Utente 104XXX
buongiorno
chiedo un consulto per la mia nipotina di 11 mesi.
la piccina ha dalla nascita avuto sempre problemi intestinali e la mamma per questo le ha somministrato, oltre che il suo latte materno finchè ha potuto, del latte specifico il Pantolac 1 per poi passare al 2.
la piccola ha ultimamente rifiutato il cibo ed è passata da una fase stitica, tanto che la mamma le ha dovuto fare una peretta, ad una fase in un cui(dapprima erano liquide sul rossiccio (come se avesse mangiato del sugo) con visibili tracce di sangue) ad una fase in cui le feci si presentano con un aspetto simile ad una cotognata marroncina molle (esempio per rendere l'idea)sempre con tracce di sangue.
siamo in attesa di ricevere i dati sugli esami colturali i quali hanno escluso il rotavirus (attendiamo quelli sulla salmonella e coli).
non c'è presenza di febbre alta la massima osservata è sata 37 ma la piccina è anche raffreddata (muchino dal naso e tosse).
non c'è presenza di vomito.
gli esami del sangue sono nella norma anche se c'è un dato valutato poco rilevante visto che comunque c'è una infezione da valutare.
ad una prima visita il pediatra ha detto trattarsi di ragadi ma alla visita interna il guanto del chirurgo non è risultato sporco di sangue e la mia domanda è questa:
il sangue esce dopo che la bimba ha defecato, è possibile che abbia un ulcera alta rispetto al retto anche se il sangue è di tipo rosso ma non di un rosso acceso?
è possibile solo con esami delle feci e visita del chirurgo (visita interna col dito e palpazione dell'addome) riuscire a capire di cosa si tratta senza effetuare esami più invasivi?
la bimba rifiuta tutto il cibo tranne i succhi di frutta e il the (a volte mangia il pollo fresco cucinato in brodo e lo vuole a pezzi non passato)e ci sforziamo a farle bere l'acqua con i sali minerali (beve quando dorme), posso somministrarle yogurt o formaggi con probiotici o sono controindicati?

gentili dottori spero in una risposta soprattutto per quanto riguarda l'alimentazione che anche se sarebbe indicato fare tale domanda ad un alimentarista penso che sia utile conoscere il punto di vista di un chirurgo.

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Dr. Nando Gallese
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Necessario attendere l'esito della coprocoltura.
Utile una ricerca anche di parassiti (e uova)nelle feci.
Eseguire esami per celiachia (anticorpi antiglutine e antiglutaminasi, ecc.) e test per intolleranza al lattosio. Valutare altre possibil intoleranze o allergie alimentari.
Inoltre è fortemente consigliabile una colonscopia con eventuali biopsie mucose.
Il tutto, preferibilmente, in ambiente specialistico di Gastroenterologia Pediatrica.
Cortesi saluti.