Prurito perianale: a volte il colpevole è uno streptococco!

Dr. Andrea FavaraData pubblicazione: 01 maggio 2013

Il prurito perianale è una dei sintomi che più frequentemente conducono il paziente dal proctologo e purtroppo in un considerevole numero di casi, eseguiti tutti gli accertamenti indicati e messe in atto tutte le soluzioni terapeutiche a disposizione, resta un problema irrisolto.

Giunge ora in aiuto il risultato di un lavoro pubblicato su Colorectal Diseases ad opera di autori tedeschi che hanno identificato una nuova possibile causa e propongono una terapia efficace.

Gli Autori hanno ricercato infatti in pazienti adulti mediante tampone perianali (esame semplice ed assolutamente indolore) l’eventuale presenza di infezione da parte di un batterio noto come Streptococco beta emolitico, dal 1966 riconosciuta causa di dermatite perianale e conseguente prurito nel bambino.

I pazienti con tampone positivo sono stati poi sottoposti a terapia antibiotica mirata con uno o più cicli di terapia per bocca della durata di 14 giorni e sono state trattate le eventuali patologie contemporaneamente presenti a loro volta possibili cause di prurito (emorroidi, ragadi).

 

E’ stata infine studiato il rapporto tra scomparsa dell’infezione e scomparsa del sintomo prurito.

Nel 42 % dei casi positivi alla scomparsa dell’infezione si è osservata la scomparsa del prurito mentre nel restante 58% è stato necessario un trattamento aggiuntivo per una delle condizioni associate sopraelencate.

L’infezione quindi è presente nell’adulto molto più frequentemente di di quanto ritenuto in passato e in certi casi può estendersi ad altri distretti corporei, in particolare negli anziani, nei neonati e nei pazienti immunodepressi.

Diventa quindi fondamentale, dopo i dati di questo studio, considerare questa causa in presenza di prurito anale soprattutto in assenza di altre patologie presenti che potrebbero giustificare il sintomo.

La terapia antibiotica infatti risolve completamente il problema, una volta correttamente identificato, nella maggior parte dei casi liberando il paziente da un disturbo che incide notevolmente sulla qualità della vita.

 

Fonti: 

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23216793

kahlke V. et al, Colorectal Diseases, 2013,15, 602-607

Autore

andreafavara
Dr. Andrea Favara Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo generale

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1991 presso Universita' Studi Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Milano tesserino n° 31610.

7 commenti

#4
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino

Caro Andrea
Utile sicuramente citare questo studio.
Però... Da dermatologo non posso esimermi dal permetterei di chiederti di poter aggiungere un piccolo contributo: lascerò a Te ovviamente la possibilità di ma tenerlo su questa Tua news.

Ciò descrive questo studio, altro non è che la famigerata, antica e basilare ANITE STREPTOCOCCICA.

tale condizione rappresenta per noi dermatologi, l'ABC delle cause patologiche di infiammazione persistente perianale.

L'anite streptococcica, causata da streptococco beta emolitico di ceppo B, sovente differenziata da un esantema Kawasaki - like quanto di tipo muco-cutaneo (che è causato da una reazione tossica da superantigene TSST e dovuta al ceppo A) non deve essere diagnosticata per esclusione, ma, a mio modesto avviso, rappresenta una diagnosi diretta dermatologica di tipo clinico e trova conferma secondariamente per esame colturale ed isolamento dello strepto di tipo B.

Pertanto L'anite streptococcica non può essere a mio avviso una diagnosi da misconoscere o da presupporre, in virtù del chiaro quadro clinico muco-semimucosale che non può certo sfuggire all'occhio dell'esperto dermatologo.

Negli anni di consulenza neonatale e pediatrica che ho svolto alla Sapienza di Roma, queste diagnosi - peraltro non frequenti - venivano poste dalla nostre équipe dermatologica itinerante e dalla mia Eccellente Maestra di dermatologia in modo semplice, clinico e immediato, salvo poi ottenere la conferma microbiologica in tempi rapidi.

Ti ringrazio per aver citato questa condizione, che a mio avviso rimane di competenza elettiva dermatologica e spero che anche Tu da esperto Coloproctologo, potrai essere d'accordo: in caso di dubbi diagnostici utile il nostro apporto.

Carissimi saluti e grazie per l'ospitalita'
Luigi Laino

#5
Dr. Andrea Favara
Dr. Andrea Favara

Caro Luigi,
ti ringrazio per la tua precisazione che condivido parola per parola.
Nella pratica clinica collaboro oserei dire quotidianamente con i colleghi dermatologi e il loro apporto sulle patologie di loro competenza è fondamentale e a mio modo di vedere irrinunciabile con evidenti risultati sulla miglior gestione dei pazienti.
Purtroppo tuttavia devo riconoscere che non da tutti i proctologi questo atteggiamento è sempre condiviso e, sempre nella pratica clinica, mi capita frequentemente di vedere in seconda battuta o per una seconda opinione pazienti con problematiche di competenza dermatologica gestiti con un po' di superficilita' ed in prima persona da colleghi proctologi che a volte hanno il vizio di sentirsi un po' 'tuttologi' nei confronti delle patologie a localizzazione ano-perianale.
La mia osservazione voleva quindi essere uno stimolo ad incoraggiare la collaborazione come hai ben sottolineato, ovviamente reciproca, tra due specialità che, se ben conosciute e coltivate, hanno piu' di un elemento in comune.

Andrea

#6
Utente 304XXX
Utente 304XXX

Gentile Dr.
come ho potuto notare, non viene considerata l'opzione della Candidosi intestinale o candidosi cronica che come effetti da prurito anale, psoriasi, emorroidi ecc., assecondando una terapia antibiotica si rischierebbe di peggiorare la sistuazione.
Da Utente Le chiedo pertanto quali accertamenti clinici e diagnostici possono essere utili a evidenziare la natura di questo malessere?
Grazie, Maria

#7
Dr. Andrea Favara
Dr. Andrea Favara

La candidosi è una infezione da miceti ed è una nota causa di prurito perianale in effetti, non ha tuttavia alcun rapporto con psoriasi, emorroidi ed altre patologie.Confermata la diagnosi, la terapia prevede l' assunzione di terapia antimicotica.
Prego.

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