Ginger cura emicrania

Ginger come rimedio naturale per l’emicrania

Dr. Mauro Colangelo Data pubblicazione: 07 gennaio 2022

Lo zenzero, detto anche Ginger, è il rizoma o radice della pianta erbacea Zingiber officinale Roscoe, originaria dell'Asia orientale, che fin dall'antichità è utilizzato sia come spezia piccante per aromatizzare i cibi nella cucina tradizionale asiatica, che come rimedio medicamentoso nella prevenzione e nel trattamento di una vasta schiera di condizioni mediche.

Le proprietà curative del Ginger

Negli ultimi anni sono state condotte molte ricerche cliniche per esaminare il potenziale curativo posseduto dagli estratti e dai costituenti chimici del Ginger rappresentati da fenoli, terpeni, polisaccaridi, lipidi e acidi organici, tra cui i più importanti sono [6]-shogaolo, [6]-gingerolo, [10]-deidrogingerdione.

In una meta-analisi preclinica, che comprendono studi in vitro ed in vivo, è emerso che i composti gingerolici possiedono proprietà:

  • anti-infiammatorie, in quanto abbassano i livelli delle prostaglandine che rivestono un ruolo nei processi infiammatori;
  • anti-ossidanti, come supporto neuro-protettivo nella difesa contro l’Alzheimer;
  • di regolazione metabolica dei lipidi del siero e del glucosio;
  • vasoprotettive.

Curare l'emicrania con il Ginger: lo studio

Chittaranjan Andrade, Professore di Psicofarmacologia e Neuro-tossicologia Clinica al National Institute of Mental Health and Neurosciences, Bangalore, India, ha pubblicato il 2 Dicembre 2021 su The Journal of Clinical Psychiatry i risultati di uno studio1 sugli effetti del ginger nel contrastare i sintomi degli attacchi di emicrania acuta, quali dolore, nausea e vomito.

L’Autore sottolinea che scopo dello studio non è stato di indicare il ginger quale terapia di prima linea per l’attacco di emicrania o per la sua prevenzione, ma di valutarne l’efficacia quale rimedio alternativo, in mancanza dei farmaci anti-emicranici tradizionali oppure quando non li si voglia adoperare.

Per approfondire:Cefalee: come curare i vari tipi di mal di testa?

Come si è svolta la ricerca?

La ricerca è consistita nell’investigare l’efficacia terapeutica del ginger versus placebo, attraverso tre trial randomizzati e controllati condotti su 227 pazienti. Uno studio ha utilizzato una formulazione industriale di ginger combinato con Partenio (Tanacetum parthenium ), pianta adoperata anche per la profilassi dell'emicrania, mentre gli altri due solo estratto secco di ginger (400 mg; 5% gingerolo attivo). Andrade ha inoltre valutato su 50 partecipanti l’effetto terapeutico del ginger in aggiunta al ketoprofene, in corso di episodio emicranico, e su 107 pazienti l’efficacia dell’estratto di ginger somministrato quotidianamente per 3 mesi per la prevenzione dell’emicrania.

Rispetto al placebo si è registrato, dopo due ore, un’efficacia terapeutica del ginger nel ridurre lo score del dolore (differenza media, -1.27 [95% CI, -1.46 a 1,07]) con aumentata proporzione di pazienti liberi da dolore (RR, 1.79 [1.04 – 3.09]) e tra questi oltre il 50% senza nausea o vomito e senza alcun effetto collaterale.

In aggiunta all’efficacia sull’episodio acuto, la ricerca sull’effetto profilattico del ginger ha consentito di rilevare, nei 107 pazienti trattati, una riduzione ≥ 50% nella frequenza degli episodi mensili rispetto al placebo (nel 42% vs 39% dei pazienti, rispettivamente), seppure fra i gruppi non siano state registrate differenze statisticamente significative nell’intensità del dolore, numero e durata degli episodi di emicrania.

Sulla scorta dei risultati conseguiti, Andrade ritiene che da questa ricerca non sia desumibile quale tra i costituenti chimici del ginger esplichi l’effetto terapeutico sull’emicrania, per la cui identificazione occorreranno trial separati sui singoli componenti, come analogamente è accaduto nelle patologie cardio-vascolari in cui vi è indicazione specifica agli acidi grassi omega-3 piuttosto che genericamente al consumo di noci o di pesce.

Jessica Ailani, responsabile del Centro Cefalee al Georgetown University Hospital, Washington, DC, ritiene il ginger un rimedio utile per quei pazienti con emicrania e nausea associata, che richiedano un trattamento senza farmaci per evitare effetti avversi. Secondo Nada Hindiyeh, Professore del Dipartimento di Neurologia alla Stanford University, California, sono necessari ulteriori studi per definire le potenzialità del ginger nel trattamento dell’emicrania ma che attualmente si può considerare utile e sicuro per controllare la nausea associata all’emicrania e possibilmente la frequenza degli episodi e che costituisce un’opzione per pazienti che non richiedono la prescrizione di farmaci.

  1. Ginger for Migraine: [J Clin Psychiatry 2021;82(6):21f14325]

Autore

maurocolangelo
Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1972 presso Università Napoli.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Napoli tesserino n° 11151.

6 commenti

#1
Utente 510XXX
Utente 510XXX

Grazie dott. Colangelo per questa nuova pubblicazione. L'emicrania, purtroppo, è sempre più frequentemente oggetto di trattamenti a base di farmaci che,mentre da un lato danno sollievo alla sintomatologia, dall'altro creano effetti collaterali, purtroppo anch'essi, di notevole importanza. Nella speranza che lo Zenzero, il Ginger, possa davvero essere una valida ed efficace "cura" a questa patologia, la saluto cordialmente.

#3
Dr. Antonio Ferraloro
Dr. Antonio Ferraloro

Sulla nausea associata all’emicrania è da un po’ di tempo che utilizzo il ginger come integratore con buoni risultati, ne esistono diversi in commercio.
Molto interessante invece apprendere che può essere utile anche sul dolore emicranico sia in acuto che come profilassi. Vedremo ulteriori studi.
Grazie per questa news al Collega e carissimo amico Mauro Colangelo.

#4
Dr. Mauro Colangelo
Dr. Mauro Colangelo

Che il mio valoroso Collega Ferraloro, Autore di un monumentale "MinForma" sull'emicrania su Medicitalia, utilizzasse già il ginger come anti-nausea non mi stupisce e lo ringrazio per il vigore che da con il suo commento alla mia news ed alle indicazioni che vi sono inserite.

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