Utente 350XXX
Buongiorno, ho riscontrato un'infezione da papilloma virus con lesione cin1 (ceppo 58, alto rischio).
Mi è stata immediatamente bruciata la lesione, ed ora sono in attesa del secondo ciclo mestruale per ripetere il pap test.
Vorrei sapere se, al di là della bruciatura, sia possibile affiancare qualche ulteriore terapia, per "aiutare" la medicina convenzionale ed evitare un ritorno e un aggravarsi della lesione. Mi hanno parlato di idroterapia del colon (in qualche modo connettevano i problemi intestinali e del colon a problematiche come l'hpv), ma temo sia un metodo medicamente poco attendibile.Vorrei un giudizio a questo riguardo, e un consiglio su ulteriori terapie di supporto. Grazie mille
[#1] dopo  
79426

Cancellato nel 2010
Gentile utente,
la medicina omeopatica può essere un'alternativa efficace alle bruciature e può essere d'aiuto nel contrastare la tendenza a formare queste neoformazioni.
Si verifica infatti spesso che, bruciando delle neoformazioni quali verruche, cisti ecc., queste ritornino. Questo perchè va trattato anche il "terreno" dall'interno e non è sufficiente aggredire la lesione dall'esterno.
E l'idrocolonterapia neanche cura profondamente dall'interno perchè è sempre una metodica terapeutica di tipo meccanico che agisce solo a livello superficiale. Può essere d'aiuto in varie situazioni ma non è una terapia risolutiva.
Il mio consiglio è di rivolgersi ad un bravo medico omeopata che le saprà sicuramente indicare il da farsi.

Cordiali saluti