Secondo il Royal College of Ophthalmologists, un farmaco che evita di far perdere la vista alle persone anziane dovrebbe essere agevolmente disponibile da parte del National Health Service.

 

Dagli studi clinici, è stato dimostrato che l'Avastin è sicuro ed efficace nei pazienti con Degenerazione Maculare Senile, una delle principali cause di perdita della vista nelle persone anziane.

Il Royal College britannico sostiene che l'utilizzo del farmaco potrebbe far risparmiare al proprio servizio pubblico (NHS) 100 milioni di sterline, dato che l'Avastin è decisamente più conveniente rispeto all'alter ego ufficialmente approvato, il Lucentis. Entrambi i farmaci, fra l'altro, sono stati prodotti dalla Roche, anche se il Lucentis viene commercializzato dalla Novartis, che ne ha acquisito i diritti.

Efficace e sicuro

Una singola iniezione di Lucentis ha un costo di circa mille euro per il nostro SSN, laddove l'Avastin costa poche decine di euro. A fronte di ciò, fa rabbia constatare che tutti gli studi dimostrano che l'Avastin è efficace e sicuro almeno quanto il Lucentis e, nelle mani di chi scrive, l'Avastin ha potuto ridare la vista a centinaia di pazienti, che sarebbero felicissimi di poterlo testimoniare in ogni dove.

In Italia, in questo momento, non è possibile nemmeno la somministrazione del farmaco in modo "off-label", come si faceva fino ad alcuni mesi fa, dato che sono stati bloccati i centri che confezionavano l'Avastin in fiale precaricate, per la somministrazione sicura del farmaco.

I colleghi inglesi, scrivendo sul British Medical Journal, sostengono che le autorità di regolamentazione dovrebbero trovare un modo per aggirare quelli che chiamano gli "ostacoli burocratici" che impediscono l'uso, e hanno chiesto un intervento al General Medical Council (GMC) ed al National Institute for Health and Care Excellence (NICE).

Testualmente, hanno scritto: "Senza il sostegno fondamentale del GMC e del NICE, gli oculisti sono comprensibilmente preoccupati di doversi assumere una responsabilità personale utilizzando un farmaco non autorizzato quando esiste una alternativa con licenza". Anche il servizio pubblico inglese, dati gli enormi costi del Lucentis, non riescono a far fronte alla domanda. Di conseguenza, i pazienti non sempre possono ricevere il trattamento, pur avendone bisogno e, quindi, si trovano nella condizione di dover perdere la vista in maniera irreversibile, per l'aggravarsi della degenerazione maculare. I soldi risparmiati utilizzando l'Avastin, potrebbero permettere di curare molte più persone ed agevolare altri investimenti in questi servizi.

E in Italia?

Noi medici abbiamo usato per anni il farmaco assumendoci la piena responsabilità di quanto facevamo, sicuri di poter apportare significativi benefìci per i nostri pazienti. Ora, essendo bloccata anche la distribuzione "alla fonte", possiamo solo ricorrere all'uso di farmaci più costosi che, a quanto pare, sono anche ben protetti a livello mediatico: mi è giunta proprio poche ore fa la newsletter di un noto organo di informazione sanitaria che riportava il titolo della notizia in questione ma, cliccando su "Leggi l'articolo", si viene rimandati ad una pagina in cui è scritto "La notizia non è più disponibile". Neanche il tempo di pubblicarla...

 

Fonte: http://www.bmj.com/content/349/bmj.g6887