Utente 482XXX
Ho 25 anni ed ho qualcosa che- specie dal periodo dell’ovulazione fino a nuovo ciclo- non mi permette di addormentarmi dal bruciore e anche i miei risvegli sono contraddistinti da bruciore e sconforto. A parte il fatto di soffrire di vestibolite vulvare (che è secondaria a tutti gli episodi recidivanti da candida), io sono convinta di avere la candida da molto tempo , in passato mi è sempre uscita nei tamponi vaginali ora non più, il che dovrebbe rendermi contenta ma non lo fa perché io continuo ad averne i sintomi con in più la beffa di non essere creduta dai medici , che già normalmente di fronte a candide recidivanti avevano le loro perplessità, ora invece sono una visionaria e per giunta tamponomane  . Non sono un ‘ipocondriaca e se penso di avere la candida è perché sono certa di essere un ospite perfetto per i miceti: sono nata col mughetto ; per curare ripetuti episodi di streptococco beta emolitico ed anche per guarire dai cistiti recidivanti ho preso tantissimi tantissimi antibiotici; ho il piede d’atleta a intermittenza; ho funghi sulla pelle; ho curato la candida vaginale in tutti i modi ritrovandomi sempre al punto d’inizio; ho circa ogni 15 giorni delle ulcere in bocca molto forti e lunghe a guarire e in coincidenza di uno di questi episodi è uscita candida nel tampone faringeo. Ho letto un articolo medico in cui si dice che si potrebbe avere la candida vaginale ma non avere la positività nella coltura per la presenza di un numero di microorganismi troppo basso risp a quelli che normalmente costituiscono colonia ma che in determinati soggetti recidivanti possono cmq essere in grado di fungere da antigeni attivando una forte reazione infiammatoria). Ad una simile teoria , che accertamento può seguire per validarla?Ho letto della possibilità di ricercare nel siero anticorpi specifici anticandida..può essere un esame chiarificatore? E se lo è, poi riscontrata questa eventuale iperreazione agli antigeni candida si può procedere in qualche modo?Più in generale , come fare a capire se c’è una forma di permissivismo immunologico e qualora ci fosse, come muoversi?Ringrazio tanto tutti i medici del forum .

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Dr. Jan Walter Schroeder
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Generalmente queste forme sono dovute ad un microclima favorente e non ad una patologia sistemica. La patologia sistemica fungina ha un quadro differente. Non credo che abbia dei problemi immunologici ma piuttosto di infezioni locali di competenza del medico specialista.
Cordiali saluti