Desiderata. Amata. Posseduta.
Ed ancora, percossa, umiliata, violentata ed uccisa.
La donna, continua ad essere - atrocemente - protagonista di atavici e recenti delitti.
Ed adesso, anche di gruppo, ammantati dal concetto di "gioco".
Il gioco della molestia sessuale di gruppo: il Taharush aka.

Qualche riflessione

Sessualità e violenza - ed adesso "pubblico consenziente" - sembrano andare a braccetto, ed in questi giorni, una notizia a dir poco scandalosa, occupa le pagine dei giornali.

Una nuova "moda" già praticata in tanti luoghi ed in altrettante terre - la chiamano gioco atavico, come se fosse un rituale antico, giustificabile e giustificato - è, per l'appunto, uno " stupro di gruppo".

Chi guarda e chi agisce, chi prova piacere dal guardare e chi, invece, dall'abusare sessualmente tante donne, in sinergia e sincronia temporale.

Chi trae eccitazione dalle urla, chi dalla sofferenza, chi si identifica nell'aggressore - anzi aggressori - e chi ancora, è più violento e complice, perché tace.

Come ogni "gioco", anche questo gioco arabo ed antico, ha le sue regole:

1- un gran numero di uomini circonda le vittime prescelte da punire - per cosa ancora non è ancora chiaro - e da umiliare.

2- questi uomini formano ben tre cerchi.

3- il cerchio esterno serve per non far vedere ai passanti, funge quindi da muraglia umana.

4- il cerchio intermedio è rappresentato dagli "osservatori partecipanti" che, con sguardo ed animo aggressivo, eccitato e vigile, sigillano un patto di fedeltà al gioco, mantenendo in vita un'atroce "collusione del silenzio".

5- il cerchio più interno è formato dai "prescelti": gli uomini che abuseranno, che agiranno la violenza, preceduta da insulti, verbalizzazioni offensive, sputi e parolacce.

  • Saranno i più sadici?
  • I più potenti sessualmente?
  • I meno manipolabili dalle urla di dolore?
  • Coloro che non perderanno la loro erezione, nonostante il pubblico e la donna urlante di dolore?

Non sappiamo cosa motivi questa suddivisione, ma sappiamo bene che, ben tre cerchi di esseri umani di sesso maschile, distruggeranno per sempre le vite e la dignità di quelle donne che, per caso, si trovavano nel momento sbagliato nel luogo sbagliato.

 Un vero attacco organizzato, organizzato da cosa e perché non ci è chiaro, sempre semmai potesse esserci una motivazione o una ragione dietro un attacco così deplorevole.

Un gioco punitivo e simbolico, un gioco aberrante, organizzato contro chi ha dato loro la vita.

Una violenza tribale, ignobile ed imitabile che sancisce il precariato sociale in cui viviamo.

Quali messaggi porta con se questo "gioco"?

Orrore.Terrore. Rabbia. Violenza.

La supremazia del maschio sulla donna, il suo bisogno di sottometterla, di abusare di lei, di farne ciò che vuole, quando e dove vuole...
Le donne e le adolescenti devono essere informate, il rischio è davvero troppo elevato.
Dovranno fare attenzione a tutto, quando vedranno gruppi di uomini dovranno capire al volo che c'è aria di atrocità.
Per gli attacchi come il Taharush, quindi contro il branco, non c’è difesa, c’è solo una via d’uscita: la prevenzione e la fuga.

Da ieri ad oggi
A quanto pare, da ieri ad oggi, non è cambiato proprio niente!
Anticamente, quando una donna veniva abusata o violentata, o dirittura uccisa, un velo di omertà e di vergogna ammantava gli accadimenti, un sotto testo - silente e non verbalizzato - associava l'abuso ad una possibile colpa da parte della donna, stemperando l'atto violento con un "può succedere".
La donna, sembrava non avere valore, poteva infatti essere licenziata, violentata, minacciata, tradita ed addirittura uccisa, in funzione dell'onore maschile e della sua tutela.
Il femminicidio per esempio, anticamente chiamato "delitto d'onore", non veniva affatto punito, anzi legittimato e considerato l' unica reazione/soluzione possibile, in caso di tradimento e disonore.
Dalla violenza familiare, a quella domestica, alla violenza occasionale, fino ad arrivare a quella psicologica sapientemente organizzata giorno per giorno dai partner stalker.

Ed ora?
Anche lo stupro di gruppo come gioco!

Sono uomini che sono stati figli, che sono stati partoriti dalle donne che, forse, hanno a loro volta una compagna/moglie ed anche una figlia.

  • Ma è mai possibile che il branco sia davvero così potente?
  • Che non esistano sensi di colpa che tengano?
  • Che, nessun passante, abbia gridato al delitto?
  • Che le autorità non provvedano in modo perentorio ed improrogabile?
  • E se questo "gioco"così sponsorizzato mediaticamente, facilitasse pericolosi processi di identificazione in adolescenti in erba o in adulti con problematiche psicologiche e relazionali?
  • Ed ancora, il "dopo" di queste donne, come sarà? Trattasi di violenza su violenza, di una violenza subita ed una mostrata, di pubblico connivente e colludente.

 Credo che nessun lavoro psicologico ben fatto possa mai bastare a risanare la pelle e l'anima di queste donne così'barbaricamente abusate.

Fonte: http://27esimaora.corriere.it/articolo/a-colonia-il-taharush-aka-linquietante-gioco-che-arriva-dalla-preistoria/

 

 

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