Utente 962XXX
Innazi tutto complimenti per il vostro lavoro, che aiuta le persone ad orientarsi ed a curarsi nel modo migliore.
Ho 43 anni, noto diabetico tipo II ora con livelli di glucosio basale a 120 mg/dl, pressione 130/80, terapia n.2 metforal 500 al dì + 1/2 triatec 2,5 al di.
Arrivo al punto. Appena diagnosticatomi il diabete (inizio 2005, dopo una polmonite che non guariva più), ho iniziato immediatamente la dieta prescrittami dal diabetologo. Al tempo pesavo 135kg x 174 cm di altezza.
Dopo circa 2 mesi di dieta avevo perso già 10 kg e un mattino, alzandomi per andare a lavorare, avevo tachicardia con palpitazioni e una sensazione strana retrosternale.
Decisamente spaventato sono andato al pronto soccorso: le analisi del sangue "andavano benone", ECG diceva ritmo sinusale normale, Emiblocco Anteriore Sinistro. Pressione 150/85.
Faccio immediatamente una visita cardiologica da cui non risulta niente di grave, a parte l'EAS che, a quanto mi ha detto il cardiologo, non è niente di garve.
Passano 18 mesi e ulteriori 32 kg persi, e un mattino, sempre quando devo alzarmi per andare al lavoro, trovo gli stessi sintomi. L'episodio si è ripetuto anche 1 mese fa. In tutti i casi la questine si risolve in 5/8 ore al massimo.
Scavando nella memoria mi sono accorto che questi sintomi sono apparsi se la sera prima "sgarravo" nella dieta, ma solo se bevevo 2/3 bicchieri di vino rosso a cena.
Le mie domande sono:
1) L'EAS è pericoloso? Sarebbero consigliabili altri controlli magari periodici?
Faccio sport a livello amatoriale 2 volte a settimana, durante gli sforzi non ho alcuna sintomatologia;
2) Il fattore scatenate può essere quel poco vino che bevo una volta ogni tanto? Quali altri alimenti possono scatenare la tachicardia? Anche i cionservanti?
3) Come mai questi episodi sono nati solo dopo che mi sono messo a dieta, e prima che mangiavo (e bevevo) come un "leone" non mi succedeva niente?

Grazie per l'interessamento e Vi porgo i miei più cordiali saluti.
Federico

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Dr. Gianni Staffilano
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Carissimo, come saprai i fattori di rischio per le patologie cardiocircolatorie sono fumo, diabete, obesità e dislipidemie.L'EAS di per sè no ha signifitato patologico. Le consiglio un Test ergometrico per valutare sotto carico max la risposta cardiopressoria
[#2] dopo  
Dr. Aniello Ascione
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NAPOLI (NA)
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Salve,
sono d'accordo con il Collega: L'EAS è privo di significato patologico,faccia un test ergometrico visto che fa sport e che è diabetico,continui a perdere peso.Per quanto riguarda il disturbo(tachicardia,palpitazioni notturne post bevuta di vino), potrebbe essere scatenato da una ernia jatale.
Valuti l'opportunità di effettuare un ECG dinamico sec.Holter delle 24 ore ed una visita da un gastroenterologo.
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr.ssa Laura Angioni
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CORMANO (MI)
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Trovo corrette le risposte dei colleghi precedenti, ma aggiungerei sicuramente anche un ecocardiogramma che darebbe delle informazioni precise sulla struttura cardiace e permetterebbe di escludere anomalie correlate con la sintomatologia. Inoltre ritengo che l'organismo subisca un periodo di adattamento alle nuove condizioni in cui si trova, pertanto è normale che con 40 kg in meno ci si possa sentire a volte peggio di prima, ma non per questo ha senso tornare alle scorrette abitudini di prima. Cordiali saluti