Utente 108XXX
La mia bimba,nata con parto cesareo nel 2007,a 36 settimane di gestazione,peso Kg.2620,lunghezza cm.47,alimentata da subito con latte artificiale,al momento della dimissione avvenuta dopo 4 giorni pesava Kg.2420,beveva circa ml.60 di latte a poppata,per 5 volte,il pediatra dimissionario dell'U.O. di Pediatria, al prelievo di sangue di routine ha aggiunto quello del calcio,il cui valore è risultato 9,5 su 11 che era il valore max di riferimento e le ha prescritto oltre alle classiche gocce di vitamina tremil,2 gocce di DIDROGYL x 2 volte (per 2 mesi) e 5 ml di CALCIO GLUCONATO x 2 volte (per 4 settimane).Al momento di fare l'eco anche e reni a circa 3 mesi dalla nascita, è stato ipotizzato "reni a spugna midollare",cosa mai riscontrata nelle frequenti ecografie fatte durante la gestazione. Da controlli più approfonditi e ricoveri è stata riscontrata una nefrocalcinosi da danno iatrogeno. Ora la bimba ha 19 mesi,cha una crescita normale sia per quanto riguarda la motorietà,l'apprendimento e il linguaggio,gli arti sono di euguale lunghezza e da un recente controllo ecografico si è evinto che i reni hanno una crescita normale.ma i cristalli di calcio sono rimasti della stessa quantità e nello stesso posto.Cosa potrà accaderle con la crescita, c'è una remota possibilità che un giorno possano andare via e soprattutto è possibile che l'uso dei suddetti farmaci abbiano potuto cagionarle questo danno?

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[#1] dopo  
Dr. Daniele Masala
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Durante la crescita si assisterà ad una progressiva stabilizzazione della condizione così come già sta accadendo adesso. Il rene potrà andare incontro a degenerazione più facilmente di un rene normale specie se si tratta di un rene fortemente intasato da calcoli. Sarà dunque opportuno monitorare la condizione sia eseguendo delle ecografie semestrali, sia una scintigrafia renale annualmente. E naturalmente far seguire la piccola paziente da uno specialista urologo pediatrico laddove presente.
[#2] dopo  
Utente 108XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per la risposta,
vorrei precisare,non so se può essere utile,che i cristalli di calcio sono despositati nelle piramidi,il decorso della patologia è sempre lo stesso?
L'eventuale degenerazione e più probabile in questo caso?
Con un valore di calcio pari a 9,5 su 11 (valore max di riferimento) e l'assunzione di 2 gocce di DIDROGYL x 2 volte al dì (per 2 mesi) e 5 ml di CALCIO GLUCONATO x 2 volte al dì (per 4 settimane),si può incorrere nella nefrocalcinosi?
L'alimentazione sia ora che durante la crescita deve essere povera di calcio o può mangiare normalmente?
La bimba è seguita nel reparto di nefrologia dell'Istituto Giannina Gaslini di Genova e a tutt'oggi non ha eseguito alcuna scintigrafia renale, sarebbe opportuno chiedere di poterla eseguire?
Grazie ancora.