Ricordo le battute spiritose che circolavano quando i primi telefonini venivano utilizzati da “pochi eletti”: ma fa anche il caffè?

Ora si legge su riviste scientifiche che l’i-phone può essere utilizzato anche per il monitoraggio delle aritmie cardiache.

Recentemente è apparsa infatti su Hearth Rhytm un’interessante pubblicazione che ha valutato la sensibilità, la specificità e l’accuratezza di un’applicazione per iPhone 4S studiata appositamente per monitorare la fibrillazione atriale in tempo reale, ma senza utilizzare il classico Holter cardiaco e quindi senza i costi e i disagi che quest’ultimo inevitabilmente comporta.

E’ un’App che utilizza la fotocamera e il flash dell’iPhone per riconoscere le irregolarità dei battiti cardiaci, che vengono poi elaborate da un algoritmo che utilizza due metodi statistici. Nell’immagine si riporta sulla destra l’App che dimostra la presenza dell’aritmia in un paziente (Heart Rate 82 - AF) e il ritmo sinusale in un altro (Heart Rate 65 – Normal).

App iphone

Lo studio è stato condotto in 76 pazienti con fibrillazione atriale inseriti in un programma di cardioversione elettrica per il ripristino del normale ritmo del cuore. 

Prima dell’intervento tutti i pazienti hanno appoggiato il dito sulla fotocamera per due minuti, in modo che l’applicazione registrasse i dati di base. Successivamente i pazienti con ritmo ripristinato sono stati rivalutati mediante i-phone con l’aiuto di personale ospedaliero è sensibilità (0,962), specificità (0,975) e accuratezza (0,968) sono risultate notevoli.

Se questo tipo di programmi verranno perfezionati e si espanderanno al punto da essere gestiti anche dai singoli pazienti senza ausilio di personale e strutture ospedaliere mi viene da pensare a quali potrebbero essere i vantaggi dal punto di vista medico:

- Forse la possibilità di “sciogliere” l’iceberg rappresentato dai pazienti con fibrillazione atriale asintomatica, che essendo difficili da identificare corrono i rischi più alti di trombo embolia.

- Ancora la possibilità di monitorizzare i pazienti dopo un intervento di ablazione transcatetere con RF anche ai fini di un’eventuale sospensione della terapia anticoagulante.

- Infine valutare l’efficacia di una terapia farmacologica antiaritmica che può trasformare una fibrillazione atriale da sintomatica in asintomatica e quindi solo in apparenza efficace.

...e tutto questo a costo “zero”!

 

Fonte:

A novel application for the detection of an irregular pulse using an iPhone 4S in patients with atrial fibrillation
D. D. McManus, R. Pidikiti, A. Carlucci eta al
Heart Rhythm 2013;10:315–319