Utente 107XXX
Salve, sono un ragazzo di 20 anni che soffre di acne (ormai questa frase l’avrete imparata a memoria :)). Mi sono rivolto ad un dermatologo che mi ha prescritto una cura. La diagnosi è “acne polimorfa di media entità con elementi pustolosi localizzata al tronco e al viso”. La cura è: eritrocina compresse 600 mg 1 al giorno + yovis fermenti 2 al giorno + due prodotti per uso topico da alternare (una sera uno, quella seguente l’altro), Isotrex Gel e Benzac 5%. Ora… leggendo sul foglietto dello yovis trovo scritto che l’uso non deve eccedere i 14 giorni, ma a questo proposito il medico non mi ha detto nulla, visto che la cura durerà sicuramente più di 2 settimane. Che faccio? Ne devo parlare con il dermatologo? Lo prendo per 14 giorni e poi cambio fermenti oppure continuo con lo yovis senza problemi? La cura devo interromperla in estate e sostituirla con una che non mi crei problemi con il sole. Dopo l’estate dovrò riprenderla e continuare a seconda di come evolverà la mia acne, ma mi ha anticipato che probabilmente oltre a questi 2 mesi si potrà protrarre per altri 3-4 mesi per un totale di 5-6 mesi. Alla fine di questo ciclo poi dovrò comunque continuare con i prodotti topici eventualmente aumentando la frequenza. Ma non è molto lunga la terapia? Mi riferisco non tanto alla durata totale ma all’uso degli antibiotici che, sebbene sarà influenzato dall’evolversi della cura potrà durare anche fino a 6 mesi. Comunque mettendo da parte questo, il motivo per cui ho scritto è principalmente un altro. Probabilmente una volta concluso questo protocollo, mi consiglierà il dermatologo stesso per quanto riguarda la detersione e il resto necessario per non ritornare alla condizione precedente, per ora tuttavia mi ha detto che non era un aspetto primario e mi ha consigliato semplicemente lo stilderm detergente per la pulizia quotidiana. Avevo letto sul sito un intervento del Dr. Luigi Mocci, in cui parlava di “detersione, idratazione e seborrea anche con l'uso dei topici” ossia di “cura topica dell'ipersecrezione sebacea e della cheratinizzazione dell'infundibolo del follicolo”… questo mi ha incuriosito. Ovviamente non sto cercando un’altra cura in quanto mi sono già affidato a un dermatologo e sono consapevole del fatto che senza un medico presente sia impossibile se non controproducente stabilire cure “standard”… tuttavia conoscendo poco sull’argomento, ed essendo che quando ho un problema mi piace anche informarmi per capire bene di che si tratta ed migliorare anche il dialogo con il mio medico, mi chiedevo se qualcuno saprebbe darmi qualche informazione o indirizzarmi verso qualche sito internet che ne parli, almeno per farmi un’idea di cosa consistono tali metodi di gestione dell’acne per soddisfare la mia curiosità.

Saluti a tutti.

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Dr. Antonio Del Sorbo
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Egr. utente, noto con piacere che si è molto documentato sull'acne. Come ben sa, si tratta di una patologia che non si cancella nel giro di pochi giorni, tranne nei casi molto lievi. Le terapie possono variare da paziente a paziente e persino nello stesso paziente, in fasi differenti della malattia. Non vi sono particolari precauzioni nell'uso dei fermenti lattici, in quanto non si tratta di farmaci in senso stretto. Segua tutti i consigli del Suo dermatologo, contattandolo in qualsiasi momento in caso di dubbi. Alcuni prodotti da Lei elencati, contengono farmaci fotosensibilizzanti (es. isotretinona, benzoilperossido, etc) che in estate sarebbe meglio evitare, limitandone magari l'uso alle ore serali e comunque sotto la guida del Suo dermatologo. Pertanto sarebbe utile effettuare una visita di controllo presso il Suo dermatologo, prima dell'arrivo dell'estate, per valutare in base al tipo di risposta, come proseguire durante i mesi caldi. Una pelle adeguatamente trattata, generalmente tende a migliorare con l'esposizione al sole e con l'acqua di mare, ma bisogna fare attenzione ai farmaci fotosensibilizzanti sia assunti per via orale (es. tetracicline) che per uso locale (es. tretinoina, isotretinoina, benzoilperossido, etc). A volte in estate può bastare una semplice detersione, utilizzando un prodotto dermocosmetico che rimuova il sebo delicatamente e per affinità. Una detersione troppo aggressiva (es. il vecchio sapone allo zolfo), in alcuni pazienti può seccare eccessivamente la cute, con conseguente seborrea di rimbalzo (effetto rebound). Troverà ulteriori informazioni sull'acne su http://www.ildermatologorisponde.it/acne.html
Cordiali saluti e in bocca al lupo!!!