Utente 117XXX
Buonasera a tutti

Sono un ragazzo di 21 anni, il giorno 31 maggio accidentalmente ho ingerito un chiodo di 2.5 cm di lunghezza per 0.3 mm di diametro, mia madre dietro apprensione mi ha fatto ingerire della mollica di pane. Recatomi al pronto soccorso (ore 12.30) durante la visita di controllo, dopo la palpazione dell'addome e una radiografia addominale e una al torace, erano riusciti ad individuare il corpo estraneo nell'ipocondrio sinistro. Durante il referto finale mi hanno dimesso con 15 gg di dieta ricca di scorie, abbondante acqua, e controllo regolare di feci, e in caso di febbre o dolori addominali di tornare al PS.

Uscito dal PS (16.30) per recarmi a casa si sono iniziate a presentare fitte alla fossa iliaca dx, erroneamente pensavo che fossero dovute al passaggio del corpo estraneo nell'intestino. Durante il controllo regolare e quasi giornaliero delle feci, in questi 10 gg non ho rinvenuto il chiodo.

Questa mattina, giorno 9 giugno (10.30), le fitte alla fossa iliaca destra si sono intensificate fino a raggiungere la gamba, infatti per un breve lasso di tempo, 5 minuti ne ho perso la sensibilità. Corso nuovamente al PS, ho rieffettuato una visita di controllo con esami del sangue comprensivi di:

Alanina Aminotransferasi-S
Bilirubina Totale-S
Creatinina
Potassio
PTT
Calcio
Emocromo-Sg
Proteine
CPK
Glucosio
PT
Urea

Oltre a questi esami anche altre 3 rx addominali. Ma alla palpazione la parte dolorante (fossa iliaca destra) continuava a dolore. Dopo il referto degli esami e delle rx, si era notato che il corpo estraneo non c'era più. Il dottore mi ha dimesso con l'esito "dell'essere troppo immaginativo", e che i miei dolori siano solo frutto di fantasia.

Ora ancora adesso mentre scrivo continuo ad avere fitte alla fossa iliaca destra, anche se il chiodo non c'è più, andando dal mio medico di base e spiegando la situazione mi ha prescritto un ulteriore rx con addome a vuoto.
Chiedo gentilmente il vostro parere in merito a questo mio "problema".
Ringrazio sentitamente

Cordiali Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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ROMA (RM)
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Gentile signore
un chiodo di 2,5 cm, probabilmente di materiale ferroso è facilmente individuabile con una radiografia, come già avvenuto in passato.
Gli esami ematici effettuati (di cui non riporta i risultati) probabilmente non hanno evidenziato alterazioni signioficative e pertanto non è facile arrivare a supporre una diagnosi.
Un dolore in fossa iliaca dx può insorgere per i più svariati motii che vanno dal risentimento appendicolare, alla colica renale, alla colite, alla lombosciatalgia etc. Ognuna di queste patologie si riconosce con manovre semeiologiche (a noi precluse via internet), con eventuale successiva esecuzioe di altri esami.
Pertanto penso che la cosa migliore sia quella di seguire i consigli e le prescrizioni del suo medico curante.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Condivido in pieno le osservazioni del collega, mi permetto solo di aggiungere che sarebbe utile sapere se sono presenti altri sintomi e segni oltre al dolore (nausea, vomito, febbre, bruciore a urinare ecc..) ed infine che, in caso di persistenza del dolore, una rivalutazione sollecita in pronto soccorso credo sia indicata. Auguri!