Utente 160XXX
Salve,

Ho 35 anni ed insieme a mia moglie (34 anni) viviamo all’estero e quindi non possiamo venire spesso in Italia e rivolgerci a dei medici profesionisti come voi.

Da oltre tre anni stiamo cercando di avere un figlio. Dopo vari tentativi, 8 mesi fa’ mia moglie e’ rimasta incinta, ma purtroppo si e’ trattato di una gravidanza tubarica e tramite un intervento chirurgico in laparoscopia e’ stato rimosso il feto. Le tuba sono rimaste intatte. Dopo altri tentativi senza risultato, abbiamo cominciato a fare i primi esami. Quelli di mia moglie risultano nella norma. Ha fatto un’esame per controllare se le tuba dopo l’intervento subito erano ancora funzionanti e dall’esame e’ risultato tutto perfetto. Ha continuato a fare altri esami (ovaie, ecc) ed e’ risultato tutto nella norma.

Ho fatto un spermiogramma, i cui dati sono riportati qui di seguito (Per evitare problemi di traduzione in quanto non sono un medico, ho preferito trascrivere il documento in lingua originale - inglese).

Semen analysis

Collection time: 7.47 (a.m)

Period abstained: 4 days

Appearance: Creamy

Volume: 1.5 ml

PH: 8.0

Viscosity: Low

Liquefaction (after 1 hour): Moderate

Progression: a) actively motile – 55%

b) Sluggish – 25%

c) Non-progressive/non-motile – 20%

Initial viability (after 30 minutes): 60% at 9.30 am

Total count: 25 x 106/ ml

Morphology: Normal

Agglutination: Medium clumps

Pus cells: (+ + +)

Final viability: 40% at 4 pm

Conclusion: Normal semen with poor motility



Vista la presenza di pus, la ginecologa di mia moglie, ci ha prescritto un antibiotico per 5 giorni. Dovrei fare un altro spermiogramma il 12 luglio (a due mesi di distanza dal primo). Vorrei inoltre segnalarvi che dopo la laparoscopia mia moglie ha cominciato a sperimentare del prurito, secondo la ginecologa dovuto ad una candida. Ha preso diflucan, gyno travogen, creme varie, ma il problema sembra persistere (il diflucan l’ho preso anche io). Nello stesso periodo, ho cominciato ad avere delle irritazioni che causavano piccole lacerazioni del tessuto cutaneo interno al prepuzio subito dopo i rapporti. Si tratta di tagli minuscoli, che nel giro di 3 giorni guariscono. Questo problema ci impedisce di avere rapporti piu’ frequenti durante il periodo di ovulazione.

Gradirei molto un vostro parere.

Ringrazio anticipatamente per quanto potrete suggerirmi.

Cordialmente.


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[#1] dopo  
Dr. Antonio Giambersio
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POTENZA (PZ)
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Iscritto dal 2006
Gentile Utente,
la presenza di agglutinati e di leucociti (pus cells)
farebbe pensare ad un'infezione. Sarebbe pertanto molto
utile eseguire insieme ad uno Spermiogramma
anche una
Spermiocoltura con Antibiogramma che potrebbe darci indicazioni più
precise sia riguardo al germe responsabile della
flogosi sia alla scelta di un eventuale antibiotico
da utilizzare. E' logicamente indispensabile rivolgersi
ad un Andrologo per una visita clinica per individuare
quale organo è infiammato (prostata, vescichette seminali, epididimi etc. etc.) perchè, ovviamente la
terapia è diversa nelle varie situazioni.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 160XXX

Iscritto dal 2006
Gentile Dr. Giambersio,
Forse nel precedente messaggio non ho evidenziato il fatto che dopo aver fatto lo spermiogramma, la Ginecologa ci ha prescritto degli antibiotici che abbiamo prontamente preso. La settimana prossima dovrei ripetere l'esame per verificare oltre a numero, motilita' ecc.. anche l'eventuale presenza di agglutinati e di leucociti.
Inviero' prontamente i nuovi risultati appena pronti per avere un suo ulteriore consiglio.
Grazie e cordiali saluti.
[#3] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
il problema è stato correttamente individuato dalla Collega Ginecologa. Ovviamente fa benissimo a seguirne i consigli, le terapie e le prescrizioni. In ogni caso, dopo il nuovo referto dell'esame del liquido seminale, direi che affiancare alla Collega anche uno specialista Andrologo non solo sia utile, ma indispensabile.
La Sua fertilità non mi sembra, da quello che leggo, compromessa.
Affettuosi auguri e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2006
Caro lettore ,
se comunque desidera avere informazioni dettagliate ed aggiornate su queste tematiche , può consultare il facile manuale , scritto dall dra Elisabetta Chelo, "Quando i figli non arrivano" CIC edizioni internazionali, Roma.
Cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Renzo Benaglia
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ROZZANO (MI)
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Gentile Utente,
concordo con quanto affermato dal collega Prof. Martino.
Dopo la terapia, correttamente consigliata dalla collega Ginecologa, ripeta l'esame seminale dopo almeno un 30-40 giorni dalla sospensione della terapia e si rivolga ad uno specialista Andrologo.

Un cordiale saluto
[#6] dopo  
Utente 160XXX

Iscritto dal 2006
Ringrazio tutti voi per i preziosi consigli.
Questa settimana ripetero' il test e contattero' un andrologo.
Cordiali saluti,
[#7] dopo  
Utente 160XXX

Iscritto dal 2006
Come anticipato, vi invio i risultati del secondo esame.
Sembra che la situazione si sia deteriorata in poco meno di 2 mesi e visto che mi rechero' in Italia entro la fine di questa settimana, vi chiedo un ulteriore parere, dopo il secondo esame, su come affrontare il problema.
Dato che mi tratterro' in Italia per circa 1 mese, vorrei sfrutare al massimo le possibilita' di avere informazioni e/o consulti in questo periodo. Potreste consigliarmi un andrologo nella zona di Ancona o zone limitrofe?

Grazie ancora,

Semen analysis

Collection time: 8.37 (a.m)

Period abstained: 1 week

Appearance: Creamy white

Volume: 2 ml

PH: 8.0

Viscosity: Low

Fructose: Positive 116 mg/100ml

Liquefaction (after 1 hour): Moderate

Progression: a) actively motile – 11%

b) Sluggish – 50%

c) Non-progressive/non-motile – 39%

Initial viability (after 30 minutes): 18% at 9.50 am

Total count: 15 x 106 ml

Morphology: Abnormal, up to 15%

Agglutination: Small clumps

Pus cells: (+ + +) / Severe leucocytosis

Final viability: 9% at 5 pm

Conclusion: asthenozoospermia
[#8] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
direi che Lei presenta una oligo-asteno-teratozoospermia. Il quadro merita un approfondimento clinico e diagnostico-strumentale accurato e tempestivo.
Non conosco personalmente alcun Collega Andrologo che eserciti nella Sua Provincia. Ma aggiungo, e non me ne voglia per questo, che se anche lo conoscessi, mai e poi mai farei attestato pubblico di particolare competenza e capacità professionale. Non lo troverei corretto nei confronti di chissà quanti altri Colleghi altrettanto capaci e coscenziosi, colpevoli solo di non essere conosciuti dal sottoscritto...
Si rivolga quindi tranquillamente al Suo Medico di base o di fiducia, o in mancanza di questa possibilità, si consigli con parenti o amici, oppure si rivolga presso gli ambulatori di una Struttura Universitaria od Ospedaliera qualificata a Lei vicina.
Auguri affettuosi e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2006
Caro lettore,
il secondo esame del liquido seminale conferma un relativo peggioramento della sua dispermia. Potrebbe tutto essere collegato al problema infiammatorio a livello delle vie seminale ma questo richiede una conferma. Comunque a questo punto diventa categorico una attenta valutazione andrologica da parte di un andrologo esperto in patologia della riproduzione umana.
Oltre alle già consigliate sturutture universitarie e ospedaliere spesso oberate ed intasate da altre attività cliniche ritenute a torto più importanti , non si dimentichi di consultare eventualmente anche le strutture private e/o convenzionate di eccellenza che generalmente hanno una diversa e migliore accoglienza nell'affrontare queste tematiche . Purtroppo su Ancona non le posso essere di aiuto non conoscendo nessuna struttura che opera in quella zona altrimenti l'avrei aiutata nella sua scelta.
Auguri ed ancora un cordiale saluto.
[#10] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Iscritto dal 2005
Gentile Utente,
ancora una volta, solo per precisare che non corrisponde assolutamente al vero che le strutture convenzionate o private abbiano "una diversa e/o migliore accoglienza" rispetto quelle Pubbliche, nei confronti del Suo problema.
Occorre intendersi sul significato del termine "accoglienza", ma ho già precisato in altre risposte nel Forum cosa penso sull'argomento. Parliamo della accoglienza alberghiera? Della comodità di parcheggio? o di che? Non certamente di professionalità Medica o Chirurgica...voglio sperare.
Le Strutture Ospedaliere sarebbero intasate? Oberate? Ma andiamo a vedere chi lo dice ... E perchè ... A chi fa comodo? I quotidiani li leggiamo tutti no?
Ovvio che una grande Azienda Universitaria od Ospedaliera lavora e molto, anzi moltissimo..., ma andiamo a sincerarcene prima di parlare di ridotta capacità di risoluzione di un problema Andrologico...
Vi sono Strutture Pubbliche all'avanguardia e di eccellenza che funzionano come cronometri svizzeri. Questa disinformazione, costante, ovviamente mirata e spesso preventuta, è una delle cause del tracollo del nostro Sistema Sanitario Nazionale. Per fortuna le cose
stanno cambiando...e credo che l'Ospedalità Pubblica riprenderà in pieno lo spazio ed il ruolo che merita.
In tutte le Strutture Pubbliche esistono ambulatori dedicati alla patologia andrologica e allo studio dei problemi connessi con l'infertilità...ben distinti da quelli che si occupano ad esempio della patologia neoplastica o altro... Non è che tutto finisce nello stesso calderone...
E' ovvio che esisterà, per le patologie andrologiche non a carattere di urgenza, una lista di attesa a volte più lunga di quella che può essere presente in una Struttura Convenzionata. Ma l'attesa, secondo me, viene bilanciata da altri innumerevoli vantaggi...di cui spesso abbiamo già discusso nel Forum.
Quindi, volendo tornare al problema di partenza e volendo concludere, anche perchè non ritengo questa la sede idonea per una disquisizione sull'Ospedalità pubblica - Ospedalità privata, io credo che la cosa migliore nel Suoi caso sia quella di rivolgersi alle Strutture Universitarie od Ospedaliere di Chieti o L'Aquila.
Poi, ovviamente e come sempre, ogni paziente è liberissimo di decidere in maniera diversa, purche però abbia una adeguata e completa visione del problema.
Ancora affettuosi e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#11] dopo  
Utente 160XXX

Iscritto dal 2006
Gentili Dottori,

Dopo aver ricevuto i vostri consigli nello scorso mese di luglio, sono rientrato in Italia ed ho immediatamente contattato un vostro collega per un consulto. Su suo consiglio, ho effettuato nuovamente lo spermiogramma lo spermiocitogramma, un esame microbiologico ed un esame ormonale i cui risultati sono riportati di seguito.

Come risultanza degli esami effettuati, vista la presenza di un principio di prostatite e la presenza di leucociti, mi e’ stata prescritta una cura di due mesi a base di:
- Sinartrol cps 30 mg (1 ogni 4 gg dopo cena)
- Nicetile 500 (2 al mattino)
- Carnitene 2gr (1 a cena)

La cura e’ terminata il 18 ottobre e vorrei sapere se per avere informazioni sull’efficacia della stessa sia opportuno ripetere lo spermiogramma immediatamente o attendere ulteriormente.
Naturalmente per tutto il periodo abbiamo proseguito i nostri tentativi di concepimento, purtoppo senza alcun risultato positivo. A questo punto, vorremmo anche avere un vostro parere sulla reale possibilita’ di concepimento ed un eventuale consiglio su quali azioni alternative intraprendere, tenendo presente che questo dovrebbe essere il nostro primo figlio, che ho 35 anni e mia moglie 34.

In attesa di un vostro prezioso consiglio, ringrazio vivamente.


Spermiogramma fatto il 4.8.2006

Caratteristiche chimico – fisiche
Temperatura: 37 gradi C
Aspetto: griggio opalescente omogeneo
Coagulazine: presente
Liquefazione: Avvenuta in 25 minuti
Viscosita’: 0.9 cm
Volume: 4.3
Ph: 8.0
Valutazione quantitativa:
Concentrazione: 11 milioni/ml
Spermatozoi totali/eiaculato: 47,3 milioni
Spermatozoi normomobili/eiaculato tot: 5,6 milioni
% mobili sul totale: 40 %
Valutazione qualitativa della motilita’ nemaspermica
Motilita’ progressiva rapida: 12%
Motilita’ progressiva lenta o irregolare: 19%
Motilita’ non progressiva: 9%
Motilita’ assente: 60%

Valutazione della vitalita’
Vitalita’ nemaspermica (eosina test): 58%
Swelling test: 47%
Valutazione citologica
Normoconformati: 9%
Anomalie della testa: 39%
Anomalie collo-tratto intermedio: 27%
Anomalie della coda: 12%
Residui citoplasmatici: 13%

Cellule rotonde: 5.7 milioni/ml
Serie bianca spermatogenetica: 2.9 milioni/ml
Serie spermatogenetica: 2.8 milioni/ml
Emazie: assenti
Corpuscoli prostatici: numerosi

Spermatozoi agglutinati: 15%
Tipo di agglutinazione: microagglutinazioni

M.A.R. test: 6%
Valutazione finale secondo i parametri WHO 2001
Il liquido seminale analizzato presenta una moderata riduzione del numero (oligospermia), una severa riduzione della motilita’ progressiva e rettilinea (astenospermia) e una riduzione delle forme morfologicamente normali (teratospermia) degli spermatozoi.
Il liquido seminale analizzato, in funzione della presenza di spermatozoi normomobili, deve essere considerato potenzialmente fertile in termini di possibilita’ di dare gravidanza. Presenta tuttavia, alterazioni tali da rendere questo evento meno probabile rispetto ad una popolazione normalmente fertile. E’ opportuno che la valutazione dell’entita’ e del significato delle alterazioni venga effettuato da uno specialista in grado di integrare i dati analitici e strumentali con la storia clinica e l’esame obiettivo.

Esame Ormonale

FSH: 4,2mIU/ml
LH: 2,0 mIU/ml
LTH: 10,9 ng/ml
E2: 35pg/ml
T: 340 ng%ml
PSA: 0,8 ng/ml

Esame Microbiologico dell liquido seminale

Esame a fresco: 2.9 Milioni/ml di leucociti, numerosi corpuscoli prostatici, 15% di agglutinazione nemaspermica.
Sviluppo di: nessuno svilupo di flora microbica. Assenti miceti.
Ric. Ureaplasma urealyticum: assente.
Ric. Mycoplasma hominis: assente
[#12] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2006
Gentile lettore ,
visto il suo esame , aquesto punto segua le indicazioni che lo accompagnano e cioè: "è opportuno che la valutazione dell’entita’ e del significato delle alterazioni venga effettuato da uno specialista in grado di integrare i dati analitici e strumentali con la storia clinica e soprattutto l’esame obiettivo" .
Ancora un cordiale saluto.
[#13] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
le conclusioni riportate in calce al referto del Suo esame del liquido seminale sono assolutamente condivisibili e non mi sento di aggiungere altro.
Tradotto "in soldoni" significa: sarebbe utile un controllo approfondito specialistico Andrologico.
Affettuosi auguri per la realizzazione del Suo desiderio di concepimento e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#14] dopo  
Utente 160XXX

Iscritto dal 2006
Ringrazio vivamente per i suggerimenti, ma vorrei chiarire che ho effettuato una visita completa con uno specialista in Italia prima e dopo aver effettuato gli esami riportati nel precedente messaggio ed il responso e' stato la cura di 2 mesi anch'essa riportata nel precedente messaggio.
Vivendo all'estero, e non avendo purtroppo accesso ad uno specialista in loco, cio' che mi preme sapere e' se condividete la cura che mi e' stata prescritta, se devo attendere un periodo specifico (dopo il termine della cura stessa) prima di ripetere lo spermiogramma e verificare l'efficacia della cura e se secondo voi ho possibilita’ di risolvere il problema farmacologicamente o se devo pensare a vie alternative. Grazie ancora.
[#15] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
la terapia che Le è stata prescritta è condivisibile. Io la protrarrei nel tempo, facendo un controllo del liquido seminale almeno dopo tre mesi di trattamento. Occorre tenere in debita considerazione che Lei presenta una oligo-asteno-teratozoospermia. La Sua fertilità ovviamente appare compromessa. In asssenza di patologie genitali di pertinenza chirurgica, corretto tentare trattamenti farmacologici di supporto tesi al miglioramento dei parametri seminali.
Tuttavia, se vuoLe il mio spassionato parere, questi possibili miglioramenti vanno valutati nell'ottica di quanto nella Sua attuale relazione di coppia è determinante e fondamentale una procreazione. Se questa fosse una priorità immediata, dopo tutto il tempo che avete atteso che tale evento accadesse per via naturale, ed in considerazione della storia clinica di Sua moglie, potrebbe essere anche il caso di accedere ad una delle diverse tecniche di fecondazione assistita. E' uan scelta che spetta non solo a Lei ma alla Vostra coppia.
Spero di essere stato chiaro.
Affettuosi auguri per la rapida realizzazione del Vostro desiderio.
Cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO