Utente 122XXX
Un mese fa mi e' stato asportato un neo nella coscia dx di circa 4 mm.
Questo il referto istologico : "Melanoma maligno a diffusione superficiale infiltrante il derma papillare ( II livello di Clark ) di spessore 0,45 mm;
e' presente intensa flogosi cronica con melanofagi sottolesionale. La neoplasia
dista mm 3 dal margine di escissione piu' vicino." Secondo il mio dermatologo
il melanoma e' completamente asportato e tra pochi giorni provvedera' all'allargamento della escissione da protocollo,cercando di tranquillizzarmi sono un soggetto estremamente ansioso. Io temo che,dato sono circa tre anni che avevo questo neo , ci possa essere qualche metastasi, la cosa e' probabile secondo lei ?

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Un melanoma di quello spessore, indica come protocollo generale (lo asseriamo in linea telematica e non vincolante)il solo allargamento dei margini di resezione, oltre ad un ceck-up non invasivo degli organi viscerali, un rx torace ed un follow-up semestrale.

Ciò significa che nonostante manchino ancora molti dati utili alla sua stadiazione il problema delle metastasi linfonodali o a distanza è remoto

serenità e controlli.

cari saluti
[#2] dopo  
Utente 122XXX

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Gentile dottore la ringrazio per la risposta,pero' ho letto in giro per la rete : "melanomi in situ che mostrano segni di regressione (flogosi, fibrosi, melanofagi) nel derma sottostante. La regressione infatti indica che in un tempo precedente alla escissione della lesione, cellule maligne hanno infiltrato il derma, anche se poi sono state distrutte dalla reazione tessutale. In questo contesto non si può escludere del tutto che qualche cellula non sia sfuggita alla distruzione e sia riuscita ad imboccare qualche vaso linfatico. Il rischio che ciò possa essere avvenuto è molto basso, ma reale e questo spiega una parte degli sporadici casi di pazienti con melanoma in situ e metastasi" sono terrorizzato.
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,


purtroppo questo è quello che capita quando (purtroppo per motivi seri) ci si iperinforma (soprattutto via internet in siti poco controllati) su una patologia.

La mia comunicazione è stata chiara, tuttavia da quello che leggo Lei le ha dato poco peso e ha mantenuto immutate le sue convinzioni. Purtroppo non posso fare di più da questa sede.

Chiarisca quindi le stesse cose con il suo dermatologo