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Atrofia vulvo-vaginale: nuova opzione per il trattamento con laser

Dr. Nicola Blasi Data pubblicazione: 22 maggio 2015

blasinicola_LASER_VULVACosa importante è definire l' ATROFIA VULVO-VAGINALE (AVV): condizione cronica progressiva caratterizzata da una involuzione delle mucose e dei tessuti vulvo-vaginali, collegata direttamente al crollo dei livelli circolanti di estrogeni che caratterizza la menopausa.

I sintomi tipici con cui si manifesta l'AVV sonno legati ai cambiamenti che avvengono a livello della vulva e della vagina, principalmente rappresentati da: irritazione, secchezza vaginale, prurito, bruciore, disuria e dispareunia.

Considerando l'aumento progressivo dell'età della popolazione generale, le donne si ritrovano a dover affrontare i problemi della distrofia per più di un terzo della loro vita.

Le possibilità terapeutiche a disposizione per risolvere i sintomi dell'AVV sono legate alla gravità della sintomatologia: nei casi lievi gel idratanti non ormonali, estrogeni locali per i quadri persistenti, terapia ormonale sistemica per icasi più severi.

Spesso questi provvedimenti falliscono oppure sono presenti controindicazioni alla terapia sistemica e topica, oppure ricomparsa dei sintomi subito dopo la sospensione della terapia, che sembra comunque avere un effetto limitato allo strato superficiale della mucosa vaginale.

Nasce per questo motivo l'applicazione dei principi della medicina rigenerativa al tratto vulvo-vaginale utilizzando il LASER FRAZIONATO CO2 per il trattamento dei sintomi. Si tratta di un vero trattamento di rigenerazione dei tessuti vaginali, che migliora lo stato della mucosa vaginale attraverso una procedura innovativa laser-assistita, con una sonda specifica studiata per l'anatomia vaginale, si sfrutta la diffusione dell'energia del Laser CO2 nei vari strati della parete vaginale, riattivando la sintesi di matrice extracellulare e collagene, con il conseguente recupero del trofismo tissutale, con conseguente miglioramento dei disturbi distrofici correlati.

Un aspetto importante in una prospettiva futura è quello che il trattamento con LASER CO2 frazionato potrebbe rappresentare una risposta per le pazienti affette da patologia tumorale estrogeno-dipendente e che molto spesso lamentano una severa sintomatologia e disfunzione sessuale da AVV (pazienti con cancro della mammella o del tratto genitale.

Quindi si può definire il trattamento con LASER CO2 FRAZIONATO una valida "terapia non ormonale" per questo gruppo di pazienti, alternativa, sicura e con buona tollerabilità.

 

FONTE:

Salvatore S, e coll - Climateric 2014 Mar 8 - Perino A., Palermo

Autore

blasinicola
Dr. Nicola Blasi Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1976 presso Università di BARI.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Bari tesserino n° 4485.

2 commenti

#1

Utilizzo il laser CO2 frazionato da circa 6 mesi per il trattatamento della AVV e della incontinenza lieve, devo dire con ottimi risultati.
Le pazienti riferiscono un miglioramento della sintomatologia sin dal primo trattamento.
Nel nostro protocollo sono previste da 3 a 5 sedute all'anno asseconda dei casi e al raggiungimento di un numero congruo di casi (almeno 200) pubblicheremo i risultati in modo da confrontarci con altri gruppi di studio che ormai da qualche anno stanno sperimentando la tecnica.
L'applicazione è completamente indolore e dura non più di 5 - 7 minuti.

#2
Dr. Nicola Blasi
Dr. Nicola Blasi

Grazie per queste ulteriori precisazioni, interessanti

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