Utente 227XXX
Salve, vi ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità ad ascoltare e rispondere a tutte le domande che vi vengono poste. Vi scrivo per presentarvi la mia “malattia”: premetto che sono uno studente universitario di 21 anni un poco ansioso per natura caratteriale, svolgo una vita abbastanza regolare e penso di mangiare in modo salutare (da qualche anno). Sono magro di corporatura e fino ad un paio di anni fa ero uno sportivo (calciatore di bassa categoria), ho dovuto abbandonare in seguito ad un infortunio all’inguine, pubalgia.
I primi sintomi sono apparsi nello scorso marzo, aprile 2006, quando mi recavo alla mensa universitaria dopo aver consumato il pasto mi accorgevo che mi gonfiava in modo esagerato la pancia, ma all’inizio tralasciai il problema pensando che si trattasse solo di una cosa momentanea.
Successivamente al termine di aprile, inizio maggio è iniziata una sorta di diarrea, mi alzavo andavo al bagno normalmente e dopo aver fatto colazione tornavo al bagno facendo feci semi-liquide-liquide. Nello stesso momento ebbi un erpes “gigantesco” al labbro inferiore (mai avuto un erpes prima) dopo circa una settimana l’erpes se ne è andato e sono comparse delle “bolle” nel labbro superiore, ai lati della bocca e nel palato. Il medico mi ha dato Micostatin pensando che si trattasse di un fungo ma il farmaco non ha avuto alcun effetto. Quindi ho preso un antivirale Brivirac ma anche questo non ha migliorato le cose. La gola ha incominciato a darmi un pò di fastidio soprattutto nella deglutizione. Ho fatto delle analisi del sangue e urine a fine giugno: test mononucleosi negativi tutto nella norma eccetto le proteine di tipo gamma un poco sopra la norma (21,6 % [11,1-18,8]) e la presenza di globuli bianchi nelle urine (29 /ul [0-18]). Successivamente sono stato in vacanza in Marocco per circa 2 settimane, la prima settimana i sintomi sono rimasti pressoché gli stessi (difficoltà a deglutire e “diarrea” un paio di volte al giorni) e non ho avuto problemi mentre la seconda settimana ho incominciato ad avvertire un dolore nella deglutizione sentivo una sensazione di bruciore lungo la gola fino allo stomaco quando ingoiavo.
Tornato a casa ho preso per circa 2 settimane Gaviscon Advance e la sensazione di bruciore diffusa e ritornata nella norma come prima della vacanza. Ho fatto il tampone linguale con cultura negativo, tampone faringeo con cultura tutto negativo tranne la presenza di streptococco pyogenes (alcune colonie) e l’esame delle feci negativo sia miceti, sia batteri, parassiti sia organismi vari.
In seguito a ciò (settembre) ho preso 10 giorni di Tavanic e la diarrea è peggiorata, ma credo sia normale dato che è un antibiotico. Sono stato da un otorino il quale mi ha detto che avevo una laringe e faringe infiammate ma che secondo lei il problema non era locale ma relativo alla zona intestinale. Quindi ho fatto un ecografia all’addome in H72 (non avevo dolore addominale) ed è risultato (Referto: nulla da segnalare a carico degli organi addominali. L’esame ecografico dimostra aspetto ispessito verosimilmente dell’ultima ansa ileale per un estensione di circa 4-5 cm; si associa una minima falda fluida in fossa iliaca dx.). Il medico ha sospettato un morbo di Crohn. Nello stesso momento ho fatto delle analisi del sangue tutto bene tranne il potassio (3,5 mEq/l [3,7-5,5]), la bilirubina (bilirubina totale 3,75 mg/dl [0-1], bilirubina diretta 0,56 mg/dl [<0,3], bilirubina indiretta 3,19 mg/dl [<0,7]) e la proteina c reattiva (0,7 mg/dl [< 0,6]).
Il medico nonostante i sintomi allo stomaco fossero scomparsi mi ha fatto fare la gastroscopia la quale è risultata negativa: tutto a posto anche le biopsie del duodeno e antrogastrico.
A ottobre ho fatto gli esami per la celiachia antiendomisio, antigliadina e antitransglutaminasi e sono risultati tutti negativi.
Successivamente a fine ottobre inizio novembre ho fatto gli esami marker per le epatiti tutti negativi (sono vaccinato all’epatite B) negativo anche il test per il Cytomegalo, emocromo normale con MCH (31,9 picogrammi [27-31]) VES (25 mm/ora [<25 uomini]) esami per la tiroide TSH (4,31 uUI/ml [0,27-4,20]) proteine totali (8,4 g/dl [6-8]) e di tipo gamma (21,5 %[11,1-18,8]), la bilirubina (bilirubina totale 3,2 mg/dl [0,2-1], bilirubina diretta 0,54 mg/dl [<0,15]), transaminasi ossalacetica e piruvica ai limiti della fascia consentita e amilasi pancreatica a posto.
Durante questo periodo ho incominciato ad avvertire un pò di dolore nella zona addominale destra bassa vicino all’appendice e il dottore mi ha detto che venivano confermati i suoi sospetti sul possibile morbo di Crohn e che aveva anche un sospetto di morbo di Gilbert a causa della bilirubina elevata.
Infine (novembre) ho ripetuto l’ecografia all’addome in H72 (in questo momento avevo dolore a differenza della prima ecografia quando questo era assente), (Referto: permane aspetto modestamente ispessito delle pareti dell’ultima ansa ileale. Non versamente libero in addome ne raccolte fluide.)
Un sintomo da quando sono iniziati questi problemi è la stanchezza cronica sono stanco anche per fare le cose più sciocche e semplici. Durante questo periodo non ho mai avuto ne febbre ne dimagrimento.
Mi sono recato da uno dei migliori gastroenterologi della provincia di Siena che dopo avermi fatto la visita palpandomi l’addome mi ha confermato la presenza di due diverse patologie: morbo di Gilbert (non grave ma da curare) e un possibile morbo di Crohn o eventualmente sindrome del colon irritabile da verificare. Mi ha prescritto di effettuare un ecografia alla tiroide per escludere eventuali malfunzionamenti, ricerca di anticorpi anti-anca anti-asca e colonscopia.
In questi giorni (dicembre) avverto un dolore più fastidioso del solito nello stesso punto, il dolore a volte mi disturba il sonno e mi capita di non riuscire a dormire a pancia in sotto, il dolore e molto forte appena finito di fare la doccia provo perfino dolore ad allacciarmi la cintura. Avverto a volte anche delle sensazioni di prurito ai gomiti e alle caviglie.
Ho fatto il 27 dicembre anche la colonscopia: Esame completo del viscere con esplorazione dell’ileo terminale. Assenza di lesioni del canale anale. Lieve iperemia del retto distale senza caratteri di specificità. Normali per calibro, morfologia e superficie mucosa i tratti colici esplorati. Aspetto normale della valvola ileocecale e dell’ileo terminale esplorato per 20 cm. Assenza di lesioni significative del rettocolon e dell’ileo terminale: biopsie retto.
Al momento non ho ancora il risultato degli esami ASCA, ANCA e non ho le biopsie della colonscopia.
Ho effettuato un controllo ecografico anche alla tiroide:Tiroide in sede di dimensioni ai limiti inferiori della norma ad ecostruttura generale finemente disomogenea e lievemente ipoecogena.
Lobo dx:non noduli distinti, Lobo sx:non noduli distinti, Istmo regolare, Trachea in asse. Linfonodi di verosimile natura reattiva in sede latero-cervicale, bilateralmente.
Prelievo sangue cromogranina A: 32,2 ng/ml [<100 ng/ml] nella norma per mia fortuna.
I sintomi che accuso nel momento che vi scrivo sono stanchezza generale(non sempre che va e viene soprattutto la mattina appena alzato) e momenti di dolore ai muscoli soprattutto delle gambe e degli avambracci a volte sento dolore nella zona dell’appendice come avevo un mese fa. Le feci non sono più sempre liquide o semisolide ma si alternano tra liquide e solide, ho le labbra che mi bruciano e si rompono molto spesso.
Mi scuso se mi sono dilungato molto ma dato la complessità di variazione dei sintomi occorreva un analisi dettagliata. Cosa ne pensate? Cosa possa fare? Vi ringrazio ancora una volta.
[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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Gentile utente,

tutti questi sintomi sono al confine con le patologie che possono essere definite psicosomatiche.
Inoltre, ha effettuato una lunga serie di esami dai quali non sono risultate patologie importanti.
Credo che a questo punto sia necessario intraprendere un percorso di tipo psichiatrico/farmacologico che possa ridurre in modo sensibile tutti questi sintomi.
Il trattamento indicato, ovviamente, non è costituito da benzodiazepine, farmaco che di solito è di prima scelta sia per il farmacista che per il medico di famiglia.
Pertanto, sarebbe opportuno che si rivolga ad uno psichiatra che possa indirizzarla al meglio.

Cordiali Saluti
Dr. F.S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Dr. Daniel Bulla
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gentile Utente,
anche io concordo col Collega Rucciero sulla necessità di un inquadramento di tipo psichiatrico-psicologico.

Cordialmente

Daniel Bulla

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[#3] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Perchè non vengono mai indicati gli esami eseguiti con i relativi valori di riferimento del laboratorio?, è molto importante sapere anche quali esami sono stati eseguiti, poiché potrebbero mancare proprio quelli importanti per giungere aa una diagnosi; inoltre l’interpretazione ed il ragionamento che ha condotto alla loro esecuzione è importantissimo, soprattutto per patologie importanti come la sua. I valori rilevati, non vanno interpretati serientrano nei valori cosiddetti “normali”, ma secondo gli spostamenti verso l’alto o il basso ed i dati clinici.
Il tutto “nella norma” non ha alcun significato.
test mononucleosi negativi
Quale test della mononucleosi ha eseguito?
Sono stati fatti gli anticorpi EA, VCA, EBNA?, la PCR?. Altrimenti come è possibile valutare l’esame eseguito.
La sua sintomatologia conduce verso una sospetta celiachia, infatti lei afferma che “A ottobre ho fatto gli esami per la celiachia antiendomisio, antigliadina e antitransglutaminasi e sono risultati tutti negativi.” Ma questi non sono i soli esami per accertare la malattia, ne esistono molti altri, soprattutto la predisposizione genica, che indirizza verso la possibilità che lei stia programmando tale patologia autoimmune, una giusta interpretazione la evita, senza che si verifichino quelle alterazioni anapatologiche caratteristiche. Prima che si sviluppi la malattia conclamata, qualsiasi patologia successivamente si verifichi, la persona maniesta sintomi strani, vaghi, aspecifici, peculiari, che molto facilmente possono essere scambiati per sintomi psichici, che conducono a patologie che possono essere definite psicosomatiche; ma non è così, troppo semplicisticamente e facilmente, viene data la colpa alla psiche, o allo stress, o ad altre cause esterne come il termine metereopatico, sindrome dell'intestino irritabile, che non indicano assolutamente niente, impediscono la giusta diagnosi.
I suoi esami sono positivi, per patologie importanti, morbo di Crhon, come ha detto l’ecografista d il suo medico, celiachia, la bilirubina che aumenta, indicando un interessamento del fegato, non la sindrome di Glbert. Ves ai limiti, un TSH che ha oltrepassato i limiti alti della norma, ha eseguito solo questo?, gli anicorpi?. Infatti all’ecografia: “Tiroide in sede di dimensioni ai limiti inferiori della norma ad ecostruttura generale finemente disomogenea e lievemente ipoecogena. Linfonodi di verosimile natura reattiva in sede latero-cervicale, bilateralmente.” In quei linfonodi si è annidato il responsabile dei sui problemi, che va cercato e portato via.


“Un sintomo da quando sono iniziati questi problemi è la stanchezza cronica sono stanco anche per fare le cose più sciocche e semplici.” Altro sintomo importantissimo, che va attentamente valutato perché conduce verso la sindrome da stanchezza cronica/fibromialgia.

Tutti i suoi sintomi indicano una progressione verso diverse patologie importanti, che se trascurati, si verificheranno senza dubbio, ma interpretati in maniera giusta, giungendo alle motivazioni e alle cause che li hanno prodotti, potranno essere prevenute, riportando il suo organismo ad un funzionamento fisiologico.

Saluti

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alberto.moschini@fastwebnet.it


[#4] dopo  
Utente 227XXX

Iscritto dal 2006
Gli esami che ho indicato nella descrizione sono gli unici che risultano avere valori al di fuori della norma. Ho indicato i valori di riferimento di laboratorio tra parentesi quadre (esempio MCH 31,9 picogrammi [27-31]&#61663;VALORI DI RIFERIMENTO DI LABORATORIO).
Ho eseguito il MONO TEST (I.H.A.) risultato negativo. Non ho eseguito anticorpi EA, VCA, EBNA. La PCR valori di giugno <0,35 mg/dl [fino a 1,00 mg/dl]. La PCR a settembre 0,7 mg/l [<6,0 mg/l].
Come mi diceva “patologie importanti, morbo di Crohn” penso sia da escludere poiché la colonscopia lo ha escluso.
Inizialmente come ho scritto nella lunga descrizione il medico pensava si trattasse di un fungo o simili e mi ha prescritto MYCOSTATIN, successivamente pensando si trattasse di un virus ho preso BRIVIRAC poi tornato dalle vacanze ho incominciato a fare varie analisi ed escludere via via le varie possibilità. Pensando ad un problema gastroenterologico ho effettuato gastroscopia e colonscopia. Sono arrivato ad adesso senza aver trovato nulla di rilevante (per fortuna) e senza aver risulto il problema.
Esami eseguiti: EMOCROMO CON FORMULA LEUCOCITARIA, ESAME URINE, VES, PCR, FT3, FT4, TSH, ANTIPEROSSIDASI, GLUCOSIO, UREA, CREATININA, SODIO, POTASSIO, CLORO, AMILASI, FOSFATASI ALCALINA, ELETTROFORESI PROTEICA, TRANSAMINASI, BILIRUBINA, ASO, TAMPONE LINGUALE, FARINGEO, ANALISI FECI, MARKERS PER EPATITI, CITOMEGALOVIRUS, ANCA, ASCA, CROMOGRANINA.
Quali esami dovrei fare?per la celiachia?per virus?come mi ha detto dovrei fare EA, VCA, EBNA,HPV?c’è altro?dovrei fare anche esami per l’HIV?Pensa che sarebbe utili rivolgermi ad un immunologo?La ringrazio moltissimo per la sua disponibilità. Se vuole e non le reco troppo disturbo potrei scannerizzare le analisi e inviargliele per e-mail.
[#5] dopo  
Dr. Claudio Pedicelli
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Gentile utente,
Concordo pienamente con le considerazioni del Dott. Moschini. Si direbbe che lei stia sviluppando una sindrome autoimmune piuttosto complessa i cui cardini attualmente sembrano il Morbo di Crohn, che in una fase iniziale può avere periodi di remissione, per cui ritengo che in una eventuale successiva fase di riacutizzazione clinica con conferma ecografica di ispessimento dell'ultima ansa ( la terapia antibiotica può contribuire a una temporanea regressione), bisogna insistere con una biopsia della stessa; e una tiroidite autoimmune, che, a giuduicare dal referto ecografico, potrebbe essere in una fase di insufficienza tiroidea con i relativi sintomi di astenia e che è indispensabile approfondire con il dosaggio degli anticorpi antitiroide.
In tal senso la sindrome psicosomatica può entrarci solo nell'accentuare sintomi la cui natura sembra " piuttosto organica".
Le invio i miei migliori auguri per un rapido chiarimento del quadro
[#6] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
In effetti la diagnosi di morbo di crhon è molto difficile inizialmente, ma il radiologo, ha la capacità di indirizzare benissimo la diagnosi, come riferito dal dottor Claudio Pedicelli. Quindi non va escluso.
La PCR è la Polymerase Chain Reaction, che serve per amplificare il DNA e RNA virale, in modo da poter contare le reèpliche virali.
Il monotest è nattendibile.
Ogni esame negativo, dice semplicemente che è negativo, non esclude niente, non dice niente, solo che è negativo.
Deve riferire il risultato degli esami eseguiti, cosa che non ha fatto nemmeno la seconda volta.
Parlare di Markers per epatite, negativi, senza eseguire la ricerca dell’RNA e DNA virale, serve molto poco.
Come le dicevo, importante è la predisposizione genica, considerando che il morbo di Crohn e la celiachia, sono patologie autoimmuni, in cui inyterviene il meccanismo del mimetismo molecolare, pertanto per poter eseguire la terapia mirata sulla correzione di questo errore, occorre conoscere bene non solo il suo assetto immunitario, ma anche tutti gli agenti patogeni con cui lei è venuto in contatto e che probabilmente possono essere ancora presenti nelle sue cellule.
Mi può inviare i risultati delle analisi al mio indirizzo di posta elettronica

Saluti
moschinialberto@medicitalia.it

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[#7] dopo  
Dr. Ugo Piccarreta
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GENZANO DI ROMA (RM)
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Gentile utente,
noto con sommo disappunto che Lei si trova in una situazione poco piacevole: ha ricevuto, in risposta alla sua accurata ricerca di aiuto, una serie di affermazioni da parte di alcuni colleghi che, aldilà del mezzo utilizzato, non hanno fatto altro che aumentare il grado di incertezza in cui si trova o peggio hanno superficialmente cercato di liquidare col solito "disturbo nervoso" una problematica degna della più attenta analisi o, nella migliore delle ipotesi, hanno esercitato del terrorismo sanitario.
Me ne rammarico e mi scuso a nome della categoria.
I suoi problemi sono meritevoli di una valutazione approfondita che può scaturire solo da una attenta disamina della sua "storia", da una corretta valutazione degli accertamenti effettuati, e da una progettazione razionale del percorso diagnostico; peraltro alcune strade sono già state individuate: è molto suggestiva l'ipotesi del Chron anche se la colonscopia è negativa (personalmente ho trattato un paziente in cui la malattia è divenuta accertabile solo dopo 4 anni!); importante la valuatzione del suo patrimonio immunitario come bene ha spiegato il dott. Moschini; importante è pure non confondere malattie che hanno espressione diversa pur appartenendo alla grande famiglia dei disturbi del sistema immunitario (la diagnosi di celiachia si fa su prelievo dei villi della seconda porzione duodenale in assenza di qualunque dieta privativa!). Non mi dilunghero oltre: il consiglio che mi sento di darle è quello di rivolgersi ad un valente internista che, magari con un ricovero ad hoc organizzato, possa giungere alle conclusioni diagnostiche del suo caso nel rispetto anche della sua psiche e della sua giovane età.
Cordiali saluti
Dott. Ugo Piccarreta
[#8] dopo  
Utente 227XXX

Iscritto dal 2006
Gentile Dr. Ugo Piccarreta,
la ringrazio per la sua disponibilità e per avermi dato un consiglio importante; infatti non mi sono inscritto a questo sito per "divertimento" ma perchè non sapevo cosa fare e la maggior parte dei medici, vedendo le analisi e non trovando nulla di rilevante secondo loro, dava la colpa dei miei "mali" al fattore psicologico.
Le sono molto grato per questo, è la prima volta e spero l'ultima nella mia vita, che mi trovo ad affrontare un problema che riguarda la mia salute e non sapendo cosa fare ho cercato di contattare molti medici, ma la maggior parte di questi mi hanno sempre liquidato dicendo che nn ho niente.
Certo, sono daccordo sul fatto che ci sono molte persone che stanno molto peggio di me, ma se mi sentissi bene non andrei da un medico ma preferirei fare altre cose.
Grazie ancora la informerò su eventuali sviluppo.
[#9] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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Gentile utente,

a mio avviso e' necessario comunque valutare la componente psichica di tutto il problema.
Infatti, se Lei davvero avesse una patologia autoimmune dovrebbe sottoporsi a terapie e controlli continui per tutto il resto della sua vita.
Pero', la mia considerazione personale mi spinge a suggerire la componente psichica rispetto a qualsiasi patologia autoimmune possa avere.
Non voglio dire che curando la psiche la sua patologia autoimmune potra' scomparire del tutto ma, chiaramente, le attuali teorie rispetto alle patologie psicosomatiche indicano il fattore psichico come uno di quelli responsabili dell'aggravamento della sintomatologia.
Per i motivi sopra esposti le consiglio fermamente di rivolgersi ad uno psichiatra che possa indirizzarla al meglio e possa aiutarla ad affrontare le problematiche relative alla presenza di una eventuale patologia autoimmune.

Cordiali Saluti
Dr. F.S. Ruggiero

http://www.francescoruggiero.it
[#10] dopo  
Utente 227XXX

Iscritto dal 2006
Non sono daccordo con lei perchè se ho un problema a livello fisico non posso risolverlo facendo finta che non esiste e comunque non dandogli importanza.
L'importante è trovare la causa, solo in questo modo potrò risolvere il problema. O almeno capire da che dipende anche se si tratta di un problema autoimmune che dovrò portarmi dietro tutta la vita.
Grazie comunque per la sua disponibilità.
[#11] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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SOLOFRA (AV)
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Iscritto dal 2003
Gentile utente,

le ho solo indicato la possibilita' di valutare la presenza di un problema psichico attinente all'eventuale problema organico.
Inoltre, le ho gia' ampiamente spiegato che le malattie autoimmuni hanno tra i fattori di insorgenza la componente psichica.
Assolutamente non le ho detto di fare finta che non esista il suo problema.

Cordiali Saluti
Dr. F.S. Ruggiero

http://www.francescoruggiero.it
[#12] dopo  
Utente 227XXX

Iscritto dal 2006
Finalmente mi sono arrivate le analisi:
ANCA IFI NEGATIVO [NEGATIVO]
ANCA PR3 0.1 [<7]
ANCA MPO 1.6 [<0.230]
ASCA IgG 2.5 [<10]
ASCA IgA 9.6 [<10]
Cosa significano?

[#13] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio, ANCA MPO positivi, ASCA tendenti verso il limite massimo, sono presenti prevalentemente nele vasculiti, ma anche in misura minore nelle malattie infiammaorie intestinali. Gli aticorpi antimieloerossidasi, sono capaci di stimolare i neutrofili ad aderire alla parete endoteliale dei vasi arteriosi, per cui vengono ritenuti importanti nella patogenesi delle vasculiti. Occorrono esami più approfonditi, per stabilire esattamente quale malattia autoimmune comincia a progedire; il mio ragionamento è sempre rivolto alla prevenzione, quindi ad analizzare precisamene quei sintomi minimi, che mi possono indirizzare verso una diagnosi precoce.
Saluti

moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it








[#14] dopo  
Utente 227XXX

Iscritto dal 2006
Salve
ulteriori sviluppi mi sono recato da un immunologo il quale dopo aver controllato tutte le analisi ha affermato che non ho patologie importanti (morbo di chron o vari virus o quantaltro). Mi ha consigliato di fare i test per le intolleranze alimentari.
Successivamente mi sono recato dal gastroenterologo (dove ero stato precedentemente) il quale mi ha detto che non ho malattie ma solo disfunzioni non ancora accertate e mi ha prescritto una cura:

debridat 1 capsula per 3 volte al di (60 giorni)
normix 200 mg 2 capsule per 3 volte al di (6 giorni)
simbiox 2 capsule per 2 volte al di (20 giorni) da prendere dopo il normix

Non ho ancora iniziato la cura, la inizio in questi giorni.

inoltre mi ha dato una dietà da seguire per il fegato
-non devo mangiare:
lesso, brodo, minestra in brodo
salse ricche di grassi o piccanti (maionese, salsa tartara, senape acciugata)
fritti, umidi
carni grasse (agnello suino)
latte intero
burro
formaggi grassi (mascarpone, parmigiano, mozzarella di bufala, formaggi stagionati)
pepe, paprica
peperoni
pomodori, specie succhi di pomodoro
aglio, cipolla
wurstel, hot dog, salsiccie, insaccati, prosciutto cotto
alcol, caffe, the
panna dolce e salata
crema e cioccolata
menta (in gomma da masticare, caramelle)
succhi di agrumi (aranciate, limonate, ananas)
bevande gassate (birra, coca cola, spuma, aranciata acqua gassata)
pasti copiosi, pasti prossimi al riposo notturno

sto seguendo questa dietà da circa 3 settimane in modo ferreo senza sgarrare, le prime 2 settimane sono stato bene l'ultima settimana si sono ripresentati gli stessi sintomi (feci liquide senza dolore all'appendice, bruciore della gola e della bocca)

Che ne pensate???
[#15] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio, rilegga attentamente quello che le ho scritto, vedrà che ci trova la soluzione.

Saluti

moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it