Utente 107XXX
Gentili dottori,

oramai sono sei mesi che il mio andrologo mi manda a fare ogni sorta di esame a causa della mia oligo-asteno-teratospermia. Finalmente un buon ecografista (il primo non lo è stato) mi ha diagnosticato una "importante sacca varicosa periprostatica". Nella speranza che questa possa avere una soluzione ed io finalmente un figlio, vorrei chiedere a Voi cosa si fa in questi casi e, se possibile, sapere cosa può aver determinato questa situazione.

Grazie di cuore.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
francamente una sacca varicosa periprostatica ha valore zero nel determinare la sua dispermia. Peraltro il 30% delle dispermie dette idiopatiche non ha alterazioni negliesami di routine. Ne parli col collega che cure esistono anche per quella. Facia sapere se vuole.
[#2] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2009
Gentile dottore,

grazie per la sua celere risposta. Purtroppo vedrò il mio andrologo non prima di un mese a questa parte. Allora deduco dalla sua risposta che non essendo la sacca il mio problema, lo è la presenza di spermiofagi. Avrò una prostatite cronica non risolta?

Grazie di nuovo, le farò sapere.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
lasci perdere le elucubrazioni, che non servono. Non si documenti su internet che "spermiofagi" è una dizione internettara purtroppo vecchia di 40 anni, senza significato. Prostaite? non so. Il valore della anmnesi e della visita è insostituibile. Prosegua con fiducia il iter.
[#4] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2009
Gentili dottori,

mi spiace disturbare nuovamente, ma dopo la mia nuova visita dall'andrologo sono rimasto molto perplesso dal suo comportamente in quanto non ha risposto a nessuna delle mie domande e si è affrettato a scrivermi la cura che segue fino a nuov aggiornamento fra 4 mesi. Inoltre, nom ho capito se trattai di prostato-vesciculite batterica od abatterica.

-ECOGRAFIA PROSTATO-VESCICOLARE: segni US compatibili con flogosi prostato-vescicolare cronizzata. Ectasie plesso venoso periprostatico. Diagnosi: PROSTATO-VESCICULITE BILATERALE con OAT.

-ECOGRAFIA DIDIMO-EPIDIDIMARIA: segni US compatibili con flogosi epididimaria bipolare bilaterale a carattere cronico.

Cura: bentalan, aulin, panet, prostil d7, seminox, carnitene.

Deduco che dovrei associare anche una certa dieta. E' possibile guarire o almeno migliorare la mia OAT? Se serve riporto altri dati. Vorrei essere più tranquillo visto la distanza alla prossima visita. Con mia moglie cerchiamo un figlio oramai da troppo tempo.

Grazie ancora.
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
è possibile migliorare tutte le OAT. Francamente non ho dati nè clinici nè laboratoristici per confermare o smentire la terapia data dal collega che inoltre appare scritta rapidamente. In ogni caso ricordi bene che di non abbiamo la capacità di sconfessare terapie dati da colleghi tranne che in casi assolutamente eclatanti, che questo proprio non sembra essere. Un' altra volta si faccia intendere bene e magari telefoni.
[#6] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2009
Gentili dottori,

vorrei portare all'attenzione questo stralcio di articolo preso androlo*iaonline.it:

"terapia antinfiammatoria – l’impiego dei farmaci antinfiammatori, cortisonici o di altro tipo, non ha mai dato risultati utili nello specifico e ha dato modo di manifestare tutti gli effetti collaterali di questi farmaci a causa del lungo tempo di somministrazione; talvolta riescono ad atenuare i fastidi ed i dolori locali o lombari, ma senza costanza di risultato; spesso indeboliscono la capacità rettiva locale mantenendo in fatto lo stato infiammatorio e riducendo la capacità ricostruttiva."

Mi sono allarmato in quanto è proprio la terapia che sto facendo. Potreste darmi una Vs. opinione?

Grazie ancora.
[#7] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2009
Gentili dottori,

vorrei portare all'attenzione questo stralcio di articolo preso androlo*iaonline.it:

"terapia antinfiammatoria – l’impiego dei farmaci antinfiammatori, cortisonici o di altro tipo, non ha mai dato risultati utili nello specifico e ha dato modo di manifestare tutti gli effetti collaterali di questi farmaci a causa del lungo tempo di somministrazione; talvolta riescono ad atenuare i fastidi ed i dolori locali o lombari, ma senza costanza di risultato; spesso indeboliscono la capacità rettiva locale mantenendo in fatto lo stato infiammatorio e riducendo la capacità ricostruttiva."

Mi sono allarmato in quanto è proprio la terapia che sto facendo. Potreste darmi una Vs. opinione?

Grazie ancora.
[#8] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Glielo ho già detto, non ho possibilità di sconfessare la terapia data da un collega da qua se non in caso di cose eclatanti che in questo caso non vbedo.
[#9] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2009
Gentile dr. Cavallini,

ma a prescindere dalla terapia a me imposta, può dirmi cosa ne pensa di quell'articolo?
[#10] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Penso che parlo con competenza solko della mia specialità. A ciascuno il suo dice Ugo Sciscia: grande siciliano.
[#11] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2009
Intanto vorrei rivolgere un sentito ringraziamento al Dr. Cavallini per le risposte.

Mi scuserete, ma ho un altro quesito. Ho terminato il mio ciclo di cura con levoxacin 500 per debellare E. Coli. Ho effettuato una nuova spermiocoltura: niente E. Coli ma presenza di Streptococcus emolitico (10.000 CFU, ma non è stato definito a quale gruppo fa parte).

A questo punto mi chiedo: avrò problemi intestinali che fanno si che la mia prostata (vescicole seminali ed epididimi), essendo infiammata, venga facilmente attaccata da nuovi batteri? Sarà il caso di fare una lavanda gastrica o simili? Grazie ancora.
[#12] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Lasci perder lavanda gastrica. Faqccia un nuovi spermiogramma, la spermiocoltura è piena di falsi positivi.
[#13] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2009
Gentili dottori,

torno dopo un pò di tempo per comunicarVi che la mia prostatite sta migliorando decisamente negli ultimi tempi. Mi rimane il "cruccio" di questa sacca varicosa periprostatica di cui nessuno mi da notizia. Continuo a chiedermi: si deve intervenire anche su queste vene o torneranno normali da sole, magari con dell'allenamento? Non possono essere indice di un problema circolatorio a monte della patologia? Grazie ancora.
[#14] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
già detto la scaca varicosa periprostatica ha valore clinico zero,
[#15] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2009
Ho capito dottore, pensavo si riferisse al suo valore rispetto soltanto alla situazione del liquido seminale, non in generale della salute della prostata. Grazie ancora di cuore.
[#16] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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No no in nessun senso ed in nessun caso varici periprostatiche hanno dimostrato di essere portatrici di una qualche patologia. In verità alla fine degli anni 90 autori italiani della sua regione avevano sostenuto che tale patologia fosse foriera di infiammazione, mai dimostrato.