Utente 979XXX
Buongiorno il mio nome è Giovanni, ho 34 anni e da circa 1 anno soffro di una prostatite cronica,probabilmente anche da circa 4 anni prima ma senza evidenti disturbi, ma solo con delle girnate con qualche bruciore durante la minzione e un senso di fastidio (il classico slip stretto) ai testicoli. Circa 1 anno fa si scatena un pandemonio, il dolore o senso di pressione e fortissimo, eiaculazione o troppo liquida o quasi gelatinosa,e problemi a mantenere una soddisfacente erezione sia nella masturbazione che nei rapporti sessuali... Ho provato cure ed antibiotico vari,(bactrim, bassado,nettacin,ciproxin...)dudasteride,antiinfiammatori come il classico aulin,il desketoprofene etc etc.. Su consiglio del medico di base ho pure fatto la cazzata di provare le infiltrazioni alla prostata (gran dolore e per fortuna nessun danno apparente...) La prostata con recente ecogafria rettale,risulta di dimensioni normali ed in sede, con la presenza di calcificazioni dovuti a recenti aspetti flogistici nella parte centrale, esami psa ok, esami della prolactina e degli ormoni ok, ecodoppler che evidenzia un leggero varicocele sx cmq già operato 2 volte e nulla più.... Il problema è che ora dopo tutti questi controlli e terapie, il fastidio che avverto in particolar modo se sono seduto su di una poltrona anche se per soli 10 minuti, nn è mai sparito, anzi a volte sa "regalarmi giornate"molto più fastidiose... ma la cosa che mi stravolge letteralmente, è l'incapacita di avere una erezione normale come prima che succedesse tutto quanto...Ho provato col cialis con dosaggio 5/10mg e la cosa mi ha risolto, anzi sotto certi aspetti anche fin troppo, ma nn lo voglio più prendere perche mi sembra assurdo ridurmi a 34 anni sessualmente dipendente al todalafil etc etc, Sono deluso e depresso e nn so più che fare, lo specialista mi dice ke la prostata nn interferisce con le erezioni, e che cmq col tempo tutto passera,potrei anche pensare ad un'ansia da prestazione se la cosa mi capitasse solo durante un rapporto, ma mi succede anche nel fai da te, e l'eiaculazione nn e più così spinta come prima, anche se di consinstenza nella maggior parte dei casi normale... Vorrei tanto tornare ad una vita normale... ma come ripeto nn so più che fare...ho provato pure le cure alternative, iniziando da un'alimentazione più corretta, abolendo la birra ed i cibi piccanti,aggiungendo integratori di zinco e serenoa,esercizi per il rafforzamento della zona pelvica, diverse sere in piscina e corsette serali..Le mie domande sono:
PERCHè ANCORA TANTO DOLORE DA NN FARMI STAR SEDUTO COMODAMENTE PER PIù DI 5/10MIN?
PERCHè, SE è VERO CHE LA PROSTATA NN INTERFERISCE CON LE EREZIONI, DA ALLORA HO UN SENSO DI POTENZA MOLTO RIDOTTO TALE DA NN FARMI MANTENERE UNA EREZIONE SODDISFACENTE?(dico mantenere perchè sembra parta tutto bene ma poi crolla tutto e nn c'è più verso se nn insistendo in continuazione....
PERCHE PRIMA DI TUTTO QUESTO SOFFRIVO DI UNA LEGGERA EIACULAZIONE PRECOCE, ORA INVECE SUCCEDE ESATTAMENTE IL CONTRARIO?
Ok, spero qualcuno possa trovare il tempo per darmi una risposta, che personalmente attenderò con ansia,nn so, vi ringrazio di cuore per lo spazio messomi a disposizione... Cordiali saluti Giovanni..

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
le prostiti sono rogne. Ma questo lo sa già. Di qua potrei solo consigliare di comperare un cuscino a ferro di cavallo per tenere sollevata la prostata dal piano di appoggio, dieta, non usare insaccati, piccanti alcoolici, cioccolata, caffè, controllare urinare ogni 2 ore e bere abbondantemente.
Faccia sapere se ha già seguito questo regime così ev. potrei consigliare qualche altra cosa, scusi la limitatezza del web, ma di più non si riesce non potendo visitare l' organo interessato
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

oltre alle corrette indicazioni ricevute dal collega Cavallini che mi ha preceduto, io mi soffermo sul suo problema erettivo che in molti casi si può scatenare, quando si ha una infiammazione delle vie seminali. Questo spesso ha generalemente una forte componente funzionale , psicologica .

Comunque, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questo tema, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#3] dopo  
Utente 979XXX

Iscritto dal 2009
.... vorrei aggiungere una sola piccola domanda, nn voglio "rubare" troppo spazio... ma un varicocele operato in modo pico corretto per la seconda volta,può essere causa nel tempo di una sofferenza a carico della prostata?

Chiedo questo perchè i primi problemucci (senso di fastidio sub-scrotale, a volte briciore nell'urinare) sono iniziati dopo qualche mese da tale dal secondo intervento, solo che nn avendo grosse patologie nn vi ho mai fatto caso e solo ora a distanza di 10 anni circa con tutto il casino che è scoppiato che continuo a tempestarmi di perchè....
Insomma vita regolare(no fumo, no alcool, no traumi,vita sessuale per un buon periodo con la stessa patner.. insomma nn ci capisco più)
Il dolore lo sopporto, ci posso convivere come con tutte le varie cose della vita ma, con la disfunzione erettile propio nn ci riesco, mi sento handicappato....
cmq a marzo rivedro l'andrologo ke mi a seguito e che mi ha praticato pure un ciclo di massaggi alla prostata... vedremo il dafarsi... Grazie ancora per avermi ascoltato e per la pazienza che avete un caro saluto... Giovanni
[#4] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
il varicocele operato non c' entra niente, semmai c' entra il varicocele. Esiste una teoria non peregrina (a parer mio) che una lassità delle pareti venose più o meno congenita (il varicocele sono vene varicose) possa concorrere alla cronicizzazione della prostatite.
Infatti la prostata è all' interno di un reticolo di vene che se dilatate, fanno circolare male il sangue e concorrono alla cronicizzazione del problema.
[#5] dopo  
Utente 979XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno.... vorrei solo aggiungere che, da circa una settimana, eseguo degli esercizi(kegel) che mi sono stati consigliati da un amico, ed in solo pochi gg. ho quasi risolto il problema del deficit.... ok rimane quello del dolore alla prostata che varia a seconda delle giornate o delle ore che passo seduto.... ma cmq il fatto di risolvere o cmq porre rimedio al disagio sessuale, credo sia già una componente incoraggiante e che magari consiglierei a chi si trova nella mia stessa situazione. Chiedo a proposito, un parere medico sulla pratica di questi esercizi, se vi possono essere alla lunga effetti "collaterale" o nn so, purtroppo nn è mia materia altrimenti nn sarei qui a rubar spazio.... Al momento io eseguo circa 150 contrazioni al giorno.... ed il muscolo P.C. lo sento più forte e tonico, regalandomi erezioni più forti e continue... una ultima domanda, Ma una prostatite come la mia, iniziata con forti dolori, tali da togliere il sonno per circa umn mese, e poi ormai cronicizzata da circa un anno, può essere la causa di un risentimento muscolare (anche psicologico), tale da creare certi problemi??
Da circa un anno seguo una dieta alimentare dove la carne rossa la consumo una volta a sett, quasi assenti gli insaccati ed il caffe, quando capita bevo quello decaffeinato, pochissimi superalcoolici, del buon vino rosso circa un bicchiere al dì, piscina 2 volte la sett. la sera insalate, ed elevato consumo di tonno salmone etc...La mattina a digiuno, un limone in mezzo litro d'acqua e poi del te verde... dicono faccia bene... Se ci fossero altri suggerimenti, sono ben accetti, grazie un caro saluto e buona sett. a tutti.
Di nuovo grazie Giovanni...
[#6] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
gli esercizi di Kegel sono esercizi della terapia sessuale mansionale che hanno un loro senso attraverso un percorso psicoterapeutico mansionale. Fatti così hanno un ottimo valore: di placebo. Per quanto riguarda la prostatite le abbiamo già risposto a più riprese ed ok per stile di vita.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

come già in parte indicato nei precedenti post e, ad integrazione delle indicazioni dietetico-comportamentale che già lei segue, le invio quelle che consiglio io in presenza di queste "problematiche urologiche”:

1)vita sessuale regolare , non lunghi periodi di astinenza;

2)limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc ;

3)lo stesso vale per le bevande come il caffé, il tè,le bibite gassate od alcoliche e superalcooliche;

4)altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2–3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5)combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6)spegnere la sigaretta perchè la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7)tenere d'occhio la bilancia, spesso perdere peso migliora il quadro clinico, infatti il grasso accumulato sul giro vita può aumentare la "pressione" sulle vie urinarie e peggiorare i sintomi;

8)infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista andrologo che la stanno seguendo.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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