Mani screpolate

Mani fredde o screpolate: stagionalità o patologia? Un decalogo per orientarsi

luigilaino
Dr. Luigi Laino Dermatologo

Molto spesso il freddo è nemico della pelle: con le temperature invernali si intensificano i problemi legati a processi infiammatori eczematosi delle mani. Mani screpolate, secchezza, piccole fissurazioni e prurito, raramente sporadica dolenzia: sono dei sintomi piuttosto frequenti e non per forza indicano una malattia dermatologica.

Dieci cause delle mani screpolate

Vediamo però quante e quali patologie possono ricomparire o peggiorare con il freddo invernale – complice le basse temperature e gli agenti atmosferici – a carico delle mani.

Ecco di seguito un decalogo che racchiude alcuni quadri da i più semplici ai più complessi:

  1. Eczema irritativo da contatto: solitamente causato dall’associazione di sostanze chimiche, detersivi, componenti industriali; esso può peggiorare molto durante la stagione fredda; è caratterizzato da bruciore e fissurazioni che perdurano nel tempo.
  2. Eczema allergico da contatto: questo quadro profila una vera e propria allergia specifica ad un componenete chimico (dai metalli ubiquitari come il Nichel, a gomme, resine, profumi, cosmetici, coloranti etc.); sintomi cardine sono il prurito e macchie rosse desquamanti sulla pelle.
  3. Eczema asteatosico: è spesso collegato ad una cattiva detersione (che non significa lavarsi poco, ma lavarsi troppo e con detergenti non appropriati al tipo di pelle) e a problemi di secchezza genetica della pelle; gli agenti atmoferici (abbassamento della trans-epidermal-water-loss) possono far perdurare e peggiorare la sintomatologia caratterizzata da mani screpolate e molto secche, bruciore o prurito costante accompagnano il quadro.
  4. Dermatite Atopica: malattia infiammatoria cronica, di tipo immunologico e genetica, caratterizzata da un eczema pruriginoso, ispessimento della pelle (lichenificazione), prurito costante e legame con forme di allergia (rinite e asma bronchiale); nell’adulto si caratterizza spesso con lesioni eczematose a carico degli arti superiori.
  5. Psoriasi: altra importante malattia genetica dermatologica di tipo infiammatorio auto-immunitario; caratterizzata da eczemi crostosi sul dorso delle mani, poco sintomatici e da significativi ispessimenti del palmo delle mani, spesso associati a profonde fissurazioni (ragadi) sovente anche molto dolorose.
  6. Dermatomiosite: malattia autoimmunitaria sistemica che è caratterizzata a livello delle mani da noduli rosso - lillaceo (papule di gottron), teleangectasie e fissurazioni periungueali.
  7. Lupus eritematoso: altra patologia auto-immunitaria che nella forma subacuta o discoide è caratterizzata a livello cutaneo (anche sul dorso delle mani) da ipercheratosi a chiodo di tappezziere, eritema e atrofia.
  8. Porfiria cutanea tarda: patologia legata ad un disordine della biosintesi di emoglobina che è caratterizzata nella forma cutanea, a livello del dorso delle mani, da lesioni bollese fragilissime, che esitano in erosioni e discrmie cutanee persistenti.
  9. Sindrome di Raynoud: è una forma di acrocianosi delle mani, che può essere solitaria oppure associata a patologie immunitarie come la sclerodermia, la quale caratterizza una patologia connettivale e del microcircolo capillare, che causa mani sempre fredde, con spiccata vasocostrizione al freddo (mani bianche), vasodilatazione al caldo (mani rosse) fino alla cianosi (mani viola); nelle fasi successive si osserva assottigliamento digitale, e fissurazioni fino all’ulcerazione.
  10. Lichen ruber planus: malattia benigna immunologica (da non confondere con il lichen sclerosus) caratterizzata da papule di colorito roseo-lilla spesso attorno ai polsi e sul dorso delle mani; solitamente asintomatica.

Queste sono solo alcune delle tantissime patologie dermatologiche a carico delle mani; alcune di queste possono peggiorare o iniziare proprio nella stagione invernale, ove gli agenti atmoferici – soprattutto il freddo - possono favorire fenomeni pro-infiammatori e destruenti della meccanismo di barriera cutanea.

In caso di dubbi è bene consultare un dermatologo.

Per approfondire:Freddo in arrivo? Attenzione alla pelle esposta

Data pubblicazione: 02 gennaio 2012 Ultimo aggiornamento: 15 dicembre 2022

Autore

luigilaino
Dr. Luigi Laino Dermatologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2000 presso UNIVERSITA' LA SAPIENZA di ROMA.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 50938.

2 commenti

#1
Ex utente
Ex utente

Buona sera Dottore ascolti io ho mio figlio di 24 anni che da tempo a lingua screpolata tagli io non saprei a chi rivolgermi se lei mi è da aiuto vorrei sapere da chi potrei portarlo... Aspetto una sua risposta Grazie Cordiali Saluti. Luciana

#2
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino

Gentile signora

Sebbene questa news tratti di altre screpolature, direi che il caso del "figliolo" può essere sicuramente gestito da un dermatologo; da una glossite migrante ad una lingua scrotale a lichen ruber planus a tante altre situazioni tutto e' possibile.
Saluti a lei!

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