Rischio malattie sessuali: anticipare la diagnosi è essenziale!

Dr. Luigi LainoData pubblicazione: 21 ottobre 2015

La diapositiva è stata fissata dall'ultimo Rapporto sulle Malattie sessuali ECDC il Centro Europeo per la prevenzione e diagnosi delle Malattie:

In Europa e in Italia le Malattie sessualmente trasmissibili continuano ad aumentare in modo esponenziale.

Fra le più presenti nel nostro continente si registra un vero e proprio boom della Gonorrea con un aumento del 78% dal 2008 e della Chlamidia con 146 milioni di casi; a seguire la Sifilide, il Linfogranuloma venereo e le altre MST.

La diffusione dei contatti sessuali ormai a causa della modificazione dei costumi sociali, possibili anche ad applicazioni via smartphone e l'aumento delle resistenze antibiotiche di diversi agenti infettivi (primi da tutti il gonococco, agente infettivo della gonorrea) sta creando un vero e proprio allarme a partire dalle fasce di popolazione più giovane.

Papilloma virus, Sifilide, Herpes, gonorrea e purtroppo anche HIV, sono malattie che stanno sempre più intressando i presìdi sanitari in tutto il territorio europeo ed italiano.

L'ulteriore grave problema è relativo alla diffusione della malattia: molto, troppo spesso accade che un paziente affetto da una MST non sappia di esserne portatore, diventando egli stesso veicolo di contagio per potenziali altri pazienti. Quando questo accade in cerchie ad alta promiscuità sessuale, il fenomeno diviene dilagante e sovente difficilmente arginabile.

Cosa fare quindi in caso di Rischio contagio?

La Diagnosi precoce è essenziale per 3 motivi:

1. Tutte le malattie sessualmente trasmissibili sono curabili

2. Alcune malattie sessualmente trasmissibili possono generare, se non trattate per tempo, patologie a lungo termine (in primis, Sifilide, Gonorrea, Chlamidia, HPV, HIV)

3. Un paziente affetto da una malattia sessuale può infettare molte altre persone (via esponenziale)

Quindi:

In caso di contatto che si presume a rischio (es. rapporto genitale o genito-orale non protetto con persona di cui non sono noti i costumi sessuali) è necessario recarsi presso il presìdio sanitario specialistico Dermo-Venereologico per una valutazione dello stato clinico ed una visita specialistica con eventuale prescrizione di esami diretti ed indiretti, al fine di escludere con certezza il contagio con una MST.

Sicuramente, come sempre raccomandiamo di scegliere con attenzione il proprio partner sessuale e di adottare tutte le misure preventive (primo fra tutti l'utilizzo del preservativo, da indossare anche nei preliminari e anche in caso di rapporto oro-genitale) finalizzate alla sicurezza sessuale.

Si ricorda che il Dermo-Venereologo, Specialista delle Malattie Sessualmente Trasmissibili è la figura centrale per la diagnosi clinica e la terapia delle MST.

 

Approfondimenti:

 

 

 

Autore

luigilaino
Dr. Luigi Laino Dermatologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2000 presso UNIVERSITA' LA SAPIENZA di ROMA.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 50938.

0 commenti

Commenti degli utenti: aperti!
Commenti dei professionisti: aperti!

Per aggiungere il tuo commento esegui il login

Non hai un account? Registrati ora gratuitamente!

Guarda anche hiv 

Vuoi ricevere aggiornamenti in Dermatologia e venereologia?

Inserisci nome, email e iscriviti:

* Autorizzo il trattamento dei miei dati da parte di Medicitalia s.r.l. per finalità di marketing telefonico e/o a mezzo posta elettronica o ordinaria, compresi l'invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta e lo svolgimento di indagini di mercato.

Cliccando su iscriviti acconsento al trattamento dei dati personali come da privacy policy del sito.

Ansia: sai riconoscerla? Scoprilo con il nostro test

Contenuti correlati