Utente 117XXX
Salve.
Siccome sono affascinato dalla medicina in generale e sopratutto dalle nuove tendenze non convenzionali, volevo porle alcune domande:

Che differenza c'è tra osteopata e chiropratico?

Come si può diventare omeopata, osteopata o chiropratico?
Bisogna prima laurearsi in medicina e chirurgia o ci sono corsi di laurea appositi?

Grazie infinite per la vostra disponibilità.
[#1] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto
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Gentile signore,
le discipline di osteopatia e chiropratica hanno in comune l'aspetto manipolativo, ma hanno basi fisiopatologiche concettualmente differenti tanto è vero che sono oggetto di corsi di laurea diversi nei paesi in cui sono presenti tali corsi (soprattutto USA).
La regolamentazione attuale in Italia per l'esercizio delle due professioni non è del tutto chiara e si riconduce al preventivo possesso del titolo che abilita a professioni sanitarie: medico chirurgo, fisioterapista, ecc.
In questo apparente vuoto legislativo vi sono allo studio diverse proposte sostenute da varie associazioni, ma al momento sono soltanto proposte.
Non si può invocare la legislazione di altri paesi europei per riconoscere le professioni, poiché vale un principio di restrizione delle leggi del singolo paese europeo nei confronti di disposizioni dell'Unione: in pratica se una figura professionale è riconosciuta in Germania (o altrove) e non in Italia, in Italia non può esercitare.

La federazione degli Ordini dei Medici in Italia ha riconosciuto sia l'osteopatia che la chiropratica in ambito di MEDICINE non convenzionali, quindi la possibilità di esercizio per MEDICI in possesso dei requisiti formativi.

Un discorso a parte per l'Omeopatia che è riconosciuta parimenti dalla Federazione Ordini Medici in Italia come medicina non convenzionale, ma è anche stabilito dalla legge (sentenze della Corte Costituzionale e della Cassazione) che l'esercizio della medicina omeopatica è esclusiva competenza del medico chirurgo.

Spero di aver risposto ai suoi quesiti.

Auguri per i suoi studi futuri e cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 117XXX

Iscritto dal 2009
Salve.
La ringrazio!
Volevo chiederle un consiglio:
Quest'anno mi sono diplomato in un istituto tecnico industrile (indirizzo elettronica e telecomunicazioni) con votazione 82/100.
Ora dovrei decidere se andare all'università o meno.
Mi piacerebbe studiare medicina perchè sono affascinato dalla natura e dagli esseri viventi, però bisogna superare il test di ammissione e vista la difficoltà delle domande non credo di riuscire a superarli.
Lei mi può dare qualche consiglio?

A presto!
Grazie per la disponibilità.
[#3] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto
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Gentile signore,
le rispondo come faccio da molto tempo quando un giovane mi rivolge questa domanda:

Se non vedi altra strada per te che quella di fare il medico, allora fallo. Studia come un folle, supera i test e studia ancora mosso dalla passione. Avrai meno vacanze e tempo libero dei tuoi coetanei, avrai impegni più duri, dovrai imparare una quantità incredibile di cose, avrai ingresso nel mondo del lavoro più tardi degli altri tuoi amici... ci saranno una quantità incredibile di occasioni nel corso di studi in cui la passione ti verrà a mancare, ma tieni duro e ce la farai.
Se ti è passato davanti un minimo barlume di possibilità di alternativa, prima di "tentare" medicina: allora fai sicuramente quest'altra cosa, qualunque essa sia!
[#4] dopo  
Utente 117XXX

Iscritto dal 2009
Non mi è passata davanti nessuna alternativa perchè il suo discorso mi ha fatto aumentare il desiderio!

Nonostante ciò riconosco che non sono in grado di dedicarmi esclusivamente allo studio teorico perchè ho difficoltà a memorizzare velocemente le informazioni, questo è il mio limite.
Sicuramente questo problema è compensato dal fatto che riesco a gestire in modo ottimale le informazioni, però resta il fatto che la mole di informazioni è enorme!

Sono convinto che nella vita per andare bene bisogna rispettere un'equilibrio. E' sicuro che occorre per forza studiare come un folle? Non ho paura di passare giornate intere sui libri ma non credo che sia questo il metodo giusto. Però mi potrei sbagliare, ecco perché chiedo il suo aiuto.

Grazie per la disponibilità. Lei è molto gentile.



[#5] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto
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Come un folle, no. Di piu!
Per quel che riguarda la teoria, il primo triennio (l'equivalente temporale delle lauree triennali per altre facoltà) è improntato da discipline di studio teorico.
La pratica viene dopo. Quindi l'equilibrio è rispettato.

Ma, al di là di quelle che possono essere le mie considerazioni, che potrebbero essere viziate dalla datazione, provi a chiedere le informazioni e le sensazioni personali a qualche studente in medicina del tempo attuale. Potrà avere - anche se indirettamente - qualche dato a lei più vicino e di maggiore chiarezza.

Un saluto.
[#6] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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Gentile Utente,

se le interessa il campo della riabilitazione (fisioterapia), ma non vuole affrontare la lunghezza di un corso di laurea in medicina più la relativa specializzazione in fisiatria, può optare per una laurea breve (triennale) in Fisioterapia.
Peraltro questa laurea è molto apprezzata e ha ancora, a differenza della Medicina e Chirurgia, molti sbocchi economici.

Per quanto riguarda l'osteopatia e la chiropratica, correttamente il collega dr Scuotto afferma che è necessaria laurea in medicina. A meno che non si disponga di un Diploma di Osteopatia (6 anni dopo il diploma o la laurea breve in Fisioterapia)

Certo, vi sono anche fisioterapisti diplomati che, dopo avere frequentato brevi corsi teorico-pratici o corsi più lunghi (2 anni) si mettono a praticare anche trattamenti osteopatici.; ma io dubito che possano farlo.

Per la chiropratica il discorso è un pò diverso, poichè il tipo di trattamento, soprattutto sulla colonna vertebrale, può comportare qualche rischio. Oggi in Italia non esiste una laurea in Chiropratica, che dev'essere conseguita all'estero (6 anni) ma è riconosciuta dall'Italia; infatti, in Italia è stato istituito un Registro dei dottori in chiropratica (Finanziaria 2008)

Come, sempre correttamente, dice il dr Scuotto, la normativa riguardo a queste medicine complementari è ancora quasi tutta da scrivere.

Cordiali saluti.
[#7] dopo  
Utente 117XXX

Iscritto dal 2009
Vi ringrazio per la vostra gentilezza!
In verità mi piacerebbe frequentare una facoltà che mi formi totalmente, dandomi un quadro completo.

Però non mi sento all'altezza di memorizzare tutto ciò che occorre per superare i quiz..per me bisognerebbe essere gia laureati per farlo.
A volte mi chiedo se per laurearsi occorre memoria o capacità di ragionamento.

Quando studio vorrei ricordare tutto però per me è impossibile.
Sicuramente sono in grado di cogliere i concetti essenziali e da qui ricavare tutto il resto seguendo un ragionamento logico. Però ricordare nomi, date, numeri o cose simili mi risulta quasi impossibile.

Non so se è normale, ma ho notato che ci sono tanti miei compagni che riescono a imparare molto velocemente, magari senza capire;fatto stà che loro vanno avanti io no!

Esempio: per fare un esame di maturità decente ho studiato intensamente un anno intero, invece molti miei compagni no! e alla fine in 10 giorni sono riusciti a preparare l'esame! Bè io in 10 giorni non riuscirei neanche a ripassare.
Morale della favola: e se questi soggetti avessero studiato sempre?? io risulterei scartato

A questo punto mi sento scoraggiato e non so che fare.
Esiste una medicina? Scherzo!

A presto! mi piace parlare con voi..