Nuove acquisizioni in tricologia: il ruolo delle prostaglandine

Dr. Giampiero GriselliData pubblicazione: 09 ottobre 2015

tricologia dott laino calvizieContinua la ricerca scientifica su tema della alopecia androgenetica.

Recenti lavori scientifici (Blume-Peytavi, Sasaki,Garza) nel corso degli ultimi 3 anni hanno evidenziato come tra i fattori di importanza, che sono alla base della alopecia androgenetica, vi sia anche una disregolazione di molecole chiamate Prostaglandine.

Sintetizzando possiamo dire che, a livello di ciclo pilare, l'azione combinata di questi ultimi prostanoidi può determinare azioni importanti sulle fasi proliferative del ciclo stesso.

In particolare alti livelli di PGD2 determinano infiammazione e inibizione della neogenesi del follicolo.

Contrariamente alla precedente, invece la PGF2 alfa, influenza positivamente l'anagen e in generale stimola il follicolo.

La PGE2 è infine una prostaglandina che agisce in sinergia con la benefica PGF2 alfa, con relativo stimolo del follicolo.

In definitiva nella alopecia androgenetica vi è un aumento della prostaglandina proinfiammatoria ed inibente, a discapito delle benefiche PGE2 e PGF2alfa, che risultano ridotte.

Da qui la possibilità di intervenire con molecole che possano riequilibrare questi processi (latanoprot, Bimatoprost, Prostaquinon, Minoxidil, ed altre).

 

Autore

giampierogriselli
Dr. Giampiero Griselli Dermatologo, Medico estetico

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1990 presso bologna.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Ferrara tesserino n° 3231.

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