E’ stato pubblicato nei giorni scorsi sulla rivista British Medical Journal un articolo sugli effetti che può avere l’utilizzo della pillola contraccettiva a lungo termine sulla mortalità femminile.

Si è trattato di uno studio prospettico di coorte che ha interessato 121.701 partecipanti, seguiti in modo prospettico per 36 anni dal 1976 al 1982.

Nella popolazione esaminata di 121.577 donne, 63.626 erano quelle che non avevano mai utilizzato la pillola (52%) e 57.951 le utilizzatrici (48%). Dopo l’analisi dei risultati rapportati alla mortalità per anno/persona, sono state registrate 31.286 morti.

Nessuna associazione è stata mai osservata tra  uso di contraccettivi orali e mortalità per tutte le cause. Tuttavia, morti violente o accidentali erano più comuni tra le utilizzatrici.

La più lunga durata di utilizzo della pillola contraccettiva è stata più fortemente associata con alcune cause di morte, tra cui la mortalità prematura a causa di cancro al seno, mentre si è registrata una diminuzione dei tassi di mortalità di cancro ovarico.

Gli Autori sottolineano che questi risultati (specie in riferimento alla mortalità per cancro al seno) si riferiscono all’utilizzo di formulazioni contraccettive orali con dosaggi ormonali più elevati rispetto alle formulazioni di terza e quarta ora generazione più comunemente utilizzate con dosi di estrogeni più basse.

Alla luce di questo studio, i vantaggi dell'utilizzo di contraccettivi orali per ragioni sia di prevenzione della gravidanza e non-contraccettivi non devono essere dimenticati.

I contraccettivi orali aiutano a migliorare innumerevoli disturbi, tra cui la dismenorrea, i sintomi correlati ai fibromi uterini, l'acne, la sindrome premestruale. L'uso di contraccettivi orali riduce drasticamente la mortalità materna in diversi modi, tra cui abbassando la probabilità di gravidanza e delle sue complicanze, oltre a ridurre il rischio di avere un aborto non sicuro.

Anche i contraccettivi orali di prima generazione avevano vantaggi specifici, compresa una diminuzione delle cisti ovariche e dei tumori ovarici. Con le nuove tecnologie contraccettive, come l'anello vaginale e il cerotto, nonché il crescente utilizzo di dispositivi intrauterini, l’impatto ormonale metabolico tende a ridursi, migliorando così la compliance per la paziente.