La leucocitosi non è una patologia ma un sintomo che correla svariate patologie e si manifesta con un aumento generalizzato dei bianchi che riguarda una o più classi delle cinque che compongono i bianchi: neutrofili, linfociti, eosinofili, monociti e basofili

Leucocitosi

La leucocitosi non è una patologia ma un sintomo che correla svariate patologie e si manifesta con un aumento generalizzato dei bianchi che riguarda una o più classi delle cinque che compongono i  bianchi: neutrofili, linfociti, eosinofili, monociti e basofili

Cause di leucocitosi

Esistono diversi tipi di leucocitosi, ed ognuna di esse deriva da una o più cause diverse La prima tipologia di leucocitosi è quella che consiste nell'aumento di una classe di globuli bianchi denominati  neutrofili, e prende nome di neutrofilia:

questa può derivare da  infezioni e/o infiammazioni , in genere, ma si può presentare anche in altra tipologia di patologia. La seconda tipologia di leucocitosi invece è quella che prende il nome di eosinofilia, e ad aumentare in questo caso sono i globuli bianchi chiamati eosinofili:

le cause più comuni sono allergie e parassitosi vi è poi la leucocitosi che prende il nome di linfocitosi, e  ad aumentare sono i linfociti: può presentarsi in forme virali, tubercolari o tumorali. Un aumento di altra classe quale i monociti si può presentare in forme virali, principalmente, come, per esempio, nella mononucleosi. Infine vi può essere aumento dei basofili  come, ma non esclusivo,  nella leucemia mieloide cronica.

I sintomi che si manifestano quando si contrae la leucocitosi

La leucocitosi , come detto, è già di per se un sintomo e la caratteristica è l'aumento , oltre il range di normalità , dei bianchi; la sintomatologia principale , ma non sempre presente, è la febbre, principalmente in caso di neutrofilia. Dal dato di aumento dei bianchi bisogna partire per scoprire le cause di questo.

Come viene diagnosticata la leucocitosi

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L'esame fondamentale è l'emocromo. Si deve partire da questo per poi procedere con ulteriori esami, quali lo striscio del vetrino e valutazione al microscopio ottico della morfologia dei globuli bianche ed eventuali atipie di questi.

Il prelievo del sangue è quindi la metodologia universale che permette di scoprire la leucocitosi e la sua tipologia: tutte e cinque le varie tipologie di bianchi possono essere valutate in questo modo.

A volte però sono necessari esami più complessi come un prelievo di midollo per vedere la funzionalità di questo, valutare le cellule precursori dei bianchi (mielociti, metamielociti, promielociti) e le eventuali patologie a carico di queste

I metodi per prevenire la leucocitosi

Prevenire è meglio che curare, e la prevenzione risulta essere un qualcosa che bisogna sempre tenere a mente e cercare di applicare; l'alimentazione ha una sua importanza e deve essere sana e sopratutto corretta, e che abbia una quantità di carne abbastanza bassa;

Occorre quindi cercare di seguire un piano alimentare adeguato: la dieta mediterranea risulta essere la migliore per un apporto nutritivo completo e non sbilanciato; pertanto, al posto di una buona bistecca in alcune occasioni è preferibile mangiare un bel piatto d'insalata di vario tipo e magari anche una buona coppa di frutta, alimenti che oltre essere gustosi, nel periodo estivo hanno anche proprietà abbronzanti, dietetiche e se ben condite, ovviamente nel caso della verdura, sono un piatto in grado di soddisfare ogni tipo di palato.

Sempre nel campo del cibo, mangiare con poco sale e zucchero. E' evidente che la sola dieta non potrà influire sui valori dei bianchi ma sicuramente è importante, insieme alla terapia della patologia di base, un buon apporto nutritivo.

Ci dovrà essere uno  stile di vita corretto ovviamente con poco alcol e niente fumo. Infine, sottoporsi a dei controlli periodici può essere un buon metodo di prevenzione: effettuare un check up uno o due volte all'anno sarà un'ottima prevenzione.

Le cure e terapie per guarire dalla leucocitosi

Le cure e le terapie  devono rigurdare la patologia di base che causa leucocitosi. Le infezioni batteriche si potranno trattare con antibiotici specifici, le infiammazioni con farmaci antinfiammatori; in altre situazioni saranno proprio alcuni tipi di farmaci da evitare per reazioni allargiche consequenziali all'utilizzo di questi.

Quindi ci dovrà sempre essere una terapia della patologia di base e, curando questa, si avrà la conseguente risoluzione della leucocitosi. In altre situazioni, come le leucemie, dove l'aumento dei bianchi può essere elevatissimo, si dovranno attuare strategie terapeutiche più complesse con tempi anche molto lunghi di cura.

Conclusioni

La leucocitosi, quindi, essendo un sintomo generico che può sottintendere una patologia di base di svariata natura e gravità, che deve essere valutata attentamente dal medico di base con gli opportuni esami del sangue e visita del paziente per potere mettere in atto tutte le terapie del caso.

Il paziente dal canto suo non dovrà mai sottovalutare il problema di aumento dei bianchi e prontamente rivolgersi al suo medico per la valutazione del caso. E' importante la collaborazione delle due figure medico-paziente; il tutto insieme ad un adeguato regime alimentare e corretto stile di vita.

 


 

Revisione scientifica

Foto di Arduino BaraldiDr. Arduino Baraldi, Medicina di laboratorio
Articolo pubblicato il 08/05/2014