Ritengo questo lavoro, pubblicato su BMJ di settembre 2014 a cura del prof. PATHACK, veramente interessante, perchè propone una alternativa alla ricerca del DNA dell'HPV (Human Papilloma Virus) sulla cervice uterina per la prevenzione del carcinoma del collo uterino.

La ricerca viene effettuata sulle urine delle donne e sembra avere una buona accuratezza nel rilevare il DNA-HPV del collo uterino (cervicale), questo quando per vari motivi il rilevamento dell'HPV sul collo uterino E' CONSIDERATO DIFFICILE.

Quindi da considerare una valida alternativa, valutata su una meta-analisi di 14 studi compatibili (totale delle donne valutate, sessualmente attive: 1443), in cui viene confrontato la ricerca del DNA-HPV nelle urine e la ricerca del DNA-HPV  cervicale.

L'unica limitazione di questa meta-analisi è la non uniformità dell'esame sulle urine dei vari laboratori.

Il mio commento è legato alla pratica clinica e ambulatoriale nel trattamento delle displasie cervicali con ANSA aRF (LEEP) e alla difficoltà in alcuni casi clinici nell'eseguire un prelievo del muco cervico-vaginale a causa di stenosi cicatriziale o alterazioni anatomiche del collo uterino.