Novità sul varicocele: il miglioramento spermiografico postchirurgico può essere transitorio

Dr. Giorgio Cavallini Data pubblicazione: 15 gennaio 2015

varicoceleVorrei fare due dediche in questo blog: a tutti quelli pensano male di noi di Medicitalia, ai colleghi (tutti o quasi di Medicitalia) che ancora una volta hanno collaborato, e con cui abbiamo portato avanti questa ricerca i cui risultati sono stati pubblicati a livello internazionale su Urology Annals.

Ecco i colleghi in ordine alfabetico: Giovanni BerettaGiulio BiagiottiRoberto MallusCarlo MarettiEdoardo Pescatori, Gianni Paulis. Oltre a me.

A proposito mi sono permesso di rubare una immagine a Raffaele Prudenzano che molto bene illustra l'aspetto ecografico del varicocele.

 

La ricerca in oggetto riguarda uno degli argomenti più dibattuti della andrologia: il varicocele e la fertilità maschile.

Il varicocele è associato in 1/3 dei casi a alterazioni della fertilità maschile, e in circa il 60%-70% dei casi la fertilità viene ristabilita con chirurgia. 

 

Mi era arrivato in ambulatorio un paziente operato anni prima di varicocele, che aveva avuto miglioramento spermiografico e aveva indotto gravidanza. Il motivo della consultazione era infertilità, peggioramento spermiografico con ritorno ai livelli pre-intervento in assenza di recidive di varicocele o di altri guai testicolari o meno.

Tale reperto è comune quando si operano di varicocele pazienti azoospermici (dopo un iniziale miglioramento tornano ad essere azoospermici), ma nulla del genere era stato mai segnalato in altri casi di alterazioni spermiografiche meno gravi della azoospermia associate a varicocele.

Immaginando che fosse qualche cosa di raro ho cominciato ad interpellare vari colleghi se avessero avuto esperienze analoghe a questa mia. Alcuni hanno aderito. L' unione fa la forza e con la pazienza di Giobbe siamo risaliti indietro nel tempo fino a 12 anni fa, quando sono stati adottati da tu tutti noi canoni univoci per la valutazione del varicocele e della alterazioni della fertilità eventualmente connesse.

 

Sono in effetti emerse tre popolazioni di pazienti dopo chirurgia:

Gruppo1
Pazienti cui lo spermiogramma non era modificato, ma che comunque non riuscivano ad indurre gravidanza.

Gruppo 2
Pazienti cui lo spermiogramnma era migliorato e che avevano preservato la capacità di indurre gravidanza.

Gruppo 3
Pazienti cui lo spermiogramma era tornato ai livelli preintervento con perdita della capacità di indurre gravidanza dopo un iniziale miglioramento e recupero della fertilità spontanea.

L'infertilità del gruppo 1 sembra legato ad un aumento della età della partner femminile oltre i 38 anni.

Non sappiamo, nè siamo stati in grado di definire perché alcuni pazienti conservano fertilità e livelli spermatici a distanza dell' intervento (Gruppo 2) mentre altri li perdono dopo un iniziale miglioramento (Gruppo 3). Difatti fra i due gruppi di pazienti (n.2 e n.3) non si sono rilevate differenze cliniche o di analisi di laboratorio.

L'unica cosa che siamo stai in grado di appurare è che l'eventuale miglioramento dei parametri spermatici post chirurgia di varicocele non è definitivo in alcuni casi.

Quanto numerosi siano, non lo sappiamo, difatti abbiamo impostato una ricerca retrospettiva che per sua stessa natura è caratterizzata da una perdita di notizie è molto elevata: da più di 3000 pazienti con varicocele ed alterazioni della fertilità - fra pazienti irrintracciabili e pazienti che non rientravano nei requisiti per essere studiati - siamo risusciti ad avere solo 15 pazienti del gruppo 1, 13 pazienti nel gruppo 2 e 12 pazienti nel gruppo 3.

Troppo pochi per avere una idea delle dimensione della popolazione che essi rappresentano. D'altra parte una ricerca prospettica avrebbe richiesto per lo meno 10 anni. 

Siamo tutti ben consci che le notizie sono abbstanza vaghe, ma le ricadute pratiche sono ovvie ed immediate: i pazienti vanno monitorizzati dopo intervento, ogni 3-5 anni, mentre a tutt'oggi i pazienti vengono dimessi dai controlli se raggiungono la normalità spermiografica.

 

Bibliografia

Subsequent impaired fertility (with or without sperm worsening) in men who had fathered children after a left varicicelectomy: a novel population?
Cavallini G., Beretta G., Biagiotti G., Mallus R., Maretti C., Pescatori E., Paulis G. - Urol Ann 2015: 7; 79-85.

 

Autore

giorgiocavallini
Dr. Giorgio Cavallini Iscritto decedutoChirurgo generale, Andrologo, Urologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1980 presso Università di Ferrara.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Ferrara tesserino n° 2266.

24 commenti

#1
Dr. Giulio Biagiotti
Dr. Giulio Biagiotti

Va riconosciuto a Cavallini di essere un trattore, datato, ma molto efficiente.
Giorgio ( Cavallini) for president

#5
Dr. Andrea Militello
Dr. Andrea Militello

Non ci sono commenti. Traspare l'entusiasmo , la competenza e la grossa mole di lavoro. Grazie.

#7
Specialista deceduto
Dr. Giorgio Cavallini

Ehi ragazzi tutti aòl quirinale, amche Lorenzo. Paga Pantalone.
Grazie a tutti.

#8
Dr. Raffaele Prudenzano
Dr. Raffaele Prudenzano

Giorgio è un onore per me che Tu abbia utilizzato un mio fotogramma Ti ringrazio per la segnalazione.
Vorrei rispondertTi ma i dati spermiografici dei circa 500 paz operati con scleroembolizzazione sono custoditi gelosamente dai Colleghi Urologi del V Fazzi in attesa di essere "resi pubblici".
Da quello che ho capito loro sono entusiasti della scleroembolizzazione anche dal punto di vista spermiografico ma di più non posso aggiungere nulla di più .
Con certezza posso solo dire che le recidive nei primi 200 PZ sono molto basse.
Un caro saluto a Tutti

#9
Specialista deceduto
Dr. Giorgio Cavallini

Noi si utilizzava solo pazienti chirurgici con accesso subinguinale e magnificazione. Le recidive non sono oggetto di studio, ma solo varicocelectomia esente da complicanze e recidive,hirurgia, e che hanno avuto miglioramento spermiografico e 1 figlio dopo chirurgia e che poi ne hanno cercato un II.
E' nota comunque che non vi sono differenze significative in termine di fertilità fra le 150 tecniche chirurgiche o radiologiche in termini di fertilità..
Un caro saluto

#10
Dr. Roberto Mallus
Dr. Roberto Mallus

Solo ora vedo che hanno pubblicato l'articolo e definirti un trattore riflette solo la tua caparbietà e non definisce in pieno le tue qualità di sintesi e altre che non posso elencare.....
Un caro saluto

#11
Specialista deceduto
Dr. Giorgio Cavallini

Grazie, Biagiotti è di Badia Polesine, vicino a Ferrara, ove trattore è definita macchina o persona testarda ed efficacie. Grazie a te per il lavoro svolto

#13
Utente 370XXX
Utente 370XXX

Complimenti a tutti gli autori dello studio, viene nuovamente confermata l'eccellenza, la serietà, l'impegno nel settore della ricerca e della medicina dell'Italia nel mondo. Best regards

#17
Utente 403XXX
Utente 403XXX

Questi sono articoli davvero interessanti quindi complimenti al Dott. Giorgo Cavallini.

#19
Dr. Roberto Mallus
Dr. Roberto Mallus

Giorgio,Giorgio scopro oggi le tue notevoli doti di modestia.....

#23
Utente 410XXX
Utente 410XXX

Salve dottore sono un nuovo iscritto ho 26 anni..volevo chiederle un parere:due mesi fa sono stato operato di varicocele di terzo grado il classico intervento..da due giorni avverto un piccolo fastidio al testicolo sx e alla ferita che è ancora dura..pratico palestra (sala pesi)palpabdo la vena la sento dilatata è un po'dolente al tatto..ho fatto un'eco un mese dopo l'intervento ed è risultato tutto apposto.ora sto facendo una cura di spergin q10 e fertiplus..volevo sapere se il fastidio che avverto é normale..puo'essere il brutto tempo?attendo una sua risposta la ringrazio anticipatamente

#24
Specialista deceduto
Dr. Giorgio Cavallini

detto che non è questa la sede di consulti le dico che di qua non posso sapere se il varicocele è recidivo o meno, serve visita ed ecodoppler, ma di sicuro quella r4oba per bocca non funziona.

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