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Quali esami fare prima della visita andrologica

Dr. Andrea MilitelloData pubblicazione: 31 gennaio 2021

Dottore ma quali esami devo fare prima della visita andrologica? È una domanda ormai ricorrente da parte dell'utenza. In effetti il paziente, sempre più informato e affamato di notizie e consigli, ha la necessità di affrontare sin dal primo colloquio, la costruzione di un percorso diagnostico, ma ancor più terapeutico.

D'altra parte il medico ha la necessità/obbligo di conoscere il paziente e adeguare quindi la sua prescrizione alle effettive necessità.

Vediamo allora quali possono essere gli esami utili prima di una visita andrologica dividendo gli argomenti più importanti: Infertilità maschile (o meglio di coppia) e problemi della sfera sessuale, disfunzione erettile, calo della libido, eiaculazione precoce.

Esami da effettuare per la visita andrologica in caso di sospetta infertilità maschile

Sicuramente l'esame principale è lo spermiogramma. Ne abbiamo parlato tantissimo qua su MI. Lo spermiogramma deve essere eseguito in centri specializzati in seminologia, deve rispettare le linee guida WHO 2010, deve essere fatto rispettando 3-5 giorni di astinenza e studiato dal biologo entro 30 minuti dalla raccolta, raccolta che raccomandiamo pertanto di eseguire in sede.

La lettura dello spermiogramma orienterà il percorso diagnostico successivo. 

Sarebbere utile sin da subito, se proprio vogliamo giocare di anticipo, eseguire anche una spermiocoltura per germi comuni, clamidia, Micoplasmi genere Ureaplasma e HPV. Nei casi sospetti l'andrologo potrà richiedere successivamente anche un tampone uretrale.

A livello di analisi del sangue sarebbe utile conoscere i livelli di TSH FSH ed LH. Nei casi particolari (azoospermia o grave oligoastenoteratozoospermia) integreremo successivamente con Inibina B e test genetici.

Esami da effettuare prima di una visita andrologica per problemi di erezione e calo della libido

Fermo restando la necessità di conoscere il paziente e ribadendo che il lavoro del medico è come quello di un sarto che confeziona il vestito addosso al proprio cliente, possiamo generalizzare con queste prime indicazioni:

  • Esami del sangue per lo studio metabolico: glicemia, assetto lipidico, funzione epatica e renale, esami ormonali quali testosterone totale, 17 beta estradiolo, prolattina, LH, TSH, Vitamina D, omocisteina, cortisolo.
  • Utile avere già con se una visita cardiologica con test da sforzo.
  • Sarà poi l'andrologo a decidere se concentrarsi sulla componente vascolare (ecocolor doppler basale e dinamico dei corpi cavernosi, rigiscan test notturno) o ormonale o concentrarsi su un percorso da affidare al sessuologo clinico.

Ogni paziente è una storia diversa, non possiamo pretendere di uniformare la visita chiedendo una pre-visita, come dico sempre non è il tagliando alla macchina, ma è anche giusto dare risposta alle sempre più numerevoli domande da parte dell'utenza.

Qualsiasi contributo da parte dei colleghi sarà di grande utilità e completamento.

Autore

andrea.militello
Dr. Andrea Militello Urologo, Andrologo, Sessuologo, Patologo della riproduzione

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1991 presso Università La Sapienza di Roma.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 43740.

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