Utente 425XXX
Buonasera,
chiedo un'informazione riguardo a mio padre (53 anni) .
Lunedì scorso, a seguito di una caduta, prende una distorsione al piede. Sul momento non ci fa molto caso, finché, per il dolore e il gonfiore, si reca a fare i raggi e gli diagnosticano una piccola frattura alla base del v metatarso. Gli prescrivono l'uso di un tutore walker per tibio tarsica. Ora, leggendo su internet, ho visto che solitamente si associa una terapia antitrombo con eparina. Ma a mio padre non risulta la prescrizione. Completo il quadro della situazione indicando che mio padre è in trattamento per una sarcoidosi polmonare con Deltacortene, Lasix e Azatioprina. Avendo letto i rischi della trombosi, vorrei avere qualche informazione da parte vostra. Grazie
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
una profilassi tromboembolica potrebbe essere considerata sempre che non vi siano controindicazioni a noi non note.
Chieda un confronto sull’argomen con l’ortopedico ed eventualmente con il suo medico di medicina generale.
[#2] dopo  
Utente 425XXX

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La ringrazio per la cortese risposta. Avendo parlato con il medico di medicina generale, è stata prescritta la profilassi antitromboembolica (fino al completo carico dell'arto), seppure rassicurandoci del basso rischio nel caso di specie. Volevo comunque avere una conferma da parte Sua del fatto che i 4-5 giorni di tutore senza eparina non abbiano creato eventuali pericoli.
Ad oggi, il dolore e il gonfiore del piede, nonché il livido, sono nettamente ridotti e non sono presenti calore o crampi al polpaccio.
In attesa di una Sua conferma,
La ringrazio e Le porgo cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Per quanto interpretabile a distanza non sembrerebbero esservi manifestazioni che alimentino sospetti.
In considerazione dello effettivo scarso rischio non nutrirei troppe preoccupazioni sul ritardo dell’inizio della profilassi.