Utente 105XXX
Gentile Dottore, mio padre è un cardiopatico dal 1995. Attualmente ha un pacemaker e una valvola aortica meccanica. Quando ebbe il 1' infarto nel '95 gli fu impiantata una valvola animale, ma dopo 9 mesi ha avuto un rigetto della stessa probabilmente dovuto da un'endocardite (?) in quanto lo hanno tenuto all'ospedale di Careggi piu' di un mese senza trovare nessun batterio. In quella stessa sede gli hanno cambiato nuovamente la valvola aortica impiantandogli quella meccanica. Negli anni ha subito anche altri 2 interventi per sostituzione di pacemaker (di cui 1 di una mandata difettosa).
Negli ultimi due anni ha subito vari accertamenti in quanto accusava febbri inspiegabili, prurito alle articolazioni, alterazioni nelle analisi del sangue. Da questi esami sono venute fuori anche un'anemia e una lieve insufficienza renale. Dopo tutto questo, un'ultimo esame cardiologico di controllo ha evidenziato un riflusso del sangue e un distaccamento della valvola aortica di 5 mm il tutto dovuto da un'endocardite. E' stato ricoverato d'urgenza all'ospedale Santa Maria Annunziata di Firenze, ma dopo tutte le analisi l'infettologo non è riuscito a scoprire il batterio e quindi attualmente gli stanno dando un mix di antibiotici per combattere l'infezione e fargli abbassare le febbri alte che giornalmente gli tornano.
Oggi il primario di cardiologia (cardiologo di mio padre) ci ha detto che deve essere operato d'urgenza per sostituire la valvola aortica.
Essendo ancora in corso l'infezione, dopo un consulto con il cardiochirurgo di Careggi, hanno deciso di sostituirgliela con una valvola umana.
Vorrei sapere da Lei se ritiene che questa sia la soluzione migliore, se è il caso di richiedere altri consulti (ma c'è il tempo per farli visto la gravità?). Lei conosce le percentuali di riuscita degli interventi di questo genere? Ci hanno suggerito i nomi dei Dott. Stefano e Dott. Popoff.
RingraziandoLa anticipatamente, Le porgo cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Annoni
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Gentile utente,mi dispiace molto per le problematiche di suo papà innanzitutto.Quel che le posso suggerire(non conoscendo naturalemnte il caso da vicino e le relative documentazioni)è che il problema di questa endocardite recidivante potrebbe essere imputabile proprio al pace-maker,in particolare più che al pace-maker stesso ai fili che lo collegano al cuore che spesso sono la sede in cui i germi si depositano e non si riesce a eliminarli in nessun modo se non togliendo i fili stessi;anche nella nostra cardiochirurgia abbiamo visto innumerevoli endocarditi da filo di pace-maker(se si pensa inoltre alla vicinanza anatomica si capisce cone possano facilmente infettare le valvole e annidarsi nei fili e non essere rilevabili nel sangue);pertanto il mio parere sarebbe di sostituire la valvola(e per questo varrebbe la possibilità di valutare l'utilizzo di un homograft aortico come protesi che è molto più resistente alle infezioni endocarditiche per via del tipo di tessuto e al trattamento di preparazione che riceve) e rimuovere i fili di pace-maker(e sostituirlo con uno epicardico invece che endocavitario).Questo dovrebbe risolvere molto probabilmente il problema.Ci tenga informati
A disposizione per ulteriori chiarimenti,la saluto cordialmente
dr.Annoni
[#2] dopo  
Utente 105XXX

Iscritto dal 2009
Gentilissomo Dr. Annoni, La ringrazio molto per la Sua celere e cortese risposta.
La Sua indicazione sull'endocardite recidivante imputabile ai fili del pace-maker è stata illuminante in quanto non ne eravamo a conoscenza.
Le farò sapere quanto prima come procede.
La ringrazio ancora.
[#3] dopo  
Utente 105XXX

Iscritto dal 2009
Gent.mo Dott. Annoni,
mio padre è stato operato giovedì 19 marzo d'urgenza.
E' stato operato dal Proff. Stefàno presso l'ospedale di Careggi a Firenze.
L'operazione è durata 8 ore ca. ed è stata difficile e delicata più di quello che ci immaginavamo.
Gli hanno fatto un intervento impiantandogli la valvola homograft che, finito l'intervento, si è sfaldata (caso mai successo). Fortunatamente mio padre era ancora in extracorporea così hanno richiamato d'urgenza il Proffessore e hanno rieffettuato l'intervento da capo impiantandogli una valvola meccanica (tipo Bentley ??) e ricostruendogli un pezzo di aorta e del contorno.
Il Proff. ci ha anche detto che alla fine l'intervento è andato bene e lui ha cercato di ripulire il più possibile le cicatrici dei precedenti interventi.
Mio padre ha reagito bene e il giorno dopo l'intervento era già in sub-intensiva. Respira da solo, e oggi dovrebbero togliergli il drenaggio.
Tutto procede per il meglio.
Il prossimo passo è cercare di trovare il batterio.
I dottori ci hanno detto che il pace-maker e i fili erano in buono stato.
La ringrazio ancora della Sua disponibilità e gentilezza.
Cordiali saluti