Utente 106XXX
ho subito l'asportazione della milza circa 10 anni fa, circa 3 anni fa ho subito l'asportazione della colecisti ed ho anche una lieve forma di piede piatto ad entrambi i piedi. volevo chiedervi se con queste patologie ho diritto al punteggio di invalidita civile.cordiali saluti
[#1] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Caro signore

Penso proprio di si.
Comunque si rivolga ad un patronato dove troverà personale qualificato dal punto di vista sanitario e legale,così la potranno assistere nel migliore dei modi per raggiungere il suo obiettivo.
( Il sevizio è gratiuto )

Cordialmente
[#2] dopo  
Dr. Alessandro Vallebona
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CECINA (LI)
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In verità ritengo che non potrà ottenere nenache il 34%, soglia minima per essere definito invalido civile. Men che meno potrà giungere al 46%, soglia minima per avere diritto all'iscrizione alle liste per le categorie protette. La splenectomia senza complicanze della crasi ematica (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine) non giunge neanche al 10%. Idem la colecistectomia. Per i piedi piatti bilaterali, a seconda del grado, si oscillerà fra il 7-8% ed il 15%.
Mi spiace per la realtà
Alessandro Vallebona
[#3] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Caro signore

Prendendo atto di quanto esposto il collega e sempre bene che segua il mio consiglio sopra citato perchè almeno al patronato ci sarà un medico che la visiterà e vedendo gli incartamenti e tutte le cartelle cliniche potrà effettuare una valutazione più precisa e consigliarla meglio di noi che posiamo dare solamente dei giudizi indicativi essendo appunto distanti.
Addirittura non sappiamo perchè gli è stata asportata la milza, Non sappiamo che lavoro fa, in poche parole possiamo dare solamente delle indicazioni, senza garantire una valutazione attendibile al 100%
Quindi si faccia consigliare dal medico del patronato.
Oltretutto il servizio è gratuito.
Cordialmente
[#4] dopo  
Utente 106XXX

Iscritto dal 2009
innanzitutto grazie per i vostri consulti, dispensati in maniere cosi celere,seguiro i vostri consigli, mi rechero'ad un patronato per scacciare via ogni dubbio.grazie e buon lavoro
[#5] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Caro signore

Mi faccia sapere come andrà a finire la situazione.
Tanto, per sapere se abbiamo impiegato bene il nostro tempo.

Cordialmente
[#6] dopo  
Dr. Maurizio Golia
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BRESCIA (BS)
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Egregio sig.re,
a mio parere, considerando le patologie da cui è affetto, sarà giudicato "non invalido" dalla competente commissione.

Dr. M. Golia - presidente di commissione invalidi
medico legale e del lavoro - Brescia
[#7] dopo  
Dr. Alessandro Vallebona
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CECINA (LI)
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Come anticipato, sono perfettamente d'accordo con quest'ultima considerazione: inutile ricorrere al patronato che le farà pagare l'iscrizione e la visita per un nulla di fatto. Se le proponessero la causa diffidi perché richierebbe di pagarsi le spese processuali
[#8] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Caro signore

Il servizioe è gratuito.
Mi faccia sapere come andrà a finire la situazione.

Cordialmnte
[#9] dopo  
Dr. Alessandro Vallebona
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CECINA (LI)
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Ho lavorato per alcuni anni con i patronati. Se l'utente non è scritto al sindacato relativo lo fanno iscrivere epoi deve pagare la visita del medico, in genere a tariffa bassa concordata. Per quanto attiene all'iter giudiziario se è vincente non vi sono spese, ma se il giudice compensa le spese fra le parti o le pone a carico del soccombente, che sarebbe certamente l'utente 106249, allora vi sarebbe un signoficativo esborso. Non trovo produttivo viste le patologie enunciateci proseguire nella discussione men che meno nell'iter suddetto.
[#10] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Caro signore

Ripeto il servizioe è gratuito.
Mi faccia sapere come andrà a finire la situazione.

Cordialmnte
[#11] dopo  
Dr. Alessandro Vallebona
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CECINA (LI)
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Caro collega posso chiedere su che base sostieni che il servizio è assolutamente gratuito quando io per esperienza nei due massimi patronati italiani (Inca ed Inas) sono sempre stato pagato direttamente dagli utenti per le visite effettuate?
[#12] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Caro Signore.

Quando una persona si rivolge ad un patronato trova personale Medico e Legale che la saprà assistere nel migliore dei modi seguendo un iter professionale per raggiungere appunto i suoi obiettivi.
Se non vi sono i margini per istruire una pratica la stessa non sarà portata avanti.
Nell'ambito dei Patronati ribadisco che ci sono figure professionalmente avanzate che certamente mai la porteranno a intraprendere delle vie sconvenienti.
Per il semplice fatto che gli addetti dei Patronati lavorano in maniera molto seria e professionale e nel contempo danno dei servizi gratuiti alla collettività.

Cordialmente



[#13] dopo  
Utente 106XXX

Iscritto dal 2009
dopo i vostri consigli ne ho parlato con il mio medico di famiglia e anche lui mi ha detto che viste le patologie ed occupandosi in prima persona nelle commissioni per le invalidita, con quello che ho ( sarebbe piu opportuno dire con quello che non ho)rischierei solo di perdere tempo. grazie e buon lavoro a tutti voi
[#14] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Caro signore

Il suo medico conoscendola meglio di noi e sapendo le sue situazioni patologiche l'ha potuto consigliare meglio di noi che posiamo dare solamente dei giudizi indicativi, essendo appunto distanti.
In poche parole possiamo dare solamente delle indicazioni, senza garantire una valutazione attendibile al 100%.
Perchè da quanto detto da lei, da una visita approfondita e da esami strumentali ed ematochimici (Fatte al patronato ) potevano emergere altre situazioni patologiche che avrebbero potuto avvalorare l'ipotesi della presentazione della domanda di invalidità.

Cordialmente

[#15] dopo  
Dr. Alessandro Vallebona
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CECINA (LI)
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Sono d'accordo on il medico curante, che conosce meglio di noi la paziente e che,come anche alcuni di noi, ha detto che la percentuale non poteva arrivare neanche al 20. Il patronato non è un ente atto a fornire nuove patologie e/o iagnosi da aggiungere. Dalle mie parti il medico del patronato si limita a verificare la documentazione in possesso del paziente e, raramente, può proporre un approfondimento su patologie già documentate. Non va alla ricerca di patologie non note.
Saluti
[#16] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Il collega ,forse vuole dire, che nei patronati, i medici legali si limitano solamente a visionare le certificazioni?
Spero e penso proprio di no.
Se dalla visita, cosa che bisogna sempre fare,risulta un sospetto diagnostico, che fascciamo soprassediamo?
O procediamo per una diagnosi più approfondita, con l'ausilio di esami strumentali e consulti specialistici mirati.
Quindi non anche, ma, nei patronati, io ne sono convinto, si svolge attività Medico Legale, seria e professionale, per il raggiungimento del massimo risultato possibile, favorevole all'assistito.
Dalle mie parti, i Medici che si trovano di fronte a un sospetto diagnostico, vanno in fondo alla situazione non tralasciando nulla al caso.

Cordialmente
[#17] dopo  
Dr. Alessandro Vallebona
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CECINA (LI)
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Iscritto dal 2009
Ma questo è certo: mi era parso di capire dal precedente messaggio che il medico del patronato debba cercare altre patologie in mancanza di quanto utile ad avviare la pratica. Purtroppo devo rimarcare che spesso il lavoro dei patronati non è corretto e nell'interesse dell'assistito. Faccio un esempio: capita a volte che venga presentata una nuova domanda d'invalidità per personne che hanno già un beneficio e che in virtù del nuovo accertamento (ad esempio se il precedente era con le vecchie norme) perdono il beneficio stesso.Altro esempio: tutte le pratiche presentate per invalidità civile sono barrate anche per l'accertamento della legge 104 (handicap), pur se non interessa al paziente. E' noto peraltro che i patronati guadagnano in base al numero di pratiche istruite ...
Saluti
[#18] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Siamo d'accordo.

Queste sono le eccezioni, ma non le regole.


Saluti