Utente 603XXX
Salve,
sono un ragazzo di 24 anni.
Poco meno di un anno e mezzo fa mi è stato devitalizzato il dente 46 (in Sardegna); il dentista mi disse che si poteva incapsulare in seguito. L'operazione sembrava essere uscita bene, non provavo più dolore né sensibilità al caldo o al freddo. Un giorno però mentre chiudevo la bocca il dente in questione ha sbattuto violentemente con il dente posto nell'arcata superiore e mi ha provocato un forte dolore. Sono andato dal dentista e ha verificato che la ricostruzione del dente devitalizzato era troppo alta; dunque mi ha limato il dente affinché non si verificassero altri eventuali urti e mi ha prescritto l'assunzione di Rovamicina, quasi certo che il dolore non si sarebbe più ripresentato, anche se ha sospettato una probabile frattura della radice. In realtà nei mesi seguenti il dolore si è ripresentato sino a periodi recenti; il dente incomincia farmi male nell'arco di 24 ore circa, poi il dolore scompare; mi è capitato due, tre volte al mese ma a volte sono passati un paio di mesi e non ho avvertito nessun dolore. Il dente comunque non è sensibile né al caldo né al freddo e in tutto questo tempo non è mai comparso nessun ascesso o fistola.
Qualche mese fa il dente si rompe leggermente, si stacca un piccolo pezzo ma non mi sono recato subito dal dentista. Un mese dopo accade la stessa cosa mentre mangio e stavolta la frattura è di dimensioni maggiori. Mi reco in un nuovo studio dentistico (ora abito a Roma) in cui i dottori che vi lavorano si sono prevalentemente formati negli Usa; il dentista che mi ha seguito è uno specialista in implantologia e chirurgia maxillo-facciale. Dopo la visita mi dice che l'incapsulamento era da fare subito dopo la devitalizzazione, mi ricostruisce il dente e mi consiglia di fare un'ortopanoramica.
Le riporto il referto per intero:
Presenza di tutti i denti permanenti.
Inclusione di 18, 23, 28, 38 e 48.
Il 38 ed il 48 sono in situazione mesio angolare e le loro radici si proiettano sul decorso del canale mandibolare.
Il 46 mostra otturazioni canalari ed una immagine lacunare da riferire a granuloma o a cisti radicolare.
Il dentista guardando l'ortopanoramica non ha da subito dubbi: il granuloma è di dimensioni considerevoli e mi consiglia un impianto in quanto un'ulteriore cura canalare non avrebbe successo (non mi ricordo però se mi abbia parlato della possibilità di eseguire un'apicectomia). Il costo di tutta l'operazione si aggirerebbe sui 2500-3000 Euro.
Io nutro qualche dubbio in quanto il dente ha subito cure canalari una sola volta e dunque prima di ricorrere all'impianto, che dovrebbe essere la soluzione finale nel caso il granuloma non guarisse, si dovrebbe tentare nuovamente di curare il dente. Inoltre il costo mi pare eccessivo.
Cosa potrei fare? Si potrebbe ricorrere all'apicectomia?

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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UDINE (UD)
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Gent.mo Sig.re,
in un caso come il Suo non è possibile risponderLe, in assenza di documentazione clinica ed odontoiatrica.
Se nutre dubbi sulle indicazioni poste dal suo Odontoiatra di fiducia, Le suggerisco di richiedere altri pareri, per verificarne la coincidenza.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Alessandro Medici
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ALESSANDRIA (AL)
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Gentile utente,
se è vero che l'implantologia rapprenta la soluzione più corretta nel caso per sostituire il 46, è pur vero che l'apicectomia rappresenta, a mio avviso, un "tentativo di salvataggio".
Tuttavia l'opportunità di esegurla è determinata da diversi fattori (stato del danno della corona, dimensioni della ricostruzione, dimensioni del granuloma e suoi rapporti col nervo alveelare inferiore, ecc); in più alcuni odontoiatri non consigliano l'apicectomia su tale dente per la "difficoltà tecnica" a fronte di un risultato magari non soddisfacente.
Detto questo, la inviterei anch'io a sentire un altro parere, sia in merito all'indicazione e sia per ottenere un altro preventivo.
Saluti

[#3] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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MONDOVI' (CN)
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Iscritto dal 2006
Una apicectomia su un molare inferiore necessita, per poterna eseguire, di effettuare un "buco" nell'osso di notevole ampiezza.
L'osso è il bene più prezioso per poter eseguire un impianto endorale.
Il fallimento di una apicectimia può pregiudicarle, quindi, l'effettuazione di ua successiva riabilitazione implantoprotesica.
Un ritrattamento ha comunquie delle probabilità di riuscita minori rispetto all'implantologia: rischierebbe comunque di dover investire una somma di denaro abbastanza considerevole per nulla.
Concordo con il dr. Medici circa un altro parere, sia sulle reali possibilità di trattamento del molare, sia per il preventivo per l'impianto.

A titolo di riferimento, il Nomenclatore e tariffario ANDI del 2008 riporta una rilevazione statistica minimo-massima effettuata su tutto il territorio nazionale.
Spulciando fra le voci che la riguardano:
* impianto 700-1.250 (minimo-massimo)
* innesto materiale biocompatibile 200-400 (se necessario)
* pilastro 150-460
* corona in lega preziosa e ceramica 600-900
variando quindi fra un minimo di 1.450 a un massimo di 3.010 euro.

Lascio a lei le valutazioni del caso.
[#4] dopo  
Dr. Carmine Taglialatela Scafati
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POZZUOLI (NA)
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Gent. utente, considerata l'alta percentuale di successi dell'implantologia dentale, non esiterei a farmi togliere l'elemento 4.6, per sostituirlo poi, (a guarigione ossea avvenuta!), con un impianto. Non ci pensi 2 volte.