Utente 106XXX
Mio padre, 79 anni, 4 giorni fa ha avuto applicato uno Stent medicato per ricostruire una vena che era stata bypassata senza risultato 4 anni fa. Nello stesso pomeriggio dell'intervento una Tac ha evidenziato che era in corso una emorragia celebrale. E' stato così trasferito presso una Neurochirurgia che dista 60 Km.
Adesso, non senza pareri contrastanti dei medici specialisti, vorrebbero accertare l'aneurisma facendo una angiorisonanza.
Gli impulsi dell'esame, non rischiano di spostare lo stend medicato applicato 4 giorni fa? Che rischio corre il mio papà?
Premetto che nella struttura dove adesso è ricoverato non c'è il reparto di Emodinamica. Grazie, attendo risposta, spero che arrivi prestissimo.

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Dr. Ercole Tagliamonte
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NOCERA INFERIORE (SA)
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Il rischio di una procedura di RMN in paziente con stent coronarico é legato allo sposizionamento, surriscaldamento e deformazione del dispositivo. Alcuni stent non ferromagnetici non hanno controindicazioni, almenodai dati presenti in letteratura. Per gli altri si consiglia di attendere almeno 8 settimane dall'impianto, per una migliore stabilzzazione. Le consiglio di rivolgersi al centro che ha impiantato lo stent. per conoscere le caratteristiche dello stesso.
[#2] dopo  
Dr. Stefano Bruni
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PARMA (PR)
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Gentile Utente,
Bisogna conoscere le caratteristiche dello stent e se quindi è uno stent RM compatibile.
Nel caso lo stent fosse non compatibile con la Rm si può eseguire una angiografia cerebrale (DSA)per lo studio cerebrale o in alternativa una ANGIO-TC (angiografia TAC).
Con queste tecniche si può valutare la presenza di una patologia aneurismatica .

Saluti

S. Bruni