incondizionata al mio curante, dall'altro non riesco proprio ad ignorare i segnali d'allarme che la mia bocca sta comunicando.

Secondo il vostro parere dovrei chiedere un consiglio ad un altro professionista?
[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio
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salve,
la recessione da spazzolamento ha una classica forma a V rovesciata,prende il nome di "fessura di Stillman"
manifestazione che si estende dal margine gengivale in direzione della linea muco gengivale .
Discorso completamente diverso quello delle recessioni
in corso di malattia parodontale:
Le recessioni, secondo la classificazione di Miller che prende come riferimento la linea di giunzione muco-gengivale ,sono
riassumibili in 4 classi:

Ia classe: la recessione non si estende fino alla linea muco-gengivale e non interessa i tessuti duri e molli a livello interprossimale;
IIa classe: la recessione raggiunge o supera la linea muco-gengivale; anche in questo caso papille e picchi ossei vengono risparmiati;
IIIa classe: recessione apicale alla linea muco-gengivale; contestuale perdita di osso interprossimale (QUINDI ANCHE DELLA PAPILLA) apicalmente alla giunzione smalto-cemento, ma coronalmente al vertice apicale della recessione;
IVa classe: recessione apicale alla linea muco-gengivale; perdita di osso interprossimale apicale rispetto alla recessione stessa.

Dal punto di vista della prognosi, le classi I e II sono in grado di rispondere ad un adeguato trattamento con la completa copertura radicolare; al contrario, non sarà mai possibile ottenere restitutio ad integrum in un caso di classe III o IV. Se poi il III grado può consentire ricopertura parziale, il IV costituisce praticamente una controindicazione a qualsiasi tipo di intervento risolutivo.

Considerando che i problemi di natura gengivale ossia gengiviti e parodontiti sono malattie provocate da differenti cause (ad esempio malocclusioni,bruxismo, ecc.) oltre la presenza del principale responsabile ovvero la placca batterica e tartaro, ritengo necessaria una visita specialistica accurata ( leggi PARODONTOLOGO)e accompagnata anche da esami rxgrafici( full endorale).

le invio un link sulla malattia parodontale


http://www.medicitalia.it/blog/odontoiatria-e-odontostomatologia/5333-parodontite.html

Cordiali Saluti
[#2] dopo  
Utente 468XXX

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Grazie per aver avuto premura di rispondermi in così breve tempo.
C'è da dire, poiché da me omesso in precedenza, che il mio medico è anche parodontologo. Ecco perché sarei propenso a dargli fiducia, anche perché tranquillizzarmi con pacche sulle spalle ignorando una patologia così distruttiva sarebbe davvero insultante per la deontologia, e non voglio neanche pensare che il mio medico sia così superficiale.

Lo ricontatterò chiedendo esplicitamente una visita approfondita, sperando che non trovi presuntuosa la mia insistenza.

Ringrazio nuovamente