Utente 125XXX
Mio padre, 79 anni, è affetto da calcinoma prostatico (indice 4+5). Essendo ancora localizzato gli è stato consigliato l'HIFU. In attesa dell'intervento (tra cirda 15gg) ha vuto un'embolia polmonare sembra ben superata. Quello che mi preoccupa di più è che non riesce a mangiare. Lamenta gas nello stomaco, mancanza di appetito e ora anche nausea. Tutto quello che riusciamo a fargli ingerire è un po' di minestra (che cerchiamo di fare carica di nutrienti) e mela cotta. Si sta indebolendo sempre più e non vuole, e non riesce, più a camminare. I medici che lo seguone mi sembra non abbiano dato alcun peso a questi sintoni che io reputo preoccupanti.
In rete ho trovato la descrizione di questa "cachessia neoplastica".
Potribbe trattarsi di questa patologia?
Nella provincia di Ancona ci sono centri a cui rivolgermi per un consulto?
Grazie per qualsiasi info possiate fornirmi.
[#1] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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CATANZARO (CZ)
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Gentile Utente,
mi risulta strano che con una neoplasia prostatica localizzata si possa verificare una evoluzione verso la cachessia neoplastica, che di per se implica una malattia neoplastica disseminata o comunque molto estesa, al punto di attivare processi catabolici che portano a consunzione tutto l'organismo.
Verifichi con un gastroenterologo l'eventuale presenza di problemi digestivi concomitanti, per poi considerare un supporto nutrizionale che possa farlo riprendere.
E' opportuno anche considerare anche un buon supporto psicologico per escludere eventuali problemi depressivi.
Siamo disponibili per ulteriori consulti in base ad eventuali nuovi elementi.
[#2] dopo  
Utente 125XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per la gentile risposta.
Spero che sia come dice Lei.
Purtroppo mi sono trovata di fronte ad un muro.
Nessuno ha preso in considerazione la difficltà a mangiare di mio padre (che siano fisiche o psicologiche) e la conseguente difficoltà a muoversi ed a reagire alla malattia.
Anche il periodo di ferie non ci aiuta molto.
Nei prossimi giorni dovrebbe ritornare l'urologo che ha in cura mio padre e mi affiderò alle sue indicazioni.
Grazie e saluti.
Graziella
[#3] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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FURCI SICULO (ME)
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Credo che possa essere utile far valutare suo padre anche dall'oncologo; nella sua zona vi sono vari centri di eccellenza (a cominciare da Ancona...).

Concordo col collega che una semplice neoplasia prostatica non possa portare a tali catastrofi metaboliche. Siamo sicuri che oltre l'embolia polmonare non vi sia stato anche un problema cerebrale?
[#4] dopo  
Utente 125XXX

Iscritto dal 2009
Problemi celebrali sembra che non ce ne siano stati.
Certamente ci sono problemi psicologici.
Purtroppo mio padre è una di quelle persone che, di fronte alla malattia, si lasciano andare ai pensieri più neri e siamo noi che dobbiamo cercare di farlo reagiare.
Ci siamo già passati dopo un incidente con un trattore successo 25 anni fa che gli è costato mesi di entrate e uscite dall'ospedale.