Introduzione

I disturbi affettivi, anche psicotici, hanno una genesi multifattoriale. La nostra "sete" per terapie più efficaci ci porta forse ad esultare troppo non appena si profila una possibilità di cura nuova (dalle terapie fisiche, al botulino, a farmaci con profili particolari... a tutt'oggi ci manca un IMAO efficace e tollerato dopo la parentesi Moclobemide).

 

Warfarin per la trombosi venosa profonda e psicosi

In tal senso segnalo, ai pochi che non abbiano già letto l'articolo, uno studio presentato al recente congresso newyorkese della APA.

In uno studio su di un gruppo di pazienti con trombosi venosa trattata con Warfarin, cinque di loro, gli unici che soffrivano anche di Schizofrenia e Disturbo Schizoaffettivo, avrebbero ottenuto una completa remissione dei sintomi psichiatrici e mantenuto successivamente un soddisfacente equilibrio a lungo pur sospendendo antipsicotici e stabilizzatori.

 

Meccanismo di azione

Lascio a voi le eventuali considerazioni nell'attesa speranzosa di nuovi dati ad eventuale conferma. Secondo gli autori una possibile spiegazione è legata all'azione del Warfarin che regola l'attivatore del plasminogeno aumentandone l'efficacia, una proteina (tPA, appunto) che sembra dotata di attività neurogenetica. La sua azione a livello ippocampale potrebbe spiegare il miglioramento clinico rilevato in tutti i 5 pazienti affetti da concomitanti disturbi psicotici.

Attendiamo sviluppi. Aggiungo solo che secondo il Dr. Clothier, che ha commentato questi dati durante il Congresso, anche questa osservazione rientrerebbe nell'area di pertinenza dei meccanismi infiammatori come possibile causa dei disturbi psichiatrici, di cui abbiamo già accennato in questo Blog.

 

Bibliografia

Warfarin for Long-term Psychosis Remission? Deborah Brauser, American Psychiatric Association's 2014 Annual Meeting. Abstract NR3-14. Poster presented May 4, 2014.