Ictus e menopausa: banane, patate e fagioli riducono il rischio

Dr.ssa Vincenza De FalcoData pubblicazione: 08 settembre 2014

Il tema "alimentazione in menopausa" mi è particolarmente caro, a questo proposito oggi vi riporto questa recente notizia scientifica.

Le donne in menopausa che mangiano cibi ricchi di potassio, come banane, patate e fagioli, hanno minori possibilità di rischio di ictus.

A sostenerlo è una nuova ricerca pubblicata sulla rivista scientifica dell’ American Hearth Association, Stroke.

Lo studio è stato effettuato su 90.137 donne in menopausa di età compresa tra i 50 e i 79 anni per un periodo medio di osservazione di 11 anni con un assunzione media di potassio nella dieta pari a 2.611 mg al giorno.

I ricercatori hanno scoperto che le donne che mangiavano cibi ricchi di potassio avevano un rischio minore fino al 27% di soffrire di ictus .

In questo studio sono state analizzate solo donne in post-menopausa, saranno necessari altri studi per valutare se sarà possibile osservare risultati analoghi anche in donne più giovani e negli uomini.

L’OMS (Organizzazione Mondiale Sanità) raccomanda alle donne di consumare ogni giorno almeno 3.510 mg di potassio, ma raramente viene raggiunto effettivamente questo fabbisogno con l'alimentazione abituale, quindi ogni donna dovrebbe incrementare la quota di alimenti ricchi di potassio nella dieta quotidiana.

Una giusta introduzione quotidiana di potassio con l’alimentazione riduce non solo il rischio di ictus in menopausa, ma abbassa la pressione e riduce la mortalità.

Un motivo in più quindi per portare ogni giorno sulla vostra tavola alimenti sani ed anche ricchi di potassio, come la frutta (banane, albicocche, uva) la verdura (asparagi, broccoli, spinaci, lattuga, cavoli), ma anche patate, soia, legumi, pesce e frutta secca oleaginosa (mandorle, noci, nocciole, pistacchi).

 

Fonte:

Autore

defalcovincenza
Dr.ssa Vincenza De Falco Ginecologo

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1991 presso università la Sapienza di Roma.
Iscritta all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 43654.

14 commenti

#1
Specialista deceduto
Dr. Giovanni Migliaccio

Gentile dottoressa,
la notizia è interessante, ma mi consenta di porgerLe alcune domande.
Per quale forma di ictus la dieta suggerita sarebbe una prevenzione? Ictus ischemico o emorragico? E quale sarebbe il meccanismo biologico / biochimico di protezione? Perchè la prevenzione riguarderebbe solo le donne in menopausa e non in altre età?
Grazie e cordiali saluti
Dr. Giovanni Migliaccio
Neurochirurgo

#2
Dr. Alessandro Scuotto
Dr. Alessandro Scuotto

Si tratta di un lavoro piuttosto interessante, soprattutto per l'ampiezza del campione osservato, sulla relazione tra alimentazione e rischio di malattia e sul conseguente valore della prevenzione dietetica.

Per gli "addetti ai lavori" può essere utile, oltre l'abstract, il link all'articolo per esteso http://stroke.ahajournals.org/content/early/2014/09/04/STROKEAHA.114.006046.long
nel quale vi è risposta a qualcuna delle domande poste da Giovanni Migliaccio. In particolare (lower risk of
ischemic but not hemorrhagic stroke associated with higher
intakes of potassium) la riduzione del rischio riguarda l'ictus ischemico, non quello emorragico.

Le ipotesi di meccanismo fisiopatologico sembrano connesse alla maggiore disponibilità di potassio per i canali del calcio attivati dal potassio KCa2.3 nelle cellule endoteliali. Un articolo recentemente pubblicato ne analizza i dettagli http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4060036/

Piuttosto interessante è la terza domanda di Giovanni "perché non in altre età?" Probabilmente questo è un limite dello studio che ha focalizzato l'attenzione dei ricercatori su questo gruppo; è presumibile che la dieta ricca in potassio porti benefici anche nell'età fertile, ma probabilmente il numero delle variabili per condurre uno studio del genere sarebbe piuttosto elevato.

#4
Dr.ssa Vincenza De Falco
Dr.ssa Vincenza De Falco

Benvenuti Colleghi, leggo solo ora i vostri interessanti interventi, che mi fanno molto piacere.

Accolgo con affetto e ringrazio Alessandro, che mi ha anticipato, per i puntuali, precisi ed esaurienti chiarimenti per “addetti ai lavori” in risposta alle domande del dott. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo.

Aggiungo comunque anche questo link:

http://blog.heart.org/potassium-rich-foods-cut-stroke-death-risks-among-older-women-american/

a proposito dell’ultima domanda posta dal dott. Migliaccio, (che era comunque già stata da me prevista e alla quale avevo già fornito spiegazioni nel post con questa frase:
”In questo studio sono state analizzate solo donne in post-menopausa, saranno necessari altri studi per valutare se sarà possibile osservare risultati analoghi anche in donne più giovani e negli uomini. “) per ribadire che si tratta di uno studio osservazionale condotto solo su donne in menopausa e gli stessi autori affermano:

“The study was observational and included only postmenopausal women.
Researchers said more studies are needed to determine whether potassium has the same effects on men and younger people.”

Il motivo principale per cui ho scritto questo post, è quello di far arrivare all'utenza, per l’ennesima volta il messaggio che un’alimentazione sana e corretta può aiutare nella prevenzione di varie patologie che possono colpire la donna in menopausa.

Con questo studio si è posta in evidenza l’importanza di mangiare alimenti ricchi di potassio per la prevenzione soprattutto dell’ictus ischemico e non di quello emorragico, che sono poi gli stessi alimenti che contengono anche altre sostanze nutritive, utili per la prevenzione di altre patologie che possono colpire la donna in menopausa, come tumori, malattie cardiovascolari, sindrome metabolica, osteoporosi, ecc.

Dott. Migliaccio, visto che Lei è un Neurochirurgo e come Neurochirurgo ha voluto introdurre un dettaglio “tecnico” da addetti ai lavori, cioè la differenza fra ictus ischemico ed emorragico, mi piacerebbe che a questo punto fosse proprio Lei, in qualità di specialista della materia, a chiarire in termini semplici e comprensibili agli UTENTI la differenza fra questi due tipi di ictus.

Potrei farlo anch’io, ma non sarebbe lo stesso.

Avendo la possibilità di avere questa spiegazione da un Collega specialista in Neurochirurgia , per gli utenti sarà sicuramente un valore aggiunto.

Grazie:-)


Commenti degli utenti: chiusi!
Commenti dei professionisti: aperti!

Per aggiungere il tuo commento esegui il login

Non hai un account? Registrati ora gratuitamente!

Guarda anche menopausa 

Vuoi ricevere aggiornamenti in Ginecologia e ostetricia?

Inserisci nome, email e iscriviti:

* Autorizzo il trattamento dei miei dati da parte di Medicitalia s.r.l. per finalità di marketing telefonico e/o a mezzo posta elettronica o ordinaria, compresi l'invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta e lo svolgimento di indagini di mercato.

Cliccando su iscriviti acconsento al trattamento dei dati personali come da privacy policy del sito.

Quali argomenti vorresti approfondire su Medicitalia? Partecipa al sondaggio

Contenuti correlati