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Endometriosi test salivare

Test salivare per l’endometriosi

Dr.ssa Valentina Pontello Data pubblicazione: 13 febbraio 2022

Lo scorso 11 febbraio è stata annunciata un’importante novità per chi soffre di endometriosi e soprattutto per chi non ha ancora una diagnosi. Una ditta francese ha messo a punto un test salivare per diagnosticare l’endometriosi con una sensibilità del 97% (capacità di identificare correttamente i casi affetti) e una specificità del 100% (vale a dire se è il test è positivo, la persona è sicuramente affetta).

Il test si chiama Endotest® e prevede un prelievo salivare, che viene poi analizzato con metodica PCR, test di amplificazione genetica che ricerca alcuni markers di endometriosi (un gruppo di 100 micro RNA messaggeri). Questo test costerà tra i 400 e i 600 euro, viene messo in commercio (si suppone a breve) in Francia, ma ancora non è disponibile in Italia. I tempi di risposta sono 3-4 giorni.

Cosa cambierà una volta che avremo questo test?

I dati pubblicati sono relativi a 200 donne esaminate con questa metodica. Usarlo su larga scala aiuterà a definire in modo più preciso la sua accuratezza in varie situazioni, dagli stadi più lievi a quelli più gravi. Se si conferma un’ottima sensibilità, il suo ruolo diventerà fondamentale per fare diagnosi, soprattutto in quei contesti in cui non è disponibile un operatore molto esperto in ecografia pelvica.

Il problema più rilevante nell’endometriosi (che fa parte delle patologie cosiddette invisibili, come la vulvodinia) è il ritardo diagnostico, che in media arriva a 8-10 anni. Questo crea un danno legato alla cronicizzazione e all’evoluzione della malattia. Curarsi per tempo vuol dire avere meno dolore e meno implicazioni sulla fertilità, per chi desidera conservarla. E quindi migliorare la qualità di vita e facilitare la presa in carico presso centri specializzati. Per questo la novità è stata accolta con grande entusiasmo dalle attiviste che si impegnano per diffondere consapevolezza sulla malattia, come la modella Giorgia Soleri.

Auspichiamo che questo test venga reso disponibile gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale: anticipare la diagnosi vuol dire risparmiare sui costi sanitari per l’assistenza e per gli interventi chirurgici, sarebbe quindi ampiamente vantaggioso anche per la collettività.

Ricordiamo infatti che l’endometriosi è una patologia molto frequente (oltre il 15% delle donne ne sono affette) e ad altissimo impatto sociale, che comporta assenze scolastiche, lavorative e disabilità, che possono essere legate anche a patologie concomitanti (stanchezza cronica, fibromialgia, malattie autoimmuni).

 

Riferimenti bibliografici


Autore

vpontello
Dr.ssa Valentina Pontello Ginecologo, Perfezionato in medicine non convenzionali

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 2001 presso Università degli Studi di Firenze.
Iscritta all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 24053.

6 commenti

#3
Dr. Carla Maria Brunialti
Dr. Carla Maria Brunialti

Peccato che al momento sia fruibile solo all'estero ..
Quanta sofferenza misconosciuta attorno all'endometriosi, soprattutto nella fase pre-diagnosi, quando le pz. vengono inviate a noi Psy in quanto .. ipocondriache.

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