Utente 780XXX
Gentili dottori, ho 41 anni e da circa 8 ormai sto combattendo con problemi di genere diverso. Tutto è iniziato con problemi intestinali ricorrenti associati ad aritmia: diarrea, coliche dolorose,flautolenza, accompagnati da aritmie sovraventricolari accertate, le quali subentravano subito dopo i pasti.Purtroppo questi disturbi definiti "funzionali"furono, a quel tempo trascurati, in quanto non ritenuti importanti. Fatto sta che nel giro di pochi mesi ho perso circa 15 Kg con abbassamento del ferro, del calcio e del potassio.(sono arrivata a pesare 47 Kg con H 1.73). Casualmente da un esame delle feci è stata riscontrata un forte infezione da giardia con successivo malassorbimento e intolleranza al lattosio a ciò è seguita una gastroscopia per gastrite e reflusso. Contestualmente poichè gli esami eseguiti avevano rivelato un'innalzamento degli anticorpi antitireoglobulina che, a detta del medico rivelavano una tireoidite autoimmune, ed una calcitonina 5 volte più alta della norma, ho effettuato un'ecografia che ha evidenziato un nodulo di 1,50 cm. Ho subito eseguito ago aspirato e test alla pentagastrina per sospetto carcinoma. Fortunatamente non solo i risultati sono stati negativi ma nel giro di pochi mesi il nodulo si è riassorbito( lasciando dubbi sulla calcitonina sempre alta). Il quadro generale si è arricchito strada facendo di cistiti_uretriti ricorrenti,afte e lesioni nella bocca,congiuntiviti, una forte allergia al nichel che mi provoca dermatite seborroica su cuoio capelluto ed orecchie e negli ultimi mesi da dolori articolari a dita dei piedi e delle mani,con forte dolenzia della parte alta della schiena. In questi anni mi sono curata con flagyl, tiroxina, ciproxin, pariet e non ricordo più...L'ultima diagnosi fatta inquadra il tutto nella "sindrome di reiter" per la quale però il medico consultato mi ha consigliato di rivolgermi a qualche centro specializzato, per non perdere ulteriore tempo. Francamente sono un pò stanca perchè da anni mi sembra di girare vorticosamente senza ottenere risultati (ho pensato anche di essere una malata immaginaria) ed inoltre non saprei a chi rivolgermi...Probabilmente per questa richiesta di aiuto ho anche sbagliato la specialità medica visto che il mio caso ne abbraccia diverse Vi chiedo cortesemente di darmi una lettura generale del mio caso, possibilmente non separando un aspetto dall'altro , ed infine di indirizzarmi eventualmente verso la branca specialistica più opportuna per la cura del mio caso, indicandomi gentilmente anche un centro medico al quale rivolgermi. Vi ringrazio infinitamente per la pazienza e per l'aiuto che mi darete.

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[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
l'ufficiale medico dell'imperial regio esercito hans reiter descrisse la sua sindrome nei soldati della prima guerra mondiale che prima in trincea facevano una forte gastroenterite, poi guarendo dal mal di pancia improvvisamente gli si arrossava e bloccava un un ginoccio, gl isi spellava il membro, avevano gravi infiammazioni all'occhio.

L'interpretazione odierna e' che la forte infezione primitiva causava un picco di anticorpi, che unendosi all'antigene precipitavano in immunocomplessi nelle articolazioni, nella pelle, nell'occhio. Quando prevale l'artrite, oggi si parla preferibilmente di artrite reattiva. Non esistono esami specifici ma dei criteri di plausibilita' e in ogni caso e' classicamente una sequela grave ma episodica, acuta, non cronica o ricorrente come la sua.

Lei ha in effetti tante cose che somigliano alle localizzazioni della reiter e l'interpretazione unitaria e' suggestiva, pero' questo concetto che sia una forma reattiva secondaria a qualcos'altro resta dubbia. in particolare e' dubbio che possa entrarci la vecchia giardiasi, che se ben intendo risale a svariati anni fa e una volta curata col flagyl, finisce li' (dove l'ha presa?).

Purtroppo la reiter non ha uno specialista, ne ha almeno tre (reumatologo, dermatologo, oculista) a seconda del primo che vede il paziente. Sia o non sia una vera Reiter, io le suggerirei di far capo a un reumatologo.


[#2] dopo  
Utente 780XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio molto per le delucidazioni in merito e, come lei mi consiglia, mi rivolgerò ad un reumatologo. La saluto cordialmente.