Tutto sulle analisi del sangue

analisi

analisi del sangueIl sangue è composto da una parte fluida, il plasma, e da una parte corpuscolata,composta da cellule o parti di esse.

Il plasma contiene enzimi, minerali, ormoni,zuccheri, vitamine e tutte le sostanze che servono a nutrire il corpo umano, mentre la parte corpuscolata contiene globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

I globuli rossi sono prodotti dal midollo osseo e trasportano ossigeno alle cellule che compongono i tessuti e gli organi; i globuli bianchi,meno numerosi ma più grandi,difendono l'organismo da infezioni,batteri e virus; le piastrine favoriscono la coagulazione del sangue e l'arresto di emorragie in caso di ferite. La quantità e concentrazione di tutti questi costituenti determina il benessere dell'organismo, indicando se un individuo gode di buona salute o se, al contrario, sono presenti valori che potenzialmente rivelano uno stato patologico. Per questo motivo l'analisi del sangue è l'esame più diffuso.

Il prelievo del sangue si effettua IN GENERE da una vena posta nell'incavo del gomito o dal dorso della mano. L'esame è indolore e senza particolari controindicazioni,anche se alcune persone possono avere vertigini o momenti di mancamento dopo il prelievo. Nella maggior parte dei casi ciò è dovuto al digiuno cui si è costretti prima del prelievo, ad un piccolo calo di pressione o, più semplicemente, alla vista del sangue, che può impressionare le persone più sensibili. Per limitare il rischio di svenimento è consigliabile non alzarsi subito dopo l'esame, ma aspettare qualche minuto seduti o sdraiati e mangiare qualcosa subito dopo.

La quantità di sangue prelevata è MODESTA, ma dipende dal numero di esami che si devono effettuare: più sono i valori da rilevare,maggiore è la quantità di sangue che si dovrà analizzare e quindi prelevare.

Non esiste un'età fissa in cui iniziare ad effettuare questo tipo di esame;tuttavia, in età adulta è bene effettuare un controllo ogni anno O IN BASE ALL’ INDICAZIONE DEL PROPRIO MEDICO SE AFFETTI DA MALATTIE NOTE O PORTATORE DI FATTORI DI RISCHIO.

Quando si ricevono gli esiti dei propri esami, è normale leggere i valori rilevati e confrontarli con quelli medi riportati nel referto, per ottenere un'idea della presenza di problemi e malattie. Di fronte a valori che si discostano sensibilmente dai valori medi indicati, siano essi in eccesso o in difetto, è bene rivolgersi al proprio medico curante e/o ad uno specialista, anche se non sempre valori alterati sono sintomo certo di una patologia.

Tale comportamento è fortemente consigliato, anche in considerazione del fatto che la maggior parte delle persone non conosce il significato delle voci che compaiono nell'esito delle analisi, né sono in grado di capire se la maggiore o minore presenza delle singole sostanze indica problemi più o meno gravi per la propria salute. Inoltre, i valori medi di riferimento possono subire variazioni anche considerevoli in funzione dell'età, dello stile di vita, del sesso e del metabolismo di ciascuno.

A titolo esemplificativo e non assolutamente esaustivo, si riporta la lettura di alcuni tra i più comuni esami che vengono generalmente effettuati,indicando a che cosa si riferiscono e che cosa la loro alterazione può comportare,ribadendo comunque che non è consigliabile pervenire a conclusioni affrettate, né effettuare diagnosi su sé stessi o altre persone, ma suggerendo invece di rivolgersi sempre e comunque al medico competente per una lettura più puntuale degli esiti delle analisi.

ACIDO FOLICO:

noto anche come FOLINA o vitamina B9, è fondamentale nella produzione dei globuli rossi da parte del midollo osseo; i valori medi corretti sono compresi tra i 3 ed i 20 mcg/l.Poiché l'acido folico si assume attraverso alimenti quali verdure a foglia verde,legumi,fragole,arance,nocciole,cereali e lievito di birra,valori superiori alla media possono essere determinati da una dieta vegetariana.

Valori inferiori alla media possono essere determinati da anemia, da patologie al fegato, ai reni, da neoplasie maligne, ma anche dall'assunzione della pillola anticoncezionale o dallo stato di gravidanza.

ACIDO URICO O URICEMIA:

è una sostanza tossica prodotta dal metabolismo, che viene eliminata dai reni attraverso l'espulsione delle urine. La presenza di quantità ridotte di acido urico nel sangue è normale, nei limiti di 3,2 – 8 mg/dl negli uomini ed i 2,2 – 7,1 mg/dl nelle donne. Valori elevati dipendono da alcoolismo,digiuno,diabete mellito,leucemia,gotta, insufficienza renale cronica, emolisi, mentre valori troppo bassi di questo acido possono dipendere da anemia, gravidanza, epatite acuta, morbo di Hodgkin, dalla malattia di Wilson o dall'assunzione di steroidi o farmaci anti-infiammatori.

ALBUMINA:

è una proteina prodotta dal fegato che favorisce il mantenimento del livello dei liquidi nei vasi sanguigni. I valori di riferimento nei risultati delle analisi possono essere espressi in percentuale (55-65%) o in g/dl (3,5-5). In caso di disidratazione, morbo di Burger, tromoangioite, sarcoidosi, i valori possono essere superiori alla media; valori inferiori possono dipendere da alcoolismo, cirrosi epatica, insufficienza renale, leucemia, ipertiroidismo, ustioni. In questo caso i liquidi si diffondono dai vasi sanguigni ai tessuti, provocando gonfiore agli arti.

ALCOL ETILICO:

introdotto nell'organismo attraverso l'assunzione di bevande alcooliche, dovrebbe essere assente dal sangue, in quanto la sua presenza provoca stati di euforia ed ubriachezza, riducendo considerevolmente la percezione del rischio e del pericolo e, più in generale, del dato di realtà. Per legge la quantità massima tollerata è pari a 80mg/100ml.

ALDOSTERONE:

è un ormone secreto dalle ghiandole surrenali che serve a mantenere i livelli di sodio e potassio nel sangue e a controllarne la pressione. I valori di riferimento variano in funzione del livello di affaticamento dell'organismo: a riposo tra i 10 ed i 100 nanogrammi/100ml, mentre dopo uno sforzo la concentrazione nel sangue deve essere inferiore ai 500 nanogrammi/100 ml.

Valori superiori possono dipendere da gravidanza, ipertiroidismo, dall'assunzione di contraccettivi e/o diuretici.

Valori inferiori possono essere provocati da alcoolismo, diabete mellito, insufficienza del surrene, sindrome adreno genitale, surrenalectomia. Valori bassi di aldosterone si riscontrano negli ultimi mesi di gravidanza.

ALFA 1 GLOBULINA:

è una proteina che supporta l'organismo nella difesa da agenti batterici e/o virali esterni.

Valori di riferimento: 0,2-0,4 g/100ml. Valori superiori possono denotare infezioni batteriche in corso (brucellosi), insufficienza renale cronica, neoplasie maligne, leucemie acute o essere provocati da ustioni o traumi. Valori inferiori alla media possono essere provocati da problemi al fegato (epatopatia, epatite virale) dalla malattia di Wilson o da leucemia linfatica cronica.

ALFA 2 GLOBULINA:

come l'alfa 1 globulina, anche l'alfa 2 è una proteina con funzioni analoghe alla precedente. I valori di riferimento sono 0,4-0,8 g/100ml. Valori superiori possono essere causati da infarto cardiaco, leucemia acuta, morbo di Hodgkin, insufficienza renale cronica, neoplasie maligne, mentre valori inferiori a quelli di riferimento possono essere causati da gastroenterite o steatorrea.

ALT: si veda “Transaminasi GPT”

AMILASI: è un enzima che consente la trasformazione dell'amido.

I Valori di riferimento sono compresi tra le 10 e le 220 U/l (Unità per litro).

Valori superiori alla media possono dipendere da PANCREATITE ACUTA,alcoolismo, insufficienza renale cronica, gravidanza extrauterina, ulcera peptica, ma anche – più semplicemente – dal morbillo o dall'assunzione di steroidi, antinfiammatori non cortisonici o diuretici.

Valori inferiori alla media possono essere causati, tra l'altro, da epatite acuta e virale, da necrosi del pancreas e da cirrosi epatica.

ALFA 1 o ANTITRIPSINA:

è una proteina in grado di inibire lo sviluppo di enzimi e di batteri.

Valori di riferimento: 190-350 mg/100 ml.

La presenza di valori superiori possono dipendere da infezioni, neoplasie, AIDS, ma anche dall'uso di contraccettivi. Valori inferiori a quelli di riferimento possono essere sintomo di enfisema polmonare, ustioni, ulcera peptica, cirrosi epatica o da una carenza congenita.

APTT: si veda “PT o tempo di protrombina”.

AST: si veda “Transaminasi GOT”.

AZOTEMIA:

indica la quantità di azoto presente nel sangue ed è strettamente correlata al funzionamento ed al benessere dei reni.

Valori di riferimento: 10-50 mg/100ml; valori differenti indicano che i reni non sono in grado di depurare correttamente il sangue. In particolare, valori superiori alla media possono dipendere da diabete mellito, emorragie gastrointestinali, sindrome di CROHN, TBC renale, mieloma multiplo, traumi o ustioni. Valori inferiori alla media possono dipendere da un limitato apporto di proteine con la dieta, da necrosi epatica, da epatite acuta virale, dall'uso di CORTISONICI.

BILIRUBINA:

si forma dalla distruzione dei globuli rossi al termine della loro vita e viene trasportata dal sangue al fegato che la trasforma rendendola solubile in acqua e consentendo la sua successiva eliminazione attraverso intestino e reni. Dopo la sua lavorazione da parte del fegato la bilirubina è detta “diretta”; prima viene definita “indiretta”.

I valori della bilirubina “diretta” devono essere inferiori a 0,2 mg/100 ml, quelli della bilirubina “indiretta” a 1mg/100ml. Valori superiori di bilirubina diretta possono dipendere da CALCOLOSI BILIARE,neoplasie, gravi infezioni, toxoplasmosi,epatite tossica,utilizzo di anticoncezionali,steroidi,farmaci per la cura della tubercolosi;valori superiori di bilirubina indiretta possono dipendere da ipertiroidismo,anemia perniciosa o emolitica,emorragie gastrointestinali.

BASOFILI:

sono un tipo di globuli bianchi, presenti in piccole percentuali nel sangue, mediamente tra lo 0 ed il 2% del totale dei globuli bianchi. Valori superiori a questi possono essere sintomo di leucemia, ipertiroidismo, insufficienza renale cronica,epatite acuta, ma anche di malattie come il morbillo o la pertosse.

Valori inferiori a quelli medi si possono avere in caso di gravidanza, di ipertiroidismo, in presenza di infezioni acute o nel caso di assunzione di terapie a base di estrogeni.

CALCIO:

fondamentale per il buon funzionamento dell'organismo umano non solo per la formazione di ossa, denti e cartilagini, ma anche per il benessere dell'apparato muscolare, il buon funzionamento del sistema nervoso centrale e la coagulazione del sangue.

Valori di riferimento: 9-11 mg/100ml per gli adulti, 10-12 mg/100ml nei bambini.

Valori superiori a quelli indicati possono essere sintomo di acromegalia, iperparatiroidismo, ipersensibilità alla vitamina D, leucemia, metastasi ossee o linfomi; potrebbero inoltre essere conseguenza dell'uso di contraccettivi, diuretici, farmaci cortisonici o contenenti litio. Anche malattie quali il morbo di Hodgkin, di Paget e la malattia di Von Recklinghausen possono determinare un aumento del livello di calcio nel sangue.

Valori inferiori al normale possono essere causati da una carenza di vitamina D, da un'insufficienza renale cronica, da cirrosi epatica, da pancreatite acuta, da steatorrea.

CALCITONINA:

è un ormone prodotto dalla tiroide che regola la quantità di calcio presente nel sangue.

Il suo valore non deve superare i 15 pg (picogrammi)/ml.

Valori superiori si possono riscontrare in gravidanza o in presenza di malattie quali neoplasia alla tiroide, al seno o al polmone.

CERUPLASMINA:

prodotta dal fegato, è responsabile del trasporto del rame nel sangue, in cui è normalmente presente nella misura di 20-50 mg/100ml.

Valori superiori possono indicare patologie quali cirrosi epatica, morbo di Hodgkin, linfogranuloma maligno o reumatismi, mentre una presenza inferiore può essere causata dal morbo di Wilson, dall'epatite cronica, dall'alcoolismo o dalla malnutrizione.

COLESTEROLO:

è un grasso componente essenziale delle cellule e responsabile della sintesi di alcuni ormoni, che viene prodotto per la maggior parte dal fegato o introdotto nell'organismo con la dieta quotidiana. Il colesterolo si distingue in “buono” (HLD) e “cattivo” (LDL): mentre il primo protegge le arterie e limita il rischio di arteriosclerosi ed infarto, mantenendole pulite, il secondo, al contrario, ne è una delle principali cause.

Valori di riferimento: 120-220 mg/100m, con valori dell'HLD compresi tra i 40 ed gli 80 mg/100ml e valori dell'LDL compresi tra i 70 ed i 180 mg/100ml.

Valori superiori a quelli indicati possono essere sintomo di diabete, ipotiroidismo, morbo di Cushing, sindrome nefrosica, epatite cronica, lupus eritematoso, obesità.

Valori inferiori possono dipendere da epatopatie terminali, ipertiroidismo, morbo di ADDISON, anemie croniche.

CREATININA:

è un componente del sangue che deve essere espulso dall'organismo attraverso i reni. Un suo eccesso (superiore a 1,5 mg/dl) può indicare malfunzionamenti dei reni o dipendere da un'alimentazione troppo ricca di proteine.

Valori superiori alla media possono dipendere da insufficienza renale, miastenia, ipertiroidismo, ustioni, traumi o eccessi sportivi.

Valori bassi o l'assenza completa di questa sostanza possono dipendere da anemia, ipotiroidismo, atrofia muscolare o leucemia.

CURVA GLICEMICA:

la curva glicemica verifica la tolleranza di un individuo al glucosio e serve a diagnosticare il diabete. Si effettua con un primo prelievo di sangue a digiuno ed un secondo dopo aver somministrato al paziente 100 gr di glucosio.

Sono considerati valori normali la presenza di glucosio fino ad un massimo di 120 mg/100ml a digiuno; fino a 170 mg/100ml dopo 30 e 60 minuti la somministrazione; fino a 130 mg/100ml dopo due ore dalla somministrazione; fino 110 mg/100ml dopo tre ore dalla somministrazione.

ELETTROFORESI:

verifica la presenza di proteine nel siero del sangue, in particolare quella delle globuline (alfa, beta e gamma) e dell'albumina.

EMATOCRITO (HTC):

misura la percentuale di globuli rossi presenti nel sangue rispetto alla sua parte liquida.

Valori di riferimento: 38-52% per gli uomini; 36-46% per le donne.

Valori superiori possono dipendere da diabete, alcoolismo, insufficienza renale acuta, peritonite, poliglobulia, ma anche dall'utilizzo di farmaci diuretici, da ustioni o disidratazione.

Valori inferiori possono dipendere da anemie, carenza di ferro o di vitamina B12, cirrosi epatica, insufficienza renale cronica, infezioni gravi, leucemie o tumori maligni.

EMOCROMO:

è un esame del sangue che verifica il numero di globuli bianchi, rossi e di piastrine presenti. Valori di riferimento: 4-5 milioni/mmc di globuli rossi (eritrociti), 4-8 mila/mmc di globuli bianchi (leucociti), sino a 150000/mmc di piastrine, 16% di Emoglobina (Hb), 20-35% di Linfociti, 3-7% di Monociti 3-7%, 55-65% di Neutrofili, 0-3% di Eosinofili e 0-2% di Basofili.

EMOGLOBINA (Hb):

è una proteina prodotta dal midollo osseo e principale costituente dei globuli rossi, che trasporta l'ossigeno dai polmoni agli organi ed ai tessuti del corpo umano e raccoglie da questi ultimi anidride carbonica da “consegnare” ai polmoni per farla espellere con la respirazione.

Valori di riferimento: 14-18 g/100ml negli uomini; 12-16 g/100ml nelle donne.

Valori superiori possono dipendere da stati di disidratazione, da enfisema, diarrea, poliglobulia, policitemia, ma anche dall'aver subito traumi, ustioni o trasfusioni ripetute.

Valori inferiori possono essere causati da aplasia midollare, deficit di ferro o di vitamina B12, da epatopatie, emorragie, infezioni gravi, leucemie, insufficienza renale cronica; anche malattie quali il morbo di Cooley, quello di CROHN e quello di Hodgkin oltre che le neoplasie maligne e l'ulcera peptica possono ridurre i valori dell'emoglobina nel sangue.

EOSINOFILI:

sono una tipologia di globuli bianchi, presenti fino a 250/mmc nel sangue.

Valori superiori possono dipendere da allergie, leucemie, dal morbo di Addison e da quello di Hodgkin, oltre che da neoplasie maligne e dalla scarlattina.

Valori molto bassi possono dipendere da ipotiroidismo, da un'insufficienza renale cronica, da shock anafilattico o dall'uso di farmaci cortisonici.

ERITROCITI (RBC):

i globuli rossi trasportano ossigeno dai polmoni ai tessuti e riportano indietro anidride carbonica perché venga eliminata attraverso l'espirazione. Il numero dei globuli rossi è elevatissimo alla nascita, ma tende a diminuire già nei primi giorni di vita fino ad assestarsi intorno ai valori di 4.800.000-5.600.000/mmc (millimetro cubo) nell’uomo e di 4.600.000-5.200.000/mmc nella donna. L'altitudine, la talassemia o situazioni di insufficienza respiratoria possono determinare un incremento dei globuli rossi, mentre anemie ed emorragie ne provocano una diminuzione.

ESTROGENI:

sono gli ormoni femminili che regolano il ciclo mestruale, la fertilità, la gravidanza e le caratteristiche sessuali. I loro valori cambiano in base all'età ed al sesso (sono prodotti anche dai testicoli maschili).

Alterazioni in eccesso nei valori medi di questi ormoni possono essere determinati , oltre che naturalmente dalla gravidanza o dall'uso di contraccettivi, dalla cirrosi epatica, dalla neoplasia dell’ovaio, del surrene o del testicolo.

Valori inferiori possono dipendere da gestosi, da ipopituitarismo, da ipogonadismo o da iposurrenalismo.

FATTORE II (protrombina):

favorisce la coagulazione del sangue. L'utilizzo di contraccettivi o un eccesso di vitamina K possono determinarne un innalzamento dei valori rispetto a quelli medi (individuati in una % di attività compresa tra il 70 ed il 110%), mentre la carenza di vitamina K, l'epatite, l'insufficienza renale cronica, l'utilizzo di antibiotici, salicilati ed anticoagulanti possono determinarne una carenza.

FERRITINA:

indica la riserva di ferro presente nel fegato.

Valori di riferimento: 5-177 ng (nanogrammi)/100ml.

Valori superiori possono essere determinati da eccessiva introduzione di ferro, da EMOCROMATOSI, da leucemia, da neoplasie maligne, da trasfusioni.

Valori inferiori possono essere causati da poca introduzione di ferro, da emorragie, da gravidanza.

FERRO:

fondamentale per il trasporto di ossigeno da parte del sangue, i suoi valori medi sono di 37-147 mcg/100 ml, seppur con variazioni nell'arco della giornata.

In caso di leucemie, anemia mediterranea, anemia aplastica, epatite virale acuta si possono avere valori più alti rispetto a quelli medi, mentre l'allattamento, il diabete, l'età avanzata, le neoplasie, le infezioni croniche ed una dieta povera di ferro possono determinarne una drastica riduzione dei valori.

FIBRINOGENO:

sostanza di origine proteica che favorisce la coagulazione del sangue.

Valori di riferimento: 200-400 mg/100 ml.

Valori superiori si possono avere in caso di artrite reumatoide, cirrosi, arteriosclerosi, gotta, epatite virale, gravidanza, infarto del miocardio, insufficienza renale.

Il tumore alla prostata, l'insufficienza epatica, gravi infezioni, la somministrazione di anticoagulanti, la presenza di emorragie possono abbassare i valori di questa sostanza.

FOSFATASI ACIDA TOTALE E PROSTATICA:

la fosfatasi è prodotta da diversi organi, tra cui la prostata e per questo il suo valore è utilizzato per diagnosticarne la malattia tumorale.

Valori di riferimento: fino a10 per la fosfatasi acida totale, fino a 4,2 mU/ml per gli uomini, fino a 3 mU/ml per le donne.

Valori superiori si possono avere in caso di: carcinoma o ipertrofia della prostata, infarto del miocardio, malattia di Gaucher, malattia di Paget, metastasi ossee, osteopetrosi.

FOSFATASI ALCALINA:

enzima prodotto dall’intestino, dal fegato, dalle ossa e dalla placenta il cui dosaggio può rivelare malattie delle ossa.

Valori di riferimento: 90-250 mU/ml.

Valori superiori possono dipendere da artrite deformante, epatite, carcinoma O CALCOLOSI biliare, malattia di Paget, metastasi epatiche e ossee, da mieloma, da mononucleosi, rachitismo, sarcoidosi, da fratture ossee, da diete ricche di proteine.

Valori inferiori possono essere causati da anemia, età avanzata, ipotiroidismo o da malnutrizione.

FOSFOLIPIDI:

concorrono alla formazione del colesterolo.

Valori di riferimento: 100-300 mg/100 ml.

Valori superiori possono dipendere da bulimia, diabete mellito, cirrosi epatica, epatopatie o insufficienza renale croniche, ipertiroidismo, obesità, pancreatite cronica.

Valori inferiori possono essere causati da malnutrizione, anoressia, ipertiroidismo.

GAMMAGLOBULINE o IMMUNOGLOBULINE (Ig):

svolgono funzione di anticorpi e sono presenti nel sangue con valori compresi tra 600-2300mg/dl; malattie quali la cirrosi, l'epatite acuta, l'ittero, la mononucleosi, il morbo di Hodking, le neoplasie maligne possono alzare i livelli di gammaglobuline presenti nel sangue, mentre l'AIDS, la sindrome di Cushing, gli steroidi e l'insufficienza renale cronica possono determinarne un forte calo.

GAMMA GT:

è un enzima che fa parte delle cellule del rene, del fegato, del cuore e del pancreas.

Valori superiori alla media (7-33 U/l) possono dipendere da alcolismo, da epatite virale acuta, da metastasi epatiche, da infarto del miocardio o da tumori maligni.

GLICEMIA:

indica la presenza nel sangue di glucosio, i cui valori sono pari a 70-110 mg/100ml. Tra le cause della glicemia alta rientrano IL DIABETE l'avvelenamento da ossido di carbonio, l'infarto cardiaco, l'ictus cerebrale, l'insufficienza renale cronica, l'ipertiroidismo, la pancreatite, la sindrome di Cushing, l'uso di farmaci contraccettivi e di diuretici, mentre valori bassi si possono imputare alla cirrosi epatica, al digiuno, all'epatopatia cronica, all'ipotiroidismo, alla neoplasia del pancreas o dell'ipofisi, all'utilizzo di insulina o di farmaci curativi di alcune patologie cardiache (betabloccanti).

GLOBULINE:

sono proteine il cui compito è la difesa dell'organismo da agenti esterni. Pertanto, un loro incremento rispetto ai valori medi indica che vi sono malattie o infezioni in corso.

INSULINA:

è un ormone prodotto dal pancreas che consente alle cellule di usare il glucosio.

Valori superiori a quelli normali (10-40 microU/l) possono dipendere da cirrosi epatica, alcoolismo, epatopatia cronica, dalla sindrome di Cushing o dall'assunzione di diuretici e cortisonici.

Valori inferiori possono essere causati da diabete giovanile,da terapia insulinica o da problemi al pancreas.

LEUCOCITI (WBC):

difendono l'organismo dalle infezioni e si differenziano in basofili, eosinofili, linfociti, monociti e neutrofili. In caso di infezioni o infiammazioni il numero di leucociti (normalmente tra i 4.000-10.000 per millilitro cubo di sangue) aumentano notevolmente. Dal tipo di leucocita che prolifera, si può dedurre che tipo di infezione è in corso: di natura batterica se aumentano i neutrofili; di origine virale se aumentano i linfociti;allergia o infestazione di parassiti se aumentano gli eosinofili. Se superano le 30 mila unità ci troviamo di fronte a una leucemia.

LINFOCITI:

fanno parte dei globuli bianchi ed il loro valore medio si attesta tra i 1500-3000 per millimetro cubo di sangue.

Si possono avere valori superiori in caso di artrite reumatoide,gotta,epatite,mononucleosi,pertosse.

Valori inferiori possono essere causati da AIDS, da neoplasie maligne, da insufficienza renale, da linfomi, da lupus eritematoso, da malattia di Hodkin.

LIPASI:

è un enzima prodotto dal pancreas i cui valori medi sono tra le 8-60 U/l.

Valori superiori possono essere provocati da patologie del pancreas, da peritonite, da uso di farmaci anticoagulanti,mentre valori inferiori possono dipendere dalla cirrosi.

LISOZIMA:

è un enzima presente soprattutto nella saliva, ma anche nei globuli bianchi, nel muco nasale e nelle ghiandole lacrimali che svolge un'azione antinfettiva,uccidendo microbi e virus.

In caso di infezioni renali,leucemie,sarcoidosi e ustioni infatti,i valori medi (2-12 mcg/ml) possono aumentare notevolmente.

MAGNESIO:

fondamentale per la formazione di denti e ossa,per la trasmissione degli impulsi nervosi,per la contrazione muscolare e per l’attivazione di numerosi enzimi,si trova nel sangue in quantità pari a 1,5-2,5 mEq/l (millequivalenti).

I valori possono aumentare in presenza di diabete insipido e insufficienza renale cronica o in caso di digiuno,disidratazione o assunzione di diuretici.

La riduzione di magnesio nel sangue può dipendere da asportazioni intestinali,cirrosi epatica, diabete mellito,iperparatiroidismo,pancreatite.

MCV:

indica il volume medio dei globuli rossi,che si attesta sui 82-96 micron.

I valori aumentano in caso di alcolismo,metastasi,enteriti,anemia megaloblastica,sferocitosi e si riducono in presenza di emoglobinopatie,di talassemia,di tumori maligni,di anemia ferropriva e del morbo di Cooley.

MIOGLOBINA:

è la proteina che conferisce ai muscoli il colore rosso e che non deve essere assolutamente presente nel sangue. Se presente può indicare patologie quali infarto cardiaco,alcolismo,sforzi fisici,ipertermia,traumi o ustioni.

MONOCITI:

sono un tipo di globuli bianchi, circa il 2-12% del totale;un loro aumento può dipendere da leucemie,morbo di Crohn,malattia di Hodgkin,mononucleosi,neoplasie maligne, sarcoidosi,rettocolite ulcerosa,tifo.

La loro diminuzione è correlata ad anemie e irradiazioni.

NEUTROFILI:

sono globuli bianchi che in genere aumentano durante le infezioni batteriche.

Valori di riferimento:40-75% dei leucociti.

Si possono avere valori superiori a quelli medi in caso di gravidanza,artrite reumatoide,emorragie, da infezioni acute,leucemie,neoplasie maligne.

In caso di anemia,epatite cronica,mononucleosi,malattie infettive,i valori si possono abbassare notevolmente.

PIASTRINE:

contribuiscono e favoriscono la coagulazione del sangue,bloccando le emorragie;

Valori di riferimento:150.000-400.000 per millimetro cubo di sangue.

L'aumento delle piastrine può dipendere da carenza di ferro,infiammazioni,morbo di Hodgkin, leucemie o da assunzione di vitamina B12.

La diminuzione può essere causata da carenza di vitamina B12,leptospirosi,leucemia,infezioni virali,dall'utilizzo di farmaci antinfiammatori,ipoglicemizzanti o per la cura della tubercolosi.

POTASSIO:

regola l'attività dei muscoli e l’equilibrio idrico del corpo. I normali valori (3,5-5,2 mEq/l) possono essere alterati in eccesso da infezioni,insufficienza renale,diabete mellito,farmaci chemioterapici e penicillina.

Valori bassi possono dipendere da morbo di Addison,dall'utilizzo di cortisone e di diuretici.

PSA:

è un antigene prostatico il cui valore è 0.0-4.0 ng/ml.Valori superiori segnalano patologie della prostata.

PT o tempo di -protrombina e PTT o APTT:la protrombina contribuisce a far coagulare il sangue.Alcune malattie del fegato,terapie anticoagulanti associate a malattie cardiache ed alcune anemie possono determinare tempi di coagulazione più lunghi,mentre un eccesso di vitamina K e le trombosi possono facilitare o rendere eccessiva la velocità di coagulazione del sangue.

RAME:

è mediamente presente nel sangue nella misura di 60-160 mcg/100 ml.

In caso di gravidanza,leucemia,ipertiroidismo,neoplasie maligne,morbo di Hodgkin i valori del rame di possono alzare,mentre si riducono in caso di anemia,insufficienza renale,steatorrea e malattia di Wilson.

SODIO:

regola i liquidi del corpo e le contrazioni muscolari.

Valori superiori a quelli normali – 135-146 mEq (milliequivalenti)/l – sono riscontrabili in caso di diabete,edemi,diarrea,sindrome di Cushing,mentre i valori si abbassano sotto la media in caso di cirrosi epatica,diabete,insufficienza cardiaca.

TESTOSTERONE:

è l’ormone maschile che regola il desiderio sessuale e le caratteristiche di genere.

Valori di riferimento:5-12 ng/ml per un uomo; 0,1-1,2 ng/ml per le donne.

Valori superiori alla norma si possono avere per neoplasie agli organi genitali, in caso di assunzione di contraccettivi o in presenza di iperplasia surrenale;valori inferiori si possono manifestare nel caso di problemi renali o epatici,ipogonadismo,castrazione,uso di ormoni estrogeni.

TRANSAMINASI GOT e GPT:

forniscono informazioni sullo stato di salute di fegato (GPT),cuore e scheletro (AST).

E’ uno degli esami fondamentali per monitorare le funzionalità epatiche.

TRANSAMINASI GOT o AST:

si trova nel fegato e ne determina le condizioni di salute.

I valori superiori alla norma (40-45 u/l adulti) possono essere determinati da gotta,infarto del miocardio,epatite,cirrosi,metastasi epatiche;valori inferiori sono riscontrati nei casi di diabete,gravidanza,dialisi.

TRANSAMINASI GPT o ALT:

serve per valutare lo stato di salute del fegato. Valori superiori (10-40U/l per gli uomini, 5-35 per le donne)indicano patologie quali epatite,cirrosi epatica,distrofia muscolare,emolisi,pancreatite.

TRIGLICERIDI:

sono grassi prodotti dal fegato e/o introdotti con la dieta che fungono da scorte di energia per l'organismo. Una loro eccessiva presenza è pericolosa in quanto il loro accumulo,soprattutto se associato ad un calo del valore del colesterolo HDL può danneggiare le arterie.

Valori superiori alla media (40-170 mg/100ml) possono dipendere da alcoolismo,epatopatie, pancreatite, diabete,insufficienza renale, mentre la scarsità di trigliceridi può essere causata da anemia,gravidanza,senilità,digiuni o malnutrizione.

VITAMINA A:

Valori di riferimento: 20-60 mcg/dl.

Valori superiori possono dipendere da un'eccessiva introduzione tramite la dieta o integratori alimentari e, nei casi estremi, possono causare intossicazioni e morte

Valori inferiori possono dipendere da ipertiroidismo, diabete o rettocolite ulcerosa.

VITAMINA B1:

Valori di riferimento: 2-5 mcg/dl.

L'eccesso vitamina B1 non provoca generalmente danni alla salute, in quanto l'eccesso di vitamina viene espulso dal corpo con le urine.

Valori inferiori possono dipendere da alcoolismo o utilizzo di sulfamidici.

VITAMINA B2:

Valori di riferimento: 2-4 mcg/100 ml.

Valori inferiori possono dipendere dall'utilizzo di antibiotici, da ileite,parassitosi.

VITAMINA B6:

Valori di riferimento: 50-250 mg/ml

Valori superiori possono dipendere da un'eccessiva introduzione tramite la dieta o integratori alimentari.

Valori inferiori si possono riscontrare in gravidanza, in caso di malnutrizione o di utilizzo di citostatici.

VITAMINA C:

Valori di riferimento: 200-900 mcg/100 ml

Valori superiori possono dipendere da un'eccessiva introduzione tramite la dieta o integratori alimentari.

Valori inferiori alla media possono dipendere da epatopatie, gravidanza, resezione gastrica o anemia perniciosa.

VITAMINA D:

Valori di riferimento: 10-30 mg/ml.

Valori superiori possono dipendere da un'eccessiva introduzione tramite la dieta o integratori alimentari.

Valori inferiori possono dipendere da insufficienza renale,rachitismo,tetania.

VITAMINA E:

Valori di riferimento: 0,8-1,5 mg/dl.

Valori superiori possono dipendere da un'eccessiva introduzione tramite la dieta o integratori alimentari.

Valori inferiori possono dipendere da malassorbimento o da malnutrizione.

VITAMINA H:

Valori di riferimento: 70-100 ng/100ml.

Valori superiori possono dipendere da un'eccessiva introduzione tramite la dieta o integratori alimentari.

Valori inferiori possono dipendere da malassorbimento o da malnutrizione.

VITAMINA K:

fondamentale nel processo di crescita, favorisce il funzionamento del fegato e la coagulazione del sangue.

Valori di riferimento: 15-30 mg/100ml. Valori inferiori possono indicare la presenza di problemi all'intestino e/o al fegato.

VITAMINA PP:

nota anche come vitamina B3,svolge un ruolo fondamentale nella produzione di energia, nel benessere della pelle,dell'apparato digerente e del sistema nervoso; favorisce la vasodilatazione e la circolazione del sangue e la disintossicazione dei tessuti.

Valori di riferimento:0,5-0,8 mg/dl.

L'assunzione eccessiva di questa vitamina può provocare prurito,nausea,vomito e crampi,mentre valori bassi possono dipendere da problemi nell'assorbimento delle vitamine, da alcoolismo o dall'utilizzo di alcuni antibiotici o sulfamidici.

ZINCO:

fondamentale per il funzionamento della prostata, lo sviluppo degli organi genitali e la produzione di insulina. I valori normali sono 80-160 mg/100ml; un eccesso di zinco nel sangue può dipendere da osteosarcoma,mentre una sua carenza può essere sintomo di AIDS, linfomi, diabete mellito, leucemia.

 


 

Revisione scientifica

Foto di Andrea FavaraDr.Andrea Favara, Gastroenterologo.

Articolo pubblicato il 28/09/2012

 

 
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ultima modifica:  18/09/2014 - 0,32        © 2000-2014 medicitalia.it è un marchio registrato di MEDICITALIA s.r.l. - P.I. 01582700090 - staff@medicitalia.it - Fax: 02 89950896        Privacy Policy