Utente 243XXX
sono in cura con clobesol crema per un lichen sclerosus al prepuzio da circa un mese come prescritto dal mio dermatologo,ho notato dei migliorameti ma la domanda che ho posto al medico e' questa'si cura completamente il lichen' questo mi ha risposto che guarisce completamente per ben due volte...io leggevo su internet che cio' non e' vero un altro medico generico mi dice che con il lichen bisogna conviverci,,ho 42 anni e sono molto preoccupato da questa brutta cosa prego gentilemnte di volermi rispondere a questo indirizzo stefano41az@yahoo.it poi leggendo ancora su internet parlano di vari stadi del lichen con coinvolgilemto del meato e dell'uretra..Cio' l'ho fatto presente al mio dermatologo il quale mi ha risposto di non credere ad internet ma di credere a lui..la 2 domanda in questione e' questa il lichen dal prepuzio passa obbligatoriamente al meato oppure puo' fermarsi per sempre al prepuzio^?rigranziando anticipatamente vi prego volermi rispondermi a stefano41az@yahoo.it

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
56% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2005
Gentile utente,

il Lichen sclerosus è una patologia molto complessa, mai uguale e molto variabile nelle sue fasi.

pertanto solo chi la diagnostica è in grado di sapere in che stato si trova e pertatnto definire una prognosi.

il LS può interessare alternativamente altre porzioni dei genitali (uretra, glande, asta, perineo ed ano) ma anche altre zone del corpo (più raramente). non si può conoscere il suo decorso, ma la terapia solitamente (in base allo stato) ha sempre efficacia.

Cari Saluti.
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA
[#2] dopo  
Dr. Antonio Del Sorbo
28% attività
12% attualità
12% socialità
SCAFATI (SA)
Rank MI+ 52
Iscritto dal 2004
Egr. utente da Frosinone,

il LICHEN SCLEROSUS (noto anche come lichen sclero atrofico) è una patologia infiammatoria di tipo cronico, che si localizza frequentemente a livello del distretto anogenitale pur potendo interessare altri distretti cutanei (meno del 10% dei casi). Da come si può già intuire dal nome stesso, il termine scleroatrofico descrive le caratteristiche del quadro clinico. Le aree interessate infatti si presentano meno elastiche, di colorito disomogeneo (dal grigio perla al bruno marrone) e qualche volta può essere confuso con la vitiligine e la melanosi genitale, patologie che si presentano in queste zone rispettivamente con colorito ridotto (vitiligine) o aumentato (melanosi). Ma in queste due ultime condizioni l’unico aspetto clinico è il colorito non uniforme, mentre mancano invece i sintomi classici del lichen. Nel lichen sclerosus infatti, il colorito (a tratti più chiaro e a tratti più scuro) è dovuto soprattutto all’atrofia tissutale. Quando ad esempio nel maschio interessa il frenulo, può provocare una retrazione di questo ed il glande risulta così costantemente scoperto. La disidratazione del glande dovuta alla ridotta capacità del prepuzio di svolgere la sua funzione protettiva, rende questa zona più vulnerabile e sensibile. Quando viene diagnosticato un lichen sclerosus in genere il Dermatologo spiega che il termine “cronico” significa che si tratta di una patologia che tende quasi sempre a persistere o a ripresentarsi. Quindi l’espressione utilizzata dal collega che l’ha visitata (con il lichen bisogna conviverci) è quindi concreta. E’ importante seguirne negli anni l’evoluzione… in quanto nella letteratura scientifica esistono casi di degenerazione neoplastica (circa il 5%). Si tratta spesso di persone con forme molto estese e trascurate per molti anni. Nella stragrande maggioranza dei casi invece il Dermatologo gestisce tale patologia con terapie locali o anche per via generale. Se è vero che dal lichen sclerosus non si guarisce mai del tutto, è anche vero che con i rimedi oggi esistenti si riesce a convivere con il problema quasi come se non ci fosse. Nelle donne tale problema, si presenta con la stessa frequenza del sesso maschile e determina altrettanti problemi di carattere pratico e le ripercussioni funzionali possono variare dalle semplici ragadi fino alla stenosi. Anche le donne necessitano perciò di controllo specialistico, in quanto il rischio di degenerazione sebbene raro è una realtà concreta… infatti il lichen scleroatrofico è in entrambi i sessi una potenziale PRECANCEROSI, nel senso che nelle zone interessate dal lichen esisterebbe un’ aumentata predisposizione alla comparsa di tumori cutanei (circa 5% dei casi secondo la letteratura). Le cause di questo disturbo così frequente non sono del tutto note e tra le varie ipotesi trova largo consenso la teoria autoimmunitaria, secondo la quale l’organismo produrrebbe degli autoanticorpi diretti contro la cute e le mucose delle aree interessate, con conseguente sclerosi, discromia, atrofia tissutale e quindi perdita di elasticità. Il Suo dermatologo di zona Le spiegherà l’importanza della visita specialistica in base alla Sua situazione clinica (fase iniziale, intermedia, avanzata) e alla risposta alle terapie tradizionali. Come giustamente sottolineato dai colleghi di questo forum, il lichen sclerosus è una patologia molto variabile dal punto di vista clinico ed infatti ne esistono diverse varianti morfologiche (lichen sclerosus vitiligoideo, ipercromico, bolloso, melanosico, ipertrofico, xantelasma-like). Il cortisone va bene se utilizzato localmente e per il periodo consigliato dal Suo dermatologo, ma un uso eccessivo (es: come accade per le terapie fai da te) può contribuire all’atrofia del tessuto (infatti nel foglietto illustrativo delle creme al cortisone troviamo sempre tra gli effetti collaterali, il termine atrofia tissutale). Quindi segua i consigli del Suo dermatologo di zona e stia tranquillo… in quanto il lichen sclerosus può essere una patologia pericolosa solo se trascurata negli anni. Le invio i miei più cordiali in bocca al lupo. Dott. Antonio Del Sorbo – Dott.ssa Anna Maria Riccardo.


Dott. Antonio DEL SORBO
Medico Chirurgo – Specialista in Dermatologia e Venereologia
Dott. di Ricerca in Dermatologia Sperimentale presso il 2° Policlinico di Napoli
Corso Nazionale, 139 – 84018 SCAFATI (SALERNO)
Sito internet: www.scafati.it – Email: antoniodelsorbo@libero.it
Telefono Studio Scafati: 081/8502377 – Cellulare: 338/6422985

Dott.ssa Anna Maria RICCARDO
Medico Chirurgo – Specialista in Dermatologia e Venereologia
Dott. di Ricerca in Dermatologia Sperimentale presso il 2° Policlinico di Napoli
Via Giuseppe di Vittorio, 76/B – 80014 GIUGLIANO IN CAMPANIA (NAPOLI)
Sito internet: www.scafati.it – Email: antoniodelsorbo@libero.it
Telefono Studio Giugliano: 081/7130040 – Cellulare: 339/6507273