Per i pazienti di età compresa fra i 50 e i 75 anni, con riscontro del sangue occulto positivo, è consigliabile eseguire la colonscopia al più presto e, comunque, non oltre i 6 mesi. Un ulteriore ritardo comporta, in base a recenti evidenze scientifiche, un aumento del rischio di cancro colo rettale (CCR).

                      

La ricerca del sangue occulto è utilizzata da anni dalla maggior parte dei paesi occidentali per selezionare la categoria di pazienti a rischio di CCR. Tale test si basa sul presupposto che le lesioni tumorali iniziali e i polipi adenomatosi di piccole dimensioni non danno usualmente alcuna sintomatologia, mentre possono sanguinare anche se ad intermittenza. Questo minimo sanguinamento può essere rilevato dall’esame delle feci ed avviare così il paziente verso la colonscopia che consentirà, in presenza di adenomi o tumori in fase iniziale, un immediato trattamento.

 

          

                                                Foto A: evoluzione di un adenoma verso la malignità  

  

                                       Foto B: rimozione endoscopica di un polipo (adenoma) peduncolato

 

Ad oggi però non c’erano dati sui rischi che il paziente poteva correre nell’eseguire la colonscopia nei vari intervalli di tempo successivi alla positività del test del sangue occulto, ma un recente lavoro retrospettivo, presentato alla Digestive Disease Week (San Diego, California, 22-24 maggio), ha fornito interessanti indicazioni. Il lavoro, è stato condotto su 71.439 pazienti di età compresa fra i 50 e 75 anni e risultati positivi al test (immunochimico) del sangue occulto. Il rischio per cancro colorettale e per lesioni adenomatose avanzate (displasia grave) è stato uguale quando la colonscopia è stata eseguita in un periodo compreso fra gli 8 ed i 180 giorni, ossia entro i 6 mesi dalla positività del test, mentre per le colonscopie eseguite fra i 181 e i 365 giorni il rischio di neoplasie o di lesioni avanzate è stato significativamente più alto. Il rischio, inoltre, è più che raddoppiato per colonscopie eseguite oltre i 365 giorni.

Ancora un altro dato interessante. Il sottogruppo di pazienti di età compresa fra i 61 ed i 75 anni ha un rischio elevato di CCR quando la colonscopia viene eseguita fra i 91 ed 180 giorni dopo la positività del test. In questi pazienti, inoltre, c’è una bassa probabilità che il test del sangue occulto sia un “falso positivo”.

Idealmente, quindi, la colonscopia dopo un test occulto positivo dovrebbe essere eseguita entro i 6 mesi, e per i soggetti più anziani (fra i 61 e 75 anni), entro i 3 mesi.

Ma perchè i pazienti ritardano l’esecuzione della colonscopia?

Alcuni pazienti comprendono il reale significato dello screening e si sottopongono nei tempi adeguati (ed indicati dalla istituzioni) alla colonscopia, altri invece ritardano o (peggio ancora) rifiutano la colonscopia per diversi motivi: timore di non tollerare la preparazione intestinale; timore per l’esame in se stesso (privicy, dolore, complicanze, ecc.); paura della diagnosi, ecc.

Considerazioni

Tale lavoro è stato immediatamente apprezzato (come emerge dalla letteratura on line) dalle istituzioni sulla prevenzione del cancro colo-rettale in quanto fa emergere il reale rischio di rinviare a tempi sempre più lontani la colonscopia. E’ un monito per i pazienti ma è anche un monito per gli ospedali che devono adottare tutte le misure necessarie per favorire la colonscopia, dentro e fuori lo screening, nei pazienti a rischio.

I pazienti devo prendere reale coscienza dell’utilità della colonscopia, ormai considerata un esame “salva vita”. La preparazione intestinale non deve essere temuta in quanto esistono diversi schemi che possono soddisfare le esigenze di ogni situazione intestinale. Ugualmente non deve essere temuta la colonscopia come esame strumentale. I rischi nella procedura diagnostica sono davvero molto infrequenti e l’esame, grazie alla sedazione cosciente praticata (come indicato dalle linee guida nazionali ed internazionali) risulta quasi del tutto indolore.

 

Fonte

Time to Colonoscopy Counts After Positive Stool. Digestive Disease Week (DDW) 2016, Abst 175 (21, maggio).

Per appronfodire

Sangue occulto nelle feci: tumore o altro? - F. Cosentino, Medicitalia 2013