Il PAP-test sostituito dal DNA-HPV-test?

Dr. Nicola BlasiData pubblicazione: 19 febbraio 2015

Molte Società Scientifiche si stanno confrontando sulle linee guida per lo screening primario per il virus del papilloma umano (HPV) basato sul test del DNA, come alternativa sicura alla classica citologia del collo uterino (PAP-test).

Sulla rivista scientifica GYNECOLOGIC ONCOLOGY sono state pubblicate le linee guida (considerate provvisorie) indicate da diverse società scientifiche statunitensi tra cui l'AMERICAN CANCER SOCIETY e l'AMERICAN SOCIETY for CLINICAL PATHOLOGY.

Il "principal investigator" Warner HUH (Università di Birmingham in ALABAMA) descrive i potenziali vantaggi e svantaggi dello screening primario su DNA TEST del cancro del collo dell'utero nei confronti dell'ormai noto PAP test .

Il professor HUH afferma che il test rileva il DNA di 14 tipi di PapillomaVirus ad alto rischio compresi i tipi 16 e 18, responsabili del 70% circa dei tumori del collo uterino. Nel 2011 le stesse società scientifiche avevano inserito nelle linee guida sulla diagnosi precoce del cancro della cervice uterina la citologia (PAPTEST) da sola e in combinazione con il test HPV (co-testing) per lo screening PRIMARIO, senza però raccomandare l'uso del test da solo (questa è la novità!!).

Gli studi prospettici  e ulteriori elementi raccolti negli anni hanno spinto a suggerire l' HPVtest  da solo per lo screening primario, e per questo la FDA ( Food and Drug administration ) ha deciso di consultare un gruppo di esperti , che sulla base di un'attenta revisione della letteratura hanno riassunto le loro conclusioni in quattro punti principali:

  1. l'HPV TEST per lo screening primario è da utilizzare soltanto in donne dai 25 anni in su
  2. le donne con meno di 25 anni dovrebbero continuare a seguire le attuali linee guida che raccomandano il PAPTEST (esame citologico)
  3. le donne con risultato negativo del test HPV non dovrebbero ripeterlo per almeno 3 anni.
  4. al test HPV positivo per l' HPV 16 e 18 , due tipi associati a un più alto rischio di malattie future , dovrebbe seguire la COLPOSCOPIA.

 

Fonte:

Gynecol Oncol 2015 Jan 6

Autore

blasinicola
Dr. Nicola Blasi Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1976 presso Università di BARI.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Bari tesserino n° 4485.

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